Autore: caf
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Una casa del diritto all’abitare, del conflitto sociale, dell’autogestione e delle alternative!
Sabato 16 Aprile – dalle ore 14.00 a Piazza dell’Unità, Bologna
Campi Aperti aderisce all’evento promosso da Social Log: un pomeriggio di workshop, mostre, banchetti informativi, dimostrazioni, dibattiti e giochi per bambini.
Alle ore 18.00 – Assemblea popolare per il diritto all’abitare: “contro la loro emergenza abitativa e i tagli al welfare, costruiamo opposizione e riscatto sociale”.
“Vogliamo costruire una piazza dell’Unità come se fosse una casa del diritto all’abitare, del conflitto sociale, dell’autogestione e delle alternative “. Il documento di Social Log
Mercoledì 23 marzo dalle 20 si è tenuta una bella assemblea cittadina nel piano terra dell’occupazione abitativa di via Mura di Porta Galliera. E’ stato un momento di confronto e discussione importante tra movimenti, centri sociali, comitati territoriali, progetti di alternativa e sindacalismo di base che si è concentrato su quanto accaduto nei giorni precedenti e le possibilità delle lotte per il futuro immediato. Rivendicare con orgoglio le resistenze agli sgomberi e alle repressione che si sono attivate fin dalle prime ore della mattina di giovedì scorso quando è stato sgomberato il Social Log di viale Masini fino allo sgombero di via di Corticella di martedì mattina significa per noi prenderci cura delle possibilità di riscatto e di affermazione di dignità che ha preso corpo durante il corteo che ha occupato collettivamente il vecchio spazio abbandonato della Bolognina davanti ad uno schieramento massiccio di celere e carabinieri.
E’ con la gioia e la determinazione di quel gesto collettivo che vogliamo rimetterci in marcia, praticare le resistenze agli sfratti, affermare concretamente che le occupazioni abitative sono l’unica soluzione all’emergenza abitativa, dare battaglia contro i micidiali tagli al welfare ordinati dalla giunta regionale, e aprire ed allargare spazi in cui la lotta per il diritto all’abitare entra in relazione e agisce insieme a tante altre esperienze di autorganizzazione, di punto di vista critico, di azione solidale e mutualistica.
Più aumenta la crisi e si impongono politiche di austerità e più la lotta per il diritto all’abitare sente l’urgenza di cooperare e viaggiare insieme nei territori con quanti sperimentano conflitto, autogestione e alternativa sulla sovranità alimentare, la salute, lo sport, la controinformazione, l’uso delle risorse pubbliche, l’istruzione, l’arte, la qualità della vita e la dignità sui posti di lavoro o nei quartieri di periferia.
Per questa ragione con lo stesso sorriso di sabato scorso quando insieme abbiamo occupato l’edificio di via Corticella vogliamo costruire una piazza dell’Unità come se fosse “una casa del diritto all’abitare, del conflitto sociale, dell’autogestione e delle alternative” e diamo appuntamento a tutti e tutte alle 14 per allestire uno spazio pubblico in un quartiere sempre più conteso dalla speculazione e della militarizzazione.Assemblea del 23 marzo nell’occupazione abitativa di Via Mura Porta Galliera.
Il programma e le partecipazioni all’iniziativa sono in continuo aggiornamento e se anche tu e il tuo gruppo volete proporre qualche attività basta che ci scrivi!
Partecipano all’iniziativa: rete Eat The Rich, Zic – quotidiano online autogestito, XM24, Palestra Popolare Stevenson, Rete Educatori Bologna, Comitato Inquilini via Gandusio, Medicina in movimento, Alchemilla Gas, Associazione sindacale Pugno chiuso, Campi Aperti – Associazione per la sovranità alimentare, Partigiani Scuola Pubblica, Comitato No People Mover, Popolo delle Arance, Ciclofficina XM24, sindacalismo di base, Serigrafia XM24, Rete NoBorder Bologna, CUA Bologna, laboratorio artistico via Zamboni 38, CAS Bologna e studenti dell’isart e del liceo musicale, …
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Assemblea generale marzo 2016
Report assemblea generale del 2/4/2016, presso la nuova casa del popolo 20 pietre, via marzabotto 2 Bologna.
Redige il presente report Carlo Farneti
Presiede l’assemblea Pierpaolo Lanzarini
Presenti 65 soci
1 – Elezione consiglio direttivo:
All’unanimità viene eletto il nuovo consiglio direttivo
Fabio Zanotti – tesoriere
Giuseppe Begatti
Carlo Cerchia
Angela Mazzetti
Elena Cesari
Pierpaolo Lanzarini
Il consiglio direttivo si riunisce e conferma Pierpaolo Lanzarini come presidente dell’associazione
2 – Relazione visite nuove aziende
. Filippo relaziona della visita all’azienda Martina Paris in Abruzzo (Mostufo) – l’azienda è accolta
. Agnese relaziona della visita a Monica Bononcini – l’ingresso della produttrice è sospeso sino al consolidamento del progetto di coltivazione in cooperazione con Carla Coriani. Massi di consolida si offre per un tutoraggio del percorso.
. Il cerasicoltore (di cui nessuno ricorda il nome) per cui si è ritardata la visita, per una questione di tempi produttivi, verrà eccezionalmente accettato prima della prossima assemblea qualora non si riscontrino problemi sostanziali alla visita. L’accettazione dovrà essere ratificata alla prima assemblea utile.
3 – Nuove aziende da visitare e nomina referenti
. Il Granaro, Ciano – ref Carlo e Germana
. Ferrarono Lucia (RE) – ref Omar, Carlotta, Luca, Rota
. Saponificatrice nuova – ref gruppo saponi
. Stefania Severi (Maranello) grani antichi – ref Agnese, Giovanni
. Cestino Rosso (Serramazzoni) piccoli frutti – Maria Miani
. Lanterna di Diogene (di la da Crevalcore) – Begatti e Feltrin
. Tamata – Matteo Pantosti e Elena
. Ampliamento produttivo di Matteo Pantosti – Michele Caravita e Sandrine
. Silvia Malagoni. Fitofarmaci naturali . La invitiamo a relazionarsi con tutti i produttori
4 – Garanzia partecipata
E’ approvato che Domenico e Sara si occuperanno delle questioni burocratico- organizzative relative alla garanzia partecipata
5 – Nuovi mercati
Verranno effettuate le giornate sperimentali a 20 pietre (23 di aprile) e al Pratello, piazza S. Rocco il 21 di maggio. Successivamente si vedrà sullo sviluppo di questi eventuali mercati.
6 – Varie
– Viene sancito che le assemblee di mercato hanno autonomia rispetto alla gestione delle assenze per affrontare il problema dei “buchi” in alcuni mercati
– Per facilitare la raccolta di contributi volontari chi si scorda il calcolo versa la stessa cifra del mese precedente che verrà conguagliata il mese successivo
– L’ipotesi di un collaborazione con l’ex galaxy viene sospesa sino ad un chiarimento con gli occupanti e social log
– Da testimonianze dirette si rileva che un’azienda da poco accettata potrebbe tenere comportamenti scorretti con i dipendenti. L’azienda non è ancora presente sui mercati. Si decide di mantenere per ora il riservo sulla questione e contemporaneamente si approfondisce la conoscenza sul caso. Filippo fa da referente per la questione.
– I Cobas, che si propongono di raccogliere le firme per i referendum ai nostri mercati, sono accolti
– Si accoglie il progetto dell’associazione SMK di indagine sul lavoro migrante negli allevamenti italiani
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Solidarietà a Social Log
Per quanto si accanisca contro chi cerca di costruire un altro mondo
possibile il Podestà di Bologna non riuscirà sradicare il bisogno di
giustizia sociale: solidarietà a Social Log , una delle realtà politiche più
coerenti e generose della città.CampiAperti per la Sovranità Alimentare
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The Wanted 18
martedì 15 marzo alle ore 21.00 – Cinema Odeon Bologna
The Wanted 18
Un esercito a caccia di 18 mucche parlanti, una comunità palestinese sotto occupazione che prova a boicottare i prodotti israeliani e sullo sfondo la prima Intifada.
Sono questi gli ingredienti, ispirati a una storia realmente accaduta, del documentario animato
The Wanted 18
di Amer Shomali e Pal Cowan
che verrà proiettato martedì 15 marzo alle ore 21.00
presso il Cinema Odeon di Bologna – via Mascarella, 3.L’ingresso è gratuito e noi vi aspettiamo
a partire dalle ore 20.00 per un aperitivo gentilmente offerto da Alce Nero.Proiezione organizzata da GVC e Mashi – Orme in Palestina in collaborazione con D.E-R Documentaristi Emilia Romagna e Alce Nero.
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Lavorare poco – lavorare tutti
All’ultima assemblea generale si è parlato delle dimensioni che campiaperti sta assumendo e della difficoltà di gestire questa cosa in modo efficace con lo stile che abbiamo avuto fino a questo momento. Si è detto che coinvolgere nuovi produttori e coproduttori sarebbe auspicabile, aprire nuovi mercati sarebbe bello, fare della sovranità alimentare un progetto politico importante per la città una roba coerente con la natura stessa dell’associazione.Però ci siamo detti anche “avanti piano”, perchè non vogliamo creare un baraccone ingovernabile. O peggio governato da pochi secondo criteri che non ricercano il bene di una comunità vasta.Ma se decidiamo di andare avanti, seppur piano, chi si occupa di aprire nuovi mercati? Chi si occupa dei contatti? chi segue decine di riunioni? Chi si occupa delle iniziative di autofinanziamento, di quello culturali o politiche?Sinora ci siamo appoggiati al lavoro partime di un dipendente, a quello volontario di un gruppo di persone e al coinvolgimento occasionale di molti altri soci. Però, ragionevolmente, d’ora in avanti questo non può più bastare.L’ispirazione per una possibile soluzione potrebbe arrivarci dal modello di un certo movimento cooperativo statunitense di cui siamo venuti a conoscenza:in particolare una cooperativa di consumatori di brooklyn quartiere popolare di new york, che attualmente coinvolge qualcosa come quindicimila persone. Si tratta della Park Slope Food Coop http://www.foodcoop.com/Questa cooperativa ha come particolarità che TUTTI I SOCI abili, senza esclusioni, lavorano circa 2,5 ore al mese presso lo cooperativa stessa.Dal punto di vista pratico i soci scelgono un lavoro tra quelli da fare, si iscrivono a un turno quadrisettimanale e vengono assegnati a una squadra con la quale svolgeranno il lavoro. Ovviamente l’organizzazione di una cosa del genere è abbastanza complessa però la cooperativa riesce in questo modo a utilizzare il lavoro dei soci per il 75% del lavoro complessivo che gli è necessario. In questo modo i soci possono acquistare presso la coperativa cibi bio e locali con sconti che vanno dal 2O al 40 %. Chi non è socio non può entrare nel negozio della cooperativa.Io propongo di trarre ispirazione da questo modello e organizzare per tutti soci di campiaperti quello che non si può più chiamare lavoro volontario ma, forse, lavoro sociale.che ne dite?Carlops Susanna, eroicamente, ha tradotto il manuale per i soci. -
SONO CAVOLI NOSTRI !
Domenica 21 febbraio 2016
Società di Mutuo Soccorso Venti Pietre
ex ACI – via Marzabotto , angolo via Emilia Ponente, Bolognaun pomeriggio per conoscere, acquistare e assaggiare un’economia diversa
ore 1 5.00 > 1 9.00
Mercato di CampiApertiprodotti biologici della piccola agricoltura contadina
ore 1 5.00 > 1 7.00
Gruppo di Acquisto Solidale – Alchemilla GASconsegna degli ordini acquisto al dettaglio degli agrumi di SOS Rosarno
Diamo risposte a tutte le nostre domande con…
VENTI PIETRE
Come organizzare una società di mutuo soccorso del XXI secolo?
CAMPIAPERTI
Come fare un mercato contadino di quartiere a Venti Pietre?
ALCHEMILLA GAS
Come fare la spesa con un Gruppo di Acquisto Solidale?
AMARANTO
Come portare le diverse agri-culture nell’università di Bologna?
SOS ROSARNO
Come produrre agrumi senza sfruttare i lavoratori?
TATAWELO
Come leggere la dignità nel fondo di una tazzina di caffè?p a r t e c i p a n o
: : Domenico Perrotta dell’Università di Bergamo
: : Giuseppe Pugliese, associazione SOS Rosarno e Coop. Mani e terra
: : Dulce Maria Chan Cab presidente Associazione Tataweloal termine dell’incontro aperitivo solidale e messicano!
I promotori
Società di Mutuo Soccorso Venti Pietre
… come e cosa può essere una Casa del Popolo nel Terzo millennio? MUTUO SOCCORSO, Casa Comune sul territorio,
che offra protezione e servizi a singoli e a istanze collettive. Valore d’uso politico e materiale, lasciandosi usare come risorsa intellettuale e manuale. Luogo di inchiesta e pratica sociale e politica. Questo e molto altro che dobbiamo ancora scoprire.
web > https://20pietre.wordpress.com/CampiAperti
associazione per la sovranità alimentare è composta da agricoltori e consumatori che sostengono l’agricoltura biologica e contadina. A Bologna, organizza cinque mercati contadini: mercati settimanali di vendita diretta di prodotti alimentari biologici.
Agricoltura contadina, coltivazione biologica, vendita diretta, sistema di garanzia partecipata sono le scelte strategiche
di CampiAperti per la costruzione di una alternativa concreta al sistema economico e di consumo dominante.
web > https://www.campiaperti.org/Alchemilla GAS
è un gruppo d’acquisto solidale che organizza acquisti collettivi di prodotti alimentari e non solo per oltre 200 famiglie di Bologna e provincia, acquistando direttamente da piccoli produttori, biologici e locali e sostenendo progetti di solidarietà in Italia e nel mondo. Chi acquista con Alchemilla GAS valuta non solo qualità e prezzo, ma anche la storia sociale e ambientale dei prodotti e il comportamento delle aziende, stabilendo relazioni di fiducia, collaborazione e sostegno con i produttori.
web > http://alchemillagas.noblogs.org/S.O.S. Rosarno
è una rete di piccoli produttori biologici calabresi, della piana di Gioia Tauro, nata nel 201 1 per difendere il diritto a produzioni contadine e ad una giusta remunerazione del lavoro svolto. Si compone da italiani e africani; agricoltori, braccianti e attivisti che in un territorio-simbolo dello sfruttamento del lavoro agricolo, si impegnano ogni giorno per una modalità di produzione alternativa al sistema di sfruttamento imposto dal mercato. web > http://www.sosrosarno.org/Amaranto
è un gruppo di studenti della Scuola di Agraria che crede non esista una sola agricoltura, ma una pluralità di agri-culture da conoscere e praticare per far crescere stili di vita sostenibili dal punto di vista ambientale, sociale ed economico. Vorremmo arricchire la nostra formazione universitaria con la conoscenza di sistemi di produzione agricola alternativi.
web > https://www.facebook.com/AmarantoAgraria/ -
Il podestà di Bologna sgombera un altro edificio occupato
Prendiamo tristemente atto dell’ennesimo sgombero ordinato dal podestà di Bologna Valter Giovannini, diligentemente eseguito dal questore Ignazio Coccia. Nessuna pietà per chi ha bisogno di un tetto sulla testa!
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Progetto sementi CampiAperti
non abbiamo ancora scritto nulla sull’incontro con Salvatore Ceccarelli che abbiamo avuto il 4 novembre perchè la progettualità che è scaturita da quell’incontro sta ancora crescendo ed evolvendo.La proposta centrale che Salvatore ci ha fatto in quell’occasione è di iniziare a lavorare con le popolazioni evolutive, che semplificando significa creare grandi miscugli di varietà da cui trarre la semente da utilizzare in campo.Questi miscugli possono essere utilizzati tal quali (!) oppure rappresentare la base per avviare percorsi di miglioramento genetico tramite selezione massale, ovvero raccogliere i semi dalle piante migliori per ottenere popolazioni migliorate.Riflettendo attentamente sulle conseguenze pratiche di questa proposta emerge un enorme potenziale innovativo e sovversivo,non solo per il fatto che andrebbe a creare le condizioni per la riappropriazione delle semente da parte dei contadini.L’uso dei miscugli infatti consentirebbe il recupero (o meglio la riappropriazione) dei risultati del miglioramento genetico dell’ultimo mezzo secolo. Infatti se utilizziamo come materiale di partenza dei miscugli anche gli ibridi moderni abbiamo la possibilità di introdurre nella nuova “grande” popolazione pool genetici che sottintendono caratteri particolarmente interessanti di produttività e resistenza.Inoltre l’uso dei miscugli consentirebbe di avviare selezioni specifiche per ciascun territorio, podere o appezzamento. Questo significa iniziare a fare miglioramento genetico anche per colture coltivate in terreni non vocati, dove non si hanno sempre le condizioni ideali per la coltivazione, sitazione assai frequente nell’agricoltura contadina. Mentre, al contrario, l’industria sementiera è sempre stata concentrata a diffondere varietà, perlopiù ibride, capaci di dare grandi performance dietro grandi imput di acqua, fertilizzanti e antiparassitari.Inoltre la diffusione della coltivazione dei miscugli consentirebbe la creazione nei nostri campi di banche del germoplasma in situ, vive e non quiescenti. Dicono che se hai un campo dove hai seminato la Specie, quando lo vai a trovare allora ti rilassi veramente. La diffusione dell’uso di grandi popolazioni non solo sottrae la biodiversità dalle mani dei potentati della Terra, ma sembra faccia molto bene all’umore (in effetti a cà Battistini abbiamo piantato un miscuglio di orzi da birra e il pensiero di questi orzi ci fa sentire particolarmente in forma).Infine il consumo di colture derivate da miscugli fa bene alla salute perchè sottrae l’organismo dall’iper-esposizione ai complessi biochimici delle varietà dominanti sul mercato, praticamente onnipresenti e ubiquitarie.Devo dire che pensare di andare al mercato con verdure di fogge e colori disomogenei ha creato in molti, me compreso, grosse perplessità. Pensare che le azdore bolgonesi possano acquistare qualcosa di diverso da uno zucchino chiaro e un po cicciotto è quasi un’utopia.Poi ripensandoci ci siamo detti, perchè no? Possiamo provare a spiegare, anzi, possiamo provare a coinvolgere tutti i coproduttori nel progetto. Anzi, l’eterogenità e il meticciamento potrebbe diventare un carettere costante dei nostri banchi, oltre che una filosofia di vita e una pratica politica.Come un maestro di ju jitsu Salvatore Ceccarelli ci vuole insegnare le poche mosse utili a ribaltare il gigante che abbiamo di fronte.Mi sembra che siamo pronti per iniziare a imparare.A presto aggiornamenti.altre info su www.miscugli.it -
Cosa ti Bolle in Pentola?
Terza conferenza organizzata dal collettivo Amaranto; si terrà domani (10 dicembre 2015) in aula 7 alla facoltà di agraria:Il concetto di Sovranità Alimentare comprende il diritto di un popolo a definire le sue politiche agrarie in materia di alimentazione, proteggere e regolamentare la produzione agraria nazionale e il mercato locale al fine di ottenere risultati di sviluppo sostenibile, decidere in che misura vuole essere autosufficiente e limitare il dumping di prodotti nei loro mercati.(Via Campesina, 2003)All’interno di quale contesto socio-economico contesto prende forma la Sovranità Alimentare?Perché viene rivendicata in quanto diritto?Qual è il ruolo dell’agricoltura contadina?Attraverso quali politiche e pratiche si può concretizzare?Partendo da un esempio locale cercheremo di rispondere a queste domande e di capire attraverso quali pratiche quotidiane si possa agire per promuovere modelli di sviluppo sostenibili.Relatrice: Germana, agronoma e produttrice di Campi ApertiVi aspettiamo, -
8 DICEMBRE 2015 – TUTTI A FIRENZE PER SOSTENERE L’ AGRICOLTURA CONTADINA E LA SOVRANITA’ ALIMENTARE
UNA RISPOSTA DAL BASSO PER FERMARE IL RISCALDAMENTO GLOBALE
La sovranità’ alimentare attraverso l’ agricoltura contadina e’ la vera soluzione alla crisi climatica globale.
L’ agricoltura contadina alimenta il mondo e raffredda la terra.
I nostri governi, ormai completamente assoggettati alle multinazionali, privatizzano la ricchezza dei territori e socializzano devastazioni e povertà’. Uniamoci per proporre e attuare nuove forme di convivenza sociale intorno alla terra basate sul mutuo soccorso e sulla gestione dal basso delle risorse. Le esperienze di autogestione e di riappropriazione della terra nate intorno a Firenze, i comitati che attuano forme di cura spontanea del territorio e decine di contadini invitano tutta la popolazione ad una giornata di confronto,di contaminazione, di informazione e di organizzazione a sostegno del loro impegno per la sovranità’ alimentare nel quadro delle mobilitazioni mondiali promosse dalla Via Campesina in occasione del cop 21 di Parigi.
L’agricoltura contadina ha oggi un’ importanza fondamentale nel contribuire in modo sostanziale alla soluzione di alcuni grandi problemi che affliggono il nostro mondo . Anche nei nostri territori sono chiaramente visibili cambiamenti del clima e si riscontrano già i primi disagi sia nelle campagne sia nelle città. Ormai è certo come questi problemi, il cambio climatico, l’inquinamento e le terre aride non più produttive, siano originati da attività umane e non siano frutto di “fatalità”. Pochi soggetti transnazionali traggono enormi profitti a danno della maggior parte della popolazione mondiale mentre i governi, ormai non più “sovrani” sui propri territori, continuano a non fare l’interesse della collettività che rappresentano e prendono provvedimenti contrari al bene comune come la vendita di terre pubbliche. Nonostante il grande contributo che sta dando, l’agricoltura contadina, per la soluzione dei problemi sociali e climatici continua ad essere ignorata se non addirittura messa “fuorilegge”, come proprio in questi giorni accade all’esperienza di Mondeggi che sta subendo un duro attacco da parte delle istituzioni che si trincerano dietro una pretestuosa retorica legalitaria.ORE 10.00 Piazza Della Santissima Annunziata (FI) durante il Mercato della Fierucola
Interventi degli agricoltori, presentazione di libri, laboratori pratici per grandi e piccoliORE 13.30 Pranzo Condiviso (portati forchetta, piatto, bicchiere e cibo da condividere)
ORE 15:30 ritrovo in piazza San Marco CORTEO DELLE CARRIOLE
Abbiamo pensato alla carriola come uno degli attrezzi che accomuna chi lavora la terra. Portatevene una e riempitela con i temi o i prodotti che vi riguardano. Vogliamo fare una marcia pacifica nel centro di Firenze passando sotto i palazzi istituzionali per ricordare ancora una volta la realtà di pubblico interesse che rappresentiamo.
Non ci divideremo ancora una volta fra buoni e cattivi, non crediamo che i nostri nemici sono gli altri piccoli produttori e chi li sostiene. Si fanno leggi per cancellarci e si preparano accordi transatlantici (TTIP) per eliminare ogni possibile resistenza anche legale davanti ai profitti delle multinazionali.Non stiamo a guardare!
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Convocazione Assemblea Generale di Campi Aperti
Il giorno
29/11/2015,presso lo spazio sociale
LABAS, in via Orfeo (ex Caserma Masini)
a partire dalle ore
10,30si terrà l’assemblea generale
di Campi Aperti per la Sovranità Alimentareper discutere del seguente ordine del giorno:
mattina, gruppi di lavoro tematici:
1- Allevatori: definizione delle linee guida per gli allevamenti (vedere bozza allegata),
2- Saponi e cosmetici: a partire dall’incontro del 10/11 u.s.
3- Progetto sementi
4- Prodotti genuini Clandestini e loro etichettatura (miglioriamo la comunicazione sulla produzione contadina, andiamo oltre la legge)
5- Produttori di cereali e farine (che ormai produciamo in tanti ) e trasformatori di
prodotti da forno, per cercare di definire i prezzi di riferimento e migliorare scambi,
filiere interne e progetti di collaborazione.A fine mattinata (ore 12,30-13.30)
a) Racconti dai mercati (inserirei qui il racconto del progetto progetto arance rosarno e quello dello spazio bimbi a scaravilli, ma anche altri progetti che vi sembrano meritevoli di condivisione)
b) Accettazione nuove aziende e organizzazione visite richieste
c) lettura e approvazione progetto per lo spazio delle Vele in via fioravanti
d) Resoconto da Milano: stato campagne nazionali e sollecitazioni raccolte nella
tregiorni GC del funerale dell’Expo
e) richiesta dell’associazione 20 pietre (casa del popolo da recupero edificio ex-aci in via marzabotto) di fare un mercato in quell’areah 13.30 PAUSA PRANZO CONDIVISO E CONVIVIALE
h 14,30 Ripresa dei lavori
Gruppi di discussione e proposta sui seguenti temi:
I- come ridurre i tempi di attesa per le procedure di accettazione dei nuovi produttori;
II- assenteismo, gestione del fenomeno e auto-difesa dell’associazione dagli assenteisti (proposta di sospendere dai mercati le aziende che non partecipano x volte alle assemblee di CA)
III- proposte per migliorare la circolazione delle informazioni in CA (qualcuno lamenta la formazione di un gruppo ristretto di circolazione delle idee; è accettabile? si può evitare che diventi norma? ecc…)
IIII- resistere a LABAS. Organizzazione della permanenza e opposizione allo sgombero con proposte per scongiurarlo (in proposito scorrere le varie mail e resoconti di assemblee di mercato e non solo)
IIIII- Che fare del mercato di LABAS in caso di sgombero? Idee e proposte post – catastrofiche per non farci cogliere impreparati, o anche solo per scongiurare scaramenticamente l’evento.Io chiuderei qui l’ordine del giorno, visto che mi sembra già sufficientemente nutrito.Inoltre mi sento di sollecitare la presenza e la puntualità, visto che sarebbe oltremodo importante lasciare a tutti la possibilità di intervenire in assemblea, anche per concretizzare quella partecipazione di cui parliamo tanto.Sperando di vedervi, vi saluto affettuosamente
Ppp p(rolisso)
Linee guida allevatori (Carne latte uova)[Marco Feltrin a nome del gruppo degli allevatori, Savigno 25/02/2014]Alimentazione
Solo alimento biologico , se non certificato auto prodotto o prodotto in campi aperti( mangimi acquistati solo certificati, cereali biologici)Gli animali devono essere tenuti al pascolo almeno 6 mesi all’anno, devono avere spazi adeguati per il movimento in stalla se confinati.Rimonta
Per gli animali da rimonta si preferisce la linea vacca vitello, quando è possibile. ( A meno deroghe)Per i vitelli si preferisce i box multipli che aiutano la socializzazione, si possono allevare per un mese in box singoli.Per le pecore e le capre l’allevamento è sotto le madri.Per le capre in deroga per Caev ( Vedi allegato), i capretti nati e allevati per la profilassi quindi allevati prima con colostro termizzato delle madri e poi con latte in polvere specifico sono da commercializzare come non biologici all’esterno dei mercati. La rimonta interna verrà svezzata a 90 giorni e da li in poi alimentata con solo alimento biologico certificato.Per evitare la trasmissione di malattie è concesso l’allontanamento dei reti alla nascita per utilizzare profilassi adeguate (termizzazione del colostro, trattamento delle mammelle con antibiotici ecc)Si chiede uno svezzamento minimo di 60 giorni e una macellazione ad un mese di vita.Mungitura
Mungitura a mano, si prediligono i secchi in acciaio o plastica alimentare bianca dedicati solo alla mungitura, previo lavaggio con Candeggina o similari ( prodotti specifici).Per chi munge a macchina un controllo dell’impianto una volta all’anno e disinfettare l’impianto ogni volta che si munge mattina e sera ( con prodotti adeguati e acqua calda).Si da la possibilità di lavare gli utensili con siero della scotta caldo e bicarbonato.Il latte va filtrato con filtri di carta non solo con il colino.Il latte va refrigerato il prima possibile entro assolutamente le due ore, portato a 4 °C, a meno che non si lavori immediatamente.( in un frigorifero dedicato)Si chiede un analisi mensile per i primi tre mesi di produzione e per il restante periodo a cadenza trimenstrale.Il latte è un substrato delicatissimo cresce di tutto quindi il sistema per non inquinarlo è mantenerlo isolato e separato da altri alimenti.Macellazione
Per la macellazione e la stagionatura con metodo tradizionale quindi senza celle frigorifere si prefede solo in periodo invernale molto freddo e in locali dedicati.Si predilige le aziende con laboratori a norma, per le aziende più piccole si richiede un ambiente di lavorazione dedicato e igenizzabile ( piastrelle a terra , pareti tinteggiate lavabili , lavabo, ecc)Trasformazione di carne e latte
Ricordiamoci che questi prodotti non sono stati considerati nella campagna GENUINO CLANDESTINO, quindi rientrano nella normativa sanitaria.Si predilige le aziende con laboratori a norma, per le aziende più piccole si richiede un ambiente di lavorazione dedicato e igenizzabile ( piastrelle a terra , pareti tinteggiate lavabili , lavabo, ecc) per le stagionature locali chiusi protetti da intrusioni e pulibili.Per chi non ha i locali adeguati, si impegneranno a presentare un progetto a steep sucessivi per arrivare al minimo da noi richiesto, con adeguati tempi propri , verificabili da campi aperti.UovaPer le uova vanno vendute solo sfuse ( i contenitori sono ad uso del consumatore)E’ consigliato esporre un cartello con la data di raccolta e scadenza.CommercializzazionePer il periodo invernale si richiede l’esposizione del prodotto protetto ( vetrinette, protezioni legno plastica ecc)Per i periodi caldi da marzo a novembre frigorifero o simile per tutti i prodotti non solo il fresco. -
Certificazione biologica e garanzia partecipata
Quanto ne sapete di certificazioni?
Metteremo a confronto il tradizionale sistema
verticale di certificazione con quello orizzontale
basato sulla collaborazione tra produttori.
Ne parleremo con:
• Slaven, studente di Agraria e certificatore
• Marco, studente di Agraria e produttore
certificato
• Giovanna, ricercatrice che si occupa di garanzia
partecipata
• Laura, rappresentante Campi Aperti che ci
parlerà della loro esperienza di garanzia
partecipata
Giovedì 12 novembre
Ore 16:00
Aula XXX
Scuola di Agraria e Medicina Veterinaria
amaranto.agraria@gmail.com
fb.com/AmarantoAgraria
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Miglioramento genetico partecipativo
il primo incontro tra le e gli interessate/i al progetto di autoproduzione sementi e miglioramento genetico partecipativo si terrà:Mercoledì 4 novembrepresso la sala riunioni del condominio Bel LE Tramevia sabatucci 2 bolognadalle ore 16,30 fino alle ore 22,30le cena è autorganizzata, ognuno porta qualcosa!saranno presenti il prof. Ceccarelli, tra i maggiori esperti di miglioramento genetico partecipativo e Claudio Pozzi della rete Semi RuraliSi parlerà sia di cereali che di orticole, e cercheremo di mettere a punto il nostro progetto nei dettagli, in modo da essere pronti a partire con la prossima stagione.Vi aspettiamo! -
Tutti hanno diritto a una casa – Sabato 24 Ottobre a Bologna ore 15.30 – via Fioravanti 27
Eravamo dentro l’ex Telecom giovedì 15 ottobre per un mercato straordinario di CampiAperti. In accordo con Social Log abbiamo portato noi stessi, i nostri prodotti, i nostri banchi e la nostra semplice socialità dentro quel luogo per essere vicini agli occupanti, vicino alla sacrosanta lotta affinché tutti possano avere una casa dignitosa in cui vivere.
Eravamo in tanti giovedì pomeriggio, così come nelle altre due occasioni in cui avevamo deciso di spostare il mercato di XM24 nel cortile dell’ex Telecom.
Siamo stati bene giovedì: si respirava un’aria di cordialità, di felice convivenza, di ottimismo e di forza. Forse per la vivacità dei bambini. Forse perché, pur essendo in tanti e così diversi, con modi così diversi, vite diverse, lingue diverse, ci riconoscevamo facilmente condividendo un semplice concetto : “tutti hanno diritto a una casa”.
Pochi giorni dopo abbiamo visto la polizia umiliare e deportare le persone che in quel posto avevano affermato quel diritto. Ci siamo riempiti di rabbia e abbiamo trattenuto a stento le lacrime. Lo sconforto e il senso di impotenza ci ha sommerso
Ma quel semplice concetto, ancor più di prima, non sarà facile levarcelo dalla testa.
Aderiamo alla manifestazione “Prima i poveri! Basta sgomberi e sfratti!” – alle ore 15.30 di Sabato 24 Ottobre a Bologna – via Fioravanti 27
CampiAperti
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Ristretta la libertà a Tommaso e altri di Labas
Oggi anche Tommaso di Labas, dopo Gianmarco de Pieri e gli altri di TPO , dopo i militanti di Hobo, dopo Lavinia e compagni di Crash …è soggetto a misure restrittive della libertà: da oggi Tommaso è obbligato a vivere presso il proprio comune di residenza, e quindi viene allontanato per un tempo indefinito da Bologna.Questi provvedimenti sono la conseguenza della politica fascistoide della questura bolognese, che intende risolvere le questioni politiche poste dai movimenti radicali perseguitando sistematicamente i militanti/attivisti politici che ne fanno parte.La tecnica è sempre la stessa: si monta un caso, si infliggono misure restrittive, si procede con anni di processi in grado di sfiancare psicologicamente ed economicamente chiunque. I reati si trovano sempre: “occupazione abusiva”, “affissione abusiva”, “manifestazione non autorizzata” ma soprattutto “resistenza a pubblico ufficiale”, dato che si trova sempre un pubblico ufficiale che dichiara che non hai eseguito precisamente i suoi ordini.Poi, dopo anni di processi il tutto si sgonfia, tutti vengono assolti ma chi è stato infilato nel tritacarne non ne esce comunque intero.L’apparato poliziesco/giudiziario che sta opprimendo Bologna deve essere fermato.Sabato 26 settembre ci sarà una manifestazione. Questa volta campiaperti deve esserci: non solo i produttori e i coproduttori di Labas, non solo chi vende o fa la spesa nei centri sociali, ma proprio tutta campiaperti. Passiamo parola ai mercati, in modo che tutti lo sappiano.Per Tommaso e tutto il collettivo di Labas, per tutti coloro che hanno sostenuto campiaperti in questi anni e sono oggetto di persecuzione giudiziaria.Germana e Carlo -
Nasce Punto Uva – Associazione di Potatori Autonomi
Con grande piacere annunciamo la nascita dell’associazione di amici potatori, associazione che può diventare un punto di riferimento per chi ha vigneti di una certa consistenza.
Info e contatti su www.puntouva.org
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Facciamoci Luce!
Neanche un mese fa apprendevamo dalla stampa il progetto comunale di riqualifica degli spazi dell’ex caserma Masini (alberghi, ristoranti, parcheggi), sviluppato naturalmente senza coinvolgere chi la riqualifica la sta già praticando da quasi 3 anni.
Lo scorso venerdì, 21 agosto, ci è giunto un altro infame segnale: Làbas e le case occupate di via Borgolocchi sono state private della corrente elettrica. Vigliaccamente, è stata simulata una sospensione temporanea dell’erogazione di energia per ‘lavori tecnici’, che ha momentaneamente coinvolto anche altri complessi vicini.
Un attacco fatto dai soliti politicanti e da chi di fatto si sostituisce a loro (stiamo parlando di Coccia, l’ormai neanche tanto nuovo questore), personalità incapaci di rispondere alle esigenze della città, i degni interpreti della crisi della rappresentanza che dimostrano da chi dipende la loro sopravvivenza: i fini speculativi e i profitti dei pochi, il mercato del cemento.
Solo un amministrazione che ha perso ogni contatto con la realtà non vede la ricchezza sociale che Làbas esprime, con i propri progetti locali e internazionali, con il mutuo aiuto tra coloro che di un tetto, di welfare e assistenza non ne vedono neanche l’ombra.
Bologna si avvicina alle prossime elezioni e alla campagna elettorale, stretta nella morsa di un richiamo alla legalità privo di connessione con qualunque espressione di giustizia ed equità. Negli ultimi mesi solo minacce, misure restrittive della libertà e sgomberi sembrano il condimento di questa ricetta di governo della crisi.
Hanno tolto l’elettricità a chi su questa fonte non ci ha speculato, ma l’ha usata per vivere e per metterla a disposizione del quartiere. L’hanno tolta ora che siamo in centinaia a dargli vita ogni settimana, a differenza dei 10 anni precedenti in cui non se ne sono mai preoccupati, lasciando il tutto all’incuria e al degrado.
Chiediamo quindi a tutte le persone che hanno reso, rendono e renderanno Làbas un punto di riferimento per il quartiere, un luogo di incontro dei sogni e dei desideri più liberi, di cominciare a farsi sentire con un piccolo gesto, che se fatto da molti, sarà un segnale importante: mercoledì vi aspettiamo al nostro consueto mercato con una candela in mano.
Alla tristezza e al buio di chi vorrebbe porre fine all’esistenza di questo bene comune, ci divertiremo rispondendo con una straordinaria azione collettiva.
Faremo capire a chi vuole spegnerci che c’è una comunità in grado di accendere passioni, anche senza corrente elettrica.#facciamocilucelabasoccupato.com