Autore: cri

  • Petizione per un mercato di CampiAperti in Piazza Verdi

    Sono passati 12 anni da quando un primo nucleo di produttori e co-produttori – che si sarebbe poi trasformato nell'associazione CampiAperti – ha dato vita al primo mercato settimanale a Bologna. A questo se ne sono aggiunti altri, che hanno portato alla trasformazione di spazi marginali in luoghi di incontro, di socialità, di scambio di conoscenze. Da allora molte relazioni in città sono cresciute, sempre di più il concetto di Sovranità alimentare ha acquisito senso nella consapevolezza di molti.

    In questi anni abbiamo fondato il nostro agire su pochi ma precisi assi portanti, come prevede il nostro statuto:

    • sostenere l’agricoltura contadina biologica e biodinamica per salvaguardare il territorio dall'invasione dell’agroindustria. (ciò ha portato a risultati interessanti anche in termini di occupazione stabile femminile e giovanile) ed il rispetto delle condizioni di lavoro,

    • promuovere e garantire un'equa remunerazione del lavoro e prezzi equi e trasparenti per l’acquirente

    • diffondere il consumo critico degli alimenti

    pochi ma importanti principi attuati con pratiche condivise :

    • partecipazione democratica, per cui l’assemblea generale è l’organo principale di autogestione,

    • l’autocertificazione ed il controllo diretto da parte dei soci (sistema di garanzia partecipata) quale strumento per garantire la qualità biologica delle produzioni delle piccole realtà contadine,

    • la vendita diretta solo di prodotti derivanti dalla lavorazione della propria terra,

    • la costruzioni di reti di condivisione-collaborazione nazionali e internazionali ma anche la realizzazione di interventi pubblici educativi, sociali e culturali.

    In questo cammino abbiamo coinvolto diversi altri attori sociali con cui pratichiamo obiettivi comuni come gruppi di acquisto solidale, il commercio equo-solidale, collettivi di studenti ed il CRESER- coordinamento emiliano romagnolo per l’economia solidale, che sta sostenendo un progetto di Legge in Regione Emilia Romagna sulla economia solidale, di cui siamo tra i promotori.

     

    Alla luce di questo percorso, dopo aver acquisito e consolidato le esperienze del mercati presso l’XM24 in via Fioravanti, in via Udine presso la scuola di Pace e in via Paolo Fabbri, i cui esiti sono sotto gli occhi di tutti, pensiamo sia venuto il momento di avviare un'esperienza nel cuore della città, ed in specifico in Piazza Verdi.

     

    Perché Piazza Verdi? Perché Piazza Verdi è il luogo di Bologna che più di ogni altro

    è attraversato da soggetti e tensioni culturali che, direttamente o indirettamente, ci riguardano.

     

    Siamo così a richiedere la disponibilità dell’amministrazione ad avviare il percorso per pervenire alla realizzazione di un mercato in Piazza Verdi incardinato sui principi descritti in modo molto sintetico, principi che ci impegniamo a sostenere e promuovere.

     

    Se anche tu vuoi sostenere CampiAperti in questa domanda alle istituzioni firma la petizione

    chiedi  informazioni ai mercati al banchetto informativo o ai produttori.

  • PRANZI BIO A CURA DI làbas IN PIAZZA VERDI

     
    MERCOLEDì 2 OTTOBRE 12.30
    TORNANO I PRANZI IN PIAZZA VERDI organizzati dal Labas

    IL CIBO BIO NON PUO' ESSERE UN LUSSO!


    1 euro può bastare: the future against the crisis!



    La politica di austerity produce i suoi amari frutti: frutti al sapore di speculazione, aumento dei prezzi, privatizzazione dei servizi, disinvestimento in formazione e ricerca, povertà dilagante.



    Bologna, la sua composizione giovanile, studentesca e precaria oggi vive la crisi quotidianamente, attraverso la questione del caro-affitti ormai alle stelle, di studentati chiusi, case sfitte, abbandonate e con un diritto allo studio costantemente ostacolato se non negato.

    La retorica impone sacrifici, noi rispondiamo con un immaginario che parli di alternativa.

    In un contesto in cui la proprietà diviene sempre più prepotentemente sinonimo di rendita, fare un pranzo biologico a poco prezzo è un piccolo esperimento per ribaltare il concetto di proprietà privata attraverso pratiche che creino una società altra, diversa, lontana dai classici meccanismi propri del neo-liberismo, ai quali oppone invece condivisione, socialità e riappropriazione collettiva.

    E questo, come il mercato biologico dei produttori locali, genuini e clandestini di Campi Aperti del mercoledì pomeriggio a Làbas, è solo uno dei progetti che quotidianamente dispieghiamo dentro e contro la crisi, per affermare il nostro diritto alla città attraverso le pratiche del "comune".

    PRANZO SOCIALE IN PIAZZA VERDI
    MERCOLEDì 2 OTTOBRE 
    ORE 12,30

    Làbas occupato

     

     

     

     

  • COMUNICATO A SOSTEGNO DELL’EX COLORIFICIO DI PISA

    Abbiamo partecipato alla tre giorni di Pisa e conosciuto l'ex Colorificio Liberato

    http://www.inventati.org/rebeldia/movimenti/common-properties-programma.html

    abbiamo avuto occasione di conoscere, incontrare, rivedere persone e realtà, abbiamo visto coi nostri occhi uno spazio attraversato, condiviso, vissuto con cura, intensità e lavoro: la palestra, la radio, il mercato contadino, la biblioteca, la parete d'arrampicata, i laboratori di falegnameria, fabbro e riciclo, tra le altre cose, attivati in neanche un anno di (nuova) vita.

    Abbiamo sentito parlare dei nostri diritti, quelli di tutti, difesi dalla costituzione, che mettono in primo piano il bene comune rispetto alla proprietà privata, una cosa che nelle nostre vite, spesso precarie, sentiamo sempre più impellente: nel vuoto che ci circonda esperienze come quella dell'ex Colorificio Liberato, insieme alle realtà presenti nei giorni di Commons Properties, riempiono con utopie concrete e nuove relazioni gli spazi lasciati vuoti dall'economia che cade a pezzi e sempre più esposti alle speculazioni sulla pelle dei cittadini.

    La lotta per gli spazi in città è la stessa dei contadini che rivendicano il diritto a stare sulla terra, per produrre e scambiare secondo metodi contadini, una lotta che non è altro dall'esprimere il diritto di esistere, come contadini, cittadini, comunità locali rispetto alle logiche della proprietà e del neoliberismo che stanno rivelando sempre più il nulla di cui sono fatti, complice la frana dell'illusione individualista e consumista.

    Sosteniamo l'ex Colorificio Liberato 

     

    Genuino Clandestino, Comunità in lotta per l'autodeterminazione alimentare

    Campagna Terra Bene Comune

     

     

  • resoconto assemblea generale del 31 agosto

    VISITE IN AZIENDA – campiaperti day – vie nei campi – 17 novembre

     

    a breve mando una mail (che metto anche sul sito)

    con gli indirizzi e le aziende da visitare e i contatti dei referenti che si sono dati disponibili

     

    PIAZZA VERDI

     

    Carlo ha esposto i risultati del sondaggio sul mercato in piazza verdi: circa venti aziende di campiaperti si sono rese disponibili a partecipare, la maggior parte il mercoledì o il lunedì.

    Come porci nei confronti dell'amministrazione comunale?

    Come porci nei confronti di slow food? Segnaliamo le irregolarità di cui siamo a conoscenza?

     

    Marco Feltrin: il mercato della terra è gestito da un direttivo di cinque persone. Chi fa anche parte di campiaperti ha spinto per creare un controllo sui nuovi ingressi ed ora slow food ha assunto un consulente che fa le visite nelle aziende del mercato della terra. Io il mercato in piazza verdi lo voglio fare con campiaperti

     

    Michela sottolinea che il mercoledì come giorno sarà occupato dal mercato del labas che inizia il 4 settembre, quindi forse bisognerebbe ipotizzare un altro giorno per piazza Verdi. Aggiunge che nessuno in campiaperti vuole entrare nel merito delle scelte personali, ma se in piazza verdi ci deve essere un mercato bio è auspicabile che tutti i produttori di campiaperti ci vogliano andare con campiaperti e non con slow food o natura sì (ad esempiO)

     

    Romano: se il problema di campiaperti con slow food è quello che non ha un metodo di controllo e alcuni di quelli che vi partecipano fanno compravendita a gogo e hanno prezzi altissimi, il problema non è solo con slow food ma anche con coldiretti e tutte le altre realtà che organizzano mercati.

     

    Michele propone di chiedere un ulteriore incontro con la Monti e un incontro ufficiale con il consiglio d'amministrazione di slow food per chiarire i nostri punti di vista. Inoltre dice che il problema di slow food non riguarda i nostri produttori (sui quali nessuno ha mai dubitato) ma i fruitori del mercato che sono tratti in inganno da “buono, pulito e giusto” e credono che sia tutto biologico al mercato della terra. Noi in piazza verdi potremmo avere il problema delle verdure

     

    Laura S: dovremmo organizzare più iniziative di promozione dei nostri principi

     

    Alda: dovremmo iniziare a dire cosa fa il convenzionale per far capire perché la scelta del biologico è imprescindibile ed importante

     

    Lino: se tutti i produttori bio di campiaperti che fanno anche il mercato della terra dicessero no a slow food perché in piazza ci vogliono andare con campiaperti, il problema sarebbe risolto perché slow food non avrebbe abbastanza produttori da portare in piazza.

     

    Lanzarini: il mercato di slow food è equivalente ad un mercato dove uno compra uno spazio. Campiaperti è un'associazione che fa politica. Il problema delle istituzioni è di dire qualcosa di verosimile, non la verità. Il problema dei gazebi per la sovrintendenza è superabile se c'è la disponibilità politica a dare la piazza a campiaperti. La piazza per campiaperti è importante perché dobbiamo costruire delle alleanze in città al di là di chi viene a fare la spesa, perché campiaperti non ha da parlare solo di alimentazione ma di tante altre cose

     

    Germana: quanto è compatta CampiAperti nel dire che il polo biologico in piazza verdi senza campiaperti non si può fare?

     

    Altri interventi sottolineano l'importanza di avere degli incontri in comune per parlare di piazza Verdi e scrivere anche ai giornali.

     

    Emerge la necessità di comunicare meglio chi siamo ai mercati.

     

    PROPOSTA ACCETTATA: stampare dei banner verticali da attaccare ad ogni gazebo con i principi fondamentali di campiaperti.

    Lavorare per rendere più visibile il sito reindirizzando altri domini (es: mercatibioabologna) al nostro sito

     

    Marco Mazzanti: io avevo proposto i giardini fava ma non ho avuto molto seguito. Io voglio prendere piazza verdi con campiaperti ma dobbiamo essere in grado di dare continuità con le verdure

     

    Roberta Mazzetti dice che il nostro referente a questo punto più che la Monti è il sindaco

     

    Enrico: cosa siamo disposti ad accettare per piazza Verdi?

    Stesso giorno campiaperti e slow food NO

    pagare per l'occupazione suolo pubblico NO

    Io sono contrario ad un incontro con slow food perché se il mercato della terra dovesse smettere di fare le cavolate che fa, non ci sarebbe più nessun mercato della terra. Io sono per segnalare fortemente le differenze che intercorrono tra slow food e campiaperti

     

    Gabriele: il mercato della terra è ritardato (rispetto al 18 settembre) perché devono pedonalizzare via petroni. Slow food è interessato poco a piazza verdi. Se gli diciamo che ci andiamo noi secondo me si tira indietro. E poi sono stanco di tutte queste divisioni.

     

    Corrado si dice entusiasta della civiltà che dimostriamo come associazione, dice che piazza verdi sarà nostra. Propone un incontro con slow food e escluderebbe la sovrapposizione di due mercati in piazza verdi

     

    Angela: 2 incontri uno pubblico con slow food

    e uno con il sindaco e gli assessori

     

    Melissa: in piazza verdi si può anche immaginare di andare senza autorizzazione

     

    Rita: rilanciare una campagna comunicativa di campiaperti

    Ambra: comunicare cosa è il NON biologico

     

    Giovanni Cambi: organizziamoci nella valle del Panaro per dare più continuità agli ortaggi invernali

     

    Carlo: la comunicazione è difficile da fare con pochi soldi. Petizione su piazza verdi da portare ai mercati e alle iniziative a cui parteciperemo

     

    Luciano: io non farò nessun mercato mercato in piazza verdi, né con slow food né con campiaperti

     

    Giorgio: prima dobbiamo parlare con i giornali, poi con il sindaco

     

    Marco Marcelli: dovremmo puntare a fare un mercato anche con gli irregolari in piazza verdi

     

    Filippo Cattaneo: facciamo volantinaggio informativo al mercato di slow food

     

    Roberta Borghesi: se la raccolta contributi venisse autogestita dai produttori la michi avrebbe molte più ore da dedicare alla comunicazione

     

    CONCLUSIONE:

    petizione

    lettera al sindaco

    assemblea pubblica

     

     

     

     

     

  • GENUINO CLANDESTINO MANIFESTO agg. luglio 2013

    Scarica il manifesto formato pdf

    GENUINO CLANDESTINO

     Comunita in lotta per lAutodeterminazione Alimentare

    (sottotitolo deciso all’assemblea GC in ValSusa, aprile 2013)

     Bozza di manifesto aggiornata al 19 giugno 2013, incontro GC a Firenze

     

    Genuino Clandestino nasce nel 2010 come una campagna di comunicazione per denunciare un insieme di norme ingiuste che, equiparando i cibi contadini trasformati a quelli delle grandi industrie alimentari, li ha resi fuorilegge. Per questo rivendica fin dalle sue origini la libera trasformazione dei cibi contadini, restituendo un diritto espropriato dal sistema neoliberista

    Ora questa campagna si è trasformata in una rete dalle maglie mobili di singoli e di comunità in divenire che, oltre alle sue iniziali rivendicazioni, propone alternative concrete al sistema capitalista vigente attraverso diverse azioni:

    §    Costruire comunità territoriali che praticano una democrazia assembleare e che definiscono le proprie regole attraverso scelte partecipate e condivise;

    §    sostenere e diffondere le agricolture contadine che tutelano la salute della terra, dell'ambiente e degli esseri viventi, a partire dall’esclusione di fertilizzanti, pesticidi di sintesi, diserbanti e organismi geneticamente modificati; che riducono al minimo l'emissione di gas serra, lo spreco d'acqua e la produzione di rifiuti, e che eliminano lo sfruttamento della manodopera;

    §    praticare, all’interno dei circuiti di economia locale, la trasparenza nella realizzazione e nella distribuzione del cibo attraverso l’autocontrollo partecipato, che svincoli i contadini dall’agribusiness e dai sistemi ufficiali di certificazione, e che renda localmente visibili le loro responsabilità ambientali e di costruzione del prezzo;

    §    sostenere, attraverso pratiche politiche (come i mercatini di vendita diretta ed i gruppi di acquisto) il principio di autodeterminazione alimentare ovvero il diritto ad un cibo genuino, economicamente accessibile e che provenga dalle terre che ci ospitano;

    §    salvaguardare il patrimonio agro alimentare arrestando il processo di estinzione della biodiversità e di appiattimento monoculturale;

    §    sostenere percorsi pratici di "accesso alla terra" che rivendichino la terra "bene comune" come diritto a coltivare e produrre cibo; sostenere esperienze di ritorno alla terra come scelta di vita e strumento di azione politica;

    §    sostenere e diffondere scelte e pratiche cittadine di resistenza al sistema dominante;

    §    costruire un'alleanza fra movimenti urbani, singoli cittadini e movimenti rurali, che sappia riconnettere città e campagna superando le categorie di produttore e consumatore. Un'alleanza finalizzata a riconvertire l'uso degli spazi urbani e rurali sulla base di pratiche quali l’autorganizzazione, la solidarietà, la cooperazione e la cura del territorio;

    §    sostenere le comunità locali in lotta contro la distruzione del loro ambiente di vita.

    Genuino Clandestino è un movimento con un’identità volutamente indefinita. Al suo interno convivono singoli e comunità in costruzione, è aperto a tutt*, diffida di gerarchie e portavoce e non richiede nessun permesso di soggiorno o diritto di cittadinanza; è fiero di essere Clandestino e porterà avanti le sue lotte e la sua esistenza con o senza il consenso della Legge.

    Chiunque si riconosca nei principi di questo manifesto potrà divulgare e usare lo stesso per rivendicare le proprie azioni.

    Genuino Clandestino è un movimento antirazzista, antifascista e antisessista

    Verbale

    Ciao a tutt*, come richiesto dai partecipanti dell'Assemblea di Scandicci di sabato scorso, giro in lista la bozza del Manifesto uscita dalla discussione dell'assemblea. Si invitano tutte le realtà locali a discuterla di nuovo internamente per arrivare alla prossima Assemblea Nazionale di Genuino Clandestino a ottobre a Firenze con commenti, integrazioni e proposte di miglioramento, così da poter arrivare ad una versione definitiva in quell'occasione.

    Partecipanti alla discussione: Bio (Coord. Regionale Umbria) – Filippo (Terraterra) – Michele, Mattia, Marzia, Carlo, Germana (Campi Aperti) – Giovanni, Emiliano, Davide, Mauro (Firenze) – Giulia (Re:Common – Roma) – Lucy (A Sud)

    Come richiestomi, riporto qui sotto un breve resoconto della discussione di Scandicci. Visto che quando noi stavamo ripartendo per Roma sono arrivati anche Michela dalla Puglia, Giovanni dalla Ragnatela e una ragazza del Teatro Valle di Roma (scusate non so il nome), e che la discussione è andata avanti, chiedo a chi era presente a questa seconda parte di integrare con le cose che mancano.

    MANIFESTO GENUINO CLANDESTINO: Gran parte del pomeriggo è stato dedicato alla discussione del Manifesto Genuino Clandestino quindi la bozza che trovate in allegato è il risultato di quella discussione.

    TERRA BENE COMUNE: Abbiamo colto l'occasione dell'Assemblea di Scandicci per ascoltare che cosa si sta muovendo localmente sul tema Terra Bene Comune, in particolare in Toscana ed Umbria. Emiliano ci ha raccontato l'esperienza di terra Bene Comune Firenze e lo sforzo di sostenere esperienze di ritorno alla terra come scelta di vita e strumento di resistenza e alternativa alla svendita e speculazione sulle terre pubbliche, e Bio ci ha raccontato come in Umbria il processo di difesa della terra dalle speculazioni in atto si leghi alle tante vertenze aperte contro inceneritori, biogas, biomasse, ed ai movimenti che si oppongono a quelle. Nell'ambito di questa discussione abbiamo dedicato un po' di tempo alla questione della proposta del Governo di affidare la "valorizzazione" e vendita delle terre demaniali alla Cassa Depositi e Prestiti. L'assemblea ha concordato che si tratti di un'emergenza che occorrerebbe fronteggiare e che potrebbe essere utile comprendere meglio i meccanismi e le implicaizoni di questo per poter mettere in atto una mobilitazione. Giulia si è resa disponibile ad proporre un incontro a margine di altre occasioni collettive (es. Campeggio sull'Amiata o Genuino Clandestino a ottobre), invitando Antonio Tricarico e altri che nell'ambito del Forum Nuova Finanza Pubblica e Sociale stanno organizzando una campagna per la ripubblicizzazione della Cassa Depositi e Prestiti e per restituirla alla sua funzione originaria che è quella di prestare risorse agli enti locali a tassi di interesse agevolato per finanziare iniziative di utilità pubblica, e non quello di speculare sui beni comuni come la terra. Capire meglio i meccanismi e le implicazioni di questa proposta potrebbe essere utile per mettere in piedi una mobilitazione contro l'acquisizione da parte della Cassa dei terreni demaniali. Non è stato possibile discutere nel dettaglio il Manifesto Terra Bene Comune, ma l'Assemblea ha concordato che sarebbe importante arrivare ad un documento condiviso sulla Terra Bene Comune che, insieme al Manifesto di Genuino Clandestino possa servire a presentarsi ad un pubblico più ampio e ad altre reti e movimenti che si battono per la difesa dei territori. Si è confermato che il gruppo uscito da Genuino in Val Susa che si è reso disponibile a lavorarci può arrivare ad una bozza condivisa e poi girarla alla lista Genuino Clandestino per commenti. Sarebbe ottimo se questo gruppo riuscisse a vedersi di persona per esempio a margine del Campeggio sull'Amiata a luglio per avanzare nella discussione su questo ed arrivare ad una bozza condivisa.

    CAMPEGGIO MONTE AMIATA: Giulia e Lucy hanno raccontato lo stato di avanzamento dell'organizzazione di questo campeggio sul Monte Amiata, promosso per adesso da SOS Geotermia dell'Amiata/Forum Acqua/Stop ENEL e forse i No Tav. Il Campeggio è previsto dal 10 al 14 luglio come occasione di scambio/conoscenza/condivisione tra diverse reti e movimenti che si battono per la difesa del territorio e dei beni comuni dagli attacchi speculativi in atto a diversi livelli. Nella discussione a Scandicci, così come in Val Susa ad Aprile, si concordava in molti sull'importanza di estendere la nostra discussione sulla difesa della terra dagli attacchi in atto ad altre realtà in lotta sullo stesso tema da diversi punti di osservazione. Il Campeggio sul Monte Amiata può essere un'occasione ed un passo in questo senso e, compatibilmente con le possibilità ed il tempo disponibile, alcuni cercheranno di esserci e partecipare. In particolare dall'Umbria e dalla Toscana alcuni hanno già confermato che ci saranno. Giulia farà in modo di mettere intanto in contatto gli amici di SOS Geotermia sull'Amiata con Giovanni di Firenze, e aggiornerà man mano la lista degli sviluppi del programma della quattro giorni. In particolare si è detto a Scandicci che chi parteciperà cercherà di concentrare la sua presenza in uno o due giorni (tra il mercoledì ed il venerdì) evitando i giorni di sabato e domenica che per molti sono di mercato.

     

    COSTITUENTE BENI COMUNI: come mi era stato richiesto, io mi sono resa disponibile ad andare come uditrice ad ascoltare la III sessione della Costituente sui Beni Comuni che si è svolta a Roma al Cinema Palazzo il 13 Aprile, per poter riportare all'Assemblea a Scandicci, e poi in lista Genuino Clandestino. E così ho fatto. La Costituente dei Beni Comuni è un percorso in cui alcuni giuristi tra quelli che hanno contirbuito ad elaborare i quesiti referendari dell'acqua (Rodotà, Mattei, Lucarelli ed altri) si confrontano con i movimenti in difesa dei beni comuni (es. sull'acqua, la cultura, gli spazi pubblici, etc..). In teoria i diversi movimenti dovrebbero porre delle domande ai giuristi per comprendere come difendere i beni comuni sotto attacco a livello legale. Come riportato in Assemblea, la mia percezione è stata che la sessione a cui ho partecipato io era sicuramente interessante a livello teorico ma, appunto, spesso teorica e a tratti anche complessa e conflittuale. In generale credo che sia sempre utile che nei percorsi che riguardano la difesa dei beni comuni non si lasci fuori la voce dei contadini sul discorso della terra, quindi se qualcuno è interessato a seguire la cosa, visto che girerà per l'Italia, penso possa essere sempre utile farlo. Penso anche però che la priorità sia sempre quella delle pratiche e della necessità di costruire una mobilitazione dal basso per difendere la terra dagli attacchi speculativi in corso (vedi questione Cassa Depositi e Prestiti, o la finta Green Economy che sta permettendo di tappezzare terreni agricoli con parchi solari ed eolici, colture dedicate alle biomasse etc..). Comunque, visto che all'Assemblea a Scandicci è poi arrivata anche una ragazza del teatro Valle che è tra i promotori di questa Costituente, se la discussione è andata avanti dopo che sono andata via, per favore chi c'era può integrare?

  • VENERDÌ 14 GIUGNO MERCATO DI CAMPIAPERTI AI GIARDINI FAVA

    ASSOCIAZIONE INTERCULTURALE UNIVERSO

    e

    ASSOCIAZIONE CAMPI APERTI

    Vi invitano al

    MERCATO CONTADINO

    BIOLOGICO dei GIARDINI G. FAVA

     

    VENERDI 14 GIUGNO DALLE 17 ALLE 20

    Giardini G. Fava Via Milazzo 32

     

    DEGUSTAZIONE di PRODOTTI BIOLOGICI

    dalle aziende nei dintorni di Bologna

  • LAB. OFFICINALI 2.0 c/o Crash! mercoledì 12 giugno

    Mercoledì 12 GIUGNO ore 18

    durante il mercato di CampiAperti del Lab.CRASH,

    via della Cooperazione 10,

    zona Corticella

     

     

    SIETE INVITATI ALL’INCONTRO

    NOZIONI BASE PER LA SOPRAVVIVENZA DELLE OFFICINALI

    (ed altre piante utili !) DA TERRAZZA

     

    Nel frattempo APERITIVO e spazio bimbi!

     

    Interverranno i nostri produttori

     

     

    Elisa Manni , Az. agr. “Il Granello”, Livergnano :

    tisane, aromi, mazzetti essiccati, sali aromatici, … > Mercato del Savena

     

    Callisto Valmori , Associazione sportivo-dilettantistica La Rosa dei Venti, via delle Armi 5/a, Mulino Parisio, Bologna :

    tra le altre attività culturali, erbe aromatiche, biologiche, coltivate da un incredibile pollice verde > Mercato del Savena

     

    Silvia Tagliasacchi , Az. agr. Pierotti Piera, Crevalcore :

    neovivaista di piantine biologiche con attenzione alla conservazione e riproduzione delle sementi > vari mercati di CampiAperti

     

    Aromatiche, officinali, fiori commestibili, … : esposizione, terriccio, semina, raccolto ( come, quando, …), conservazione del raccolto, utilizzo, ricette, conservazione dei semi, manutenzione, ….

  • SABATO 8 GIUGNO festa mercato di CampiAperti al Làbas

     

    per il programma completo:

    http://labasoccupato.wordpress.com/2013/05/21/mercato-biologico-dei-produttori-locali-a-labas/

  • crash – 8 maggio 2013 ore 18.30 – il grano e la malerba, lettura di Wolf Bukowski

     

     

    Il grano e la malerba” di Wolf Bukowski (Ortica editrice 2012)

     

    Ora, che per la prima volta ha mietuto, sono le vesciche sulla mano a testimoniargli d'aver fatto un passo verso il potersi dire davvero contadino. Non l'agronomia studiata, non le pagine lette e neppure quelle di economia agraria che aveva scritto per le riviste specializzate, ma le vesciche sulla mano che ha manovrato il falcetto: un contadino! Un contadino di un tipo del tutto nuovo: non per nascita né per destino, ma per elezione.”

     

    Un racconto di contadine e contadini, di OGM e di un governo tecnocratico al servizio delle multinazionali, ambientato in un futuro che è spiacevole proiezione del presente.