Autore: Ppp p(—)

  • Venerdì 20 ottobre al mercato di Savena: Storie da Mangiare con Le Strologhe

    Venerdì 20 ottobre al mercato di Savena: Storie da Mangiare con Le Strologhe

    Temis ed Ines, due cuoche strampalate, oramai stanche di cucinare sempre gli stessi piatti, decidono per un giorno di giocare con gli ingredienti che trovano in cucina. Tra le chiacchiere delle due cuciniere prendono vita, sul tavolo da cucina, buffi personaggi che diventeranno i protagonisti di due fiabe molto famose: La principessa sul pisello e Biancaneve e i sette Nani (o per meglio dire: Biancaneve e i sette Pani). Verdure, frutta, pani, farine e utensili da cucina saranno gli attori di queste fiabe della tradizione europea

    Venerdì 20 ottobre, a partire dalle 17,30, grazie alle Strologhe (all’anagrafe Carla Taglietti e Valentina Turrini), il mercato di via Pieve di Cadore, si anima di personaggi fantastici, ma che, come per tutte le fiabe,  rappresentano un po’ le nostre nevrosi e le nostre abitudini. Il tutto in chiave scherzosa e ludica, adatta ad un pubblico di piccoli e piccolissimi, oltre che di adulti.

    Due storie brevi che ci porteranno a spasso per e con il cibo. Per aiutare i nostri bambini a crescere nella consapevolezza e gli adulti a recuperare un rapporto reso conflittuale ad uso e consumo di chi ci vorrebbe consumatori a-critici e indottrinati. Un modo alternativo e accattivante per fare cultura del cibo. Quello vero che si trova sui banchi ai nostri mercati.

    Entrata (e anche uscita), ovviamente, libera. Vi aspettiamo

  • Comunicato di solidarietà dal Mercato Ritrovato

    Ringraziamo l’Associazione Mercato Ritrovato per il comunicato di solidarietà (che pubblichiamo qui di seguito e in allegato) con i produttori di Campi Aperti, sgomberati dall’ex Caserma Masini insieme a Labas.

    Il Mercato Ritrovato è solidale con Campi Aperti 

    per il mercato in Piazza del Baraccano

    Da oltre quindici anni nella città di Bologna esiste ed opera una importante rete di mercati di contadini e artigiani che lavorano per la promozione dell’agricoltura contadina locale, che sviluppano un’economia di relazione per far incontrare i produttori del nostro territorio con i cittadini co-produttori che cercano una produzione di qualità, e che vogliono sostenerla. Una rete formata da diverse decine di mercati di produttori che rende il territorio della nostra città metropolitana all’avanguardia nazionale su questo tema e su questa pratica.

    Anche il Mercato Ritrovato si sviluppa in questo medesimo contesto e aderisce pienamente a questo ampio movimento di mercati contadini, di cui Campi Aperti è sicuramente uno dei promotori principali, e ci riconosciamo ampiamente nei suoi principî.

    Auspichiamo dunque al più presto una positiva risoluzione che dia una piena continuità al mercato attualmente presente in Piazza del Baraccano, in seguito allo sgombero dall’ex caserma Masini del collettivo Làbas, che rappresentava e rappresenta tutt’ora un vitale e riconosciuto spazio d’incontro tra i cittadini del quartiere Santo Stefano con le aziende e le famiglie che qui trovano uno sbocco per le proprie produzioni.

    Ci appelliamo al Comune di Bologna e al Quartiere Santo Stefano, e ribadiamo la nostra piena solidarietà a Campi Aperti, perché insieme alle istituzioni locali possano trovare una piena continuità con l’attività sviluppata presso Làbas da alcuni anni, per difendere il reddito agricolo e per promuovere la biodiversità agricola, alimentare e culturale.

    Associazione Mercato Ritrovato

    comunicato solidarietà a campi aperti

  • E l’OGM, uscito dalla porta, rientrò dalla finestra (almeno ci sta provando)

    E l’OGM, uscito dalla porta, rientrò dalla finestra (almeno ci sta provando)

    Riceviamo da ARI una segnalazione di lavori in corso in Parlamento dove, approfittando del torpore estivo e dei giochi di parole, si sta cercando di far passare nell’ordinamento italiano le NBT (New Breeding Tecnolgies), che altro non sono che tecniche per la manipolazione genetica delle piante coltivate.

    Assomiglia molto agli Organismi Geneticamente Modificati, vero?

    Vi starete chiedendo “ma non era vietata, in italia, la coltivazione degli OGM?”.

    Già proprio così. Allora che si fa, se la multinazionale sementiera (tra quelle 10 che controllano il 70% del mercato globale delle sementi) bussa alla porta del ministro e chiede di rivedere la norma?
    In Italia non si nega mai nulla ai potenti. Così, con un gioco di parole, si dribbla la normativa e si regala un po’ di brevettabilità sulle sementi ai signori del cibo. A spese del contribuente.

    Già, infatti, il decreto ministeriale, presentato al parlamento, stanzia una bella cifretta (soldi pubblici, ovviamente) per finanziare la ricerca su questi nuovi organismi brevettabili.

    Un ulteriore passo verso il controllo di tutto. Occorre quindi opporsi. Opporre resistenza a questo ennesimo tentativo di limitare la nostra libertà di scelta.

    E il primo passo sta nell’informarsi. Perché loro giocano sulla nostra igoranza e noi vogliamo rovinarglielo, questo gioco.

    Qui sotto trovate le informazioni e le critiche mosse da ARI a questo decreto. Tutte condivisibili, a mio modesto parere.

    Buona lettura.

    STOP AI NUOVI OGM! decreto 427 e piano straordinario CREA CS OGM Invisibili ARI 17 07 2017

  • Energia verde, da cogliere entro l’estate l’offerta per i soci di Campi Aperti

    Energia verde, da cogliere entro l’estate l’offerta per i soci di Campi Aperti

    Caro Socio di Campi Aperti,

    è trascorso circa un anno da quando ti abbiamo parlato di ènostra, il fornitore cooperativo di elettricità rinnovabile, sostenibile ed etica che, con Campi Aperti, ha avviato una partnership. Oggi riprendiamo l’argomento perché vorremmo invitarti a cogliere un’opportunità che terminerà con l’estate.
    Di seguito qualche dettaglio su ènostra, sul modello cooperativo che la caratterizza e sulle condizioni di fornitura riservate ai soci di Campi Aperti.

    Il ruolo delle comunità energetiche
    ènostra si fonda sulla partecipazione attiva e sul coinvolgimento delle comunità e mira a cambiare dal basso il modo di produrre e consumare energia, favorendo la progressiva transizione verso un sistema “carbon free”, a livello nazionale, e il parallelo disinvestimento dalle fonti fossili.

    Già oggi, in diversi paesi europei i cittadini stanno trasformando il mercato dell’energia, contribuendo a sviluppare un modello innovativo di gestione diretta, basato sulla produzione e il consumo cooperativi, con benefici in termini di occupazione, di ricadute positive sull’economia locale, di riduzione di emissioni e polveri sottili, di minore importazione di petrolio, di riduzione della spesa sociosanitaria e di incremento degli investimenti in nuova energia pulita.

    Perchè scegliere ènostra
    Solo ènostra garantisce ai propri soci consumatori di:

    -acquistare solo elettricità rinnovabile, sostenibile ed etica
    -aderire a un fornitore cooperativo non a finalità lucrativa
    -avere l’energia a un prezzo equo e trasparente
    -investire in nuova produzione di energia rinnovabile
    -accedere a servizi energetici per ridurre la spesa e l’impronta ecologica
    -avere un contatto diretto con lo staff per chiarimenti, dubbi, pratiche, proposte

    Energia buona per domestico, imprese e terzo settore
    ènostra fornisce energia a utenti domestici e imprese. Il prezzo dell’energia è indicizzato al Prezzo Unico Nazionale (PUN) e, per gli utenti domestici, risulta allineato alle tariffe definite dall’Autorità per il servizio di maggior tutela. Alle organizzazioni del terzo settore (cooperative sociali, associazioni, Onlus ecc.) ènostra dedica una tariffa agevolata.
    Puoi chiedere una simulazione della bolletta annua, basata sui consumi precedenti, scrivendo a info@enostra.it.

    Servizi e opportunità per i soci
    ènostra non è animata da logiche di profitto, ma dalla volontà di accelerare la transizione energetica dal basso. Per facilitare il processo, ènostra opera per favorire l’incremento della produzione da fonti rinnovabili e la riduzione dei consumi attraverso servizi per il risparmio energetico e opportunità riservate ai soci (dal monitoraggio del proprio impianto fotovoltaico ai servizi energetici su misura). Per i dettagli visita la sezione Opportunità soci.

    Passare ad énostra è semplice
    Se sei titolare della bolletta elettrica, l’azione più semplice ed efficace alla tua portata è la scelta del fornitore. Aderisci come socio e sottoscrivi il contratto in un’unica operazione. L’adesione comporta la sottoscrizione di 2 quote per un totale di 50 euro. La procedura è semplice:
    Vai alla pagina www.enostra.it/sottoscrivi
    Scegli l’offerta tra le opzioni disponibili
    Clicca su ‘Attiva l’offerta’ e accedi al modulo di adesione e attivazione fornitura
    Completa la sottoscrizione inserendo i dati richiesti
    Firma e rispedisci i moduli che riceverai via mail

    Sconto permanente del 5% se aderisci entro l’estate

    I soci di Campi Aperti che aderiranno e sottoscriveranno il contratto con ènostra entro l’estate (termine 20/9/2017) potranno beneficiare dello sconto permanente del 5% sul prezzo dell’energia (così come avviene per chi è già entrato in fornitura sino ad oggi). Per chi invece sottoscriverà il contratto a partire dall’autunno, lo sconto 5% varrà solo per 12 mesi (dall’ingresso in fornitura).

    Contatti
    Per chiarimenti o esigenze particolari puoi contattare ènostra tramite il numero verde gratuito (800 593266, attivo dal lunedì al venerdì, 9.30-13.00 e 14.00-16.00) o scrivendo alla casella info@enostra.it.

     

    per énostra, Sara Capuzzo

  • Ossa rotte e cariche preventive. 

    Ossa rotte e cariche preventive. 

    Ossa rotte e cariche preventive.
    Come segretario di una sezione Anpi non posso non posso non esprimere la mia indignazione per i fatti successi a Bologna mercoledi scorso.
    La polizia ha caricato senza motivi i partecipanti al mercato biologico del La bas con la presenza di donne e bambini rompendo le ossa a dei giovani presenti  ( come da documentazioni prodotte ) e giustificando la loro bravata come carica preventiva. Non vi erano motivi per farlo. Alla 21 al Baraccano si doveva tenere una manifestazione dei fascisti in ricordo di Ramelli. La cosa ancora più grave è che la polizia ha protetto un corteo di fascisti a braccio teso in Via S Stefano. Ancora più inquietante è il silenzio connivente delle autorità cittadine che tacciono sull accaduto. Bologna è una citta medaglia d oro per la resistenza e non merita e non deve tollerare il rigurgito fascista e la deviazione di stile cileno della polizia. Le cariche preventive di fronte ad inermi e le cariche di alleggerimento in tenuta antisommossa per proteggere fascisti che dovrebbero in vece essere perseguiti ci fanno pensare molto

  • G7M-Quale agricoltura per il futuro?

    G7M-Quale agricoltura per il futuro?

    Nell’ambito delle mobilitazioni in risposta alla kermesse del G7Ambiente che si terrà a Bologna i primi di giugno, Campi Aperti e la Casa del Popolo 20 Pietre hanno organizzato un incontro che va ad affiancare le attività quotidiane di tutela dei delicati equilibri del nostro pianeta.

    Si tratta di un approfondimento dei problemi che il modello dominante dell’agroindustria sta generando in rapporto alla resilienza dell’ecosistema terrestre e alla salute dei suoi abitanti e, soprattutto, degli indirizzi da prendere per uscire da questo circolo vizioso che nel garantirci la sopravvivenza attraverso la produzione di alimenti, in realtà la mette in discussione immettendo diverse forme di sostanze inquinanti nell’ambiente e nei cibi di cui ci nutriamo.

    Sempre che, tutto questo produrre inquinando sia effettivamente finalizzato a produrre cibo e non finanza speculativa…

    Ci aiuteranno a districarci in questo percorso di uscita dal caos agroindustriale tre persone di grande cultura ed esperienza (Patrizia Gentilini, Antonio Onorati, Alberto Berton), ma, poi,  inevitabilmente, i passi successivi dovranno essere i nostri. Starà a noi, cioè, dare gambe alla rivoluzione necessaria a garantire a noi, i nostri figli e nipoti, un futuro accessibile e vivibile. Una rivoluzione che non potrà che fondarsi su atti concreti quotidiani. Cioè in un cambio del nostro stile di vita. Cambio che però potrebbe anche essere piacevole. …o almeno gustoso.

    L’incontro si terrà il 5 giugno alle 20,30, presso la Casa del Popolo 20 Pietre, in via Marzabotto, 2 (praticamente di fronte all’ospedale Maggiore) a Bologna.

     

  • Savena, finalmente si trasloca!

    Savena, finalmente si trasloca!

    Venerdì 5 maggio, finalmente, il mercato di Campi Aperti del quartiere Savena si trasferisce.

    Dopo 6 mesi di sacrificio, dalle 17 del primo venerdì del mese di maggio, il mercato si terrà in via Pieve di Cadore, a poco più di un minuto di distanza dall’attuale collocazione (circa 10 se percorsa a piedi). Nuova collocazione, nuovi vicini di casa, ma non solo.

    Con l’associazione Instabile Portazza, che sta recuperando, in autocostruzione, una parte di un vecchio centro civico, ora in disuso, stiamo elaborando diverse idee per iniziative in cooperazione, tra le quali l’animazione della piazza e la consegna a domicilio dei prodotti del mercato a favore di persone a ridotta capacità motoria. Per ora, però, la collaborazione porta alla festa del trasloco del mercato. Festa animata da musiche e balli popolari e allietata da un aperitivo preparato con i prodotti del mercato.

    Venite a far festa insieme a noi! Ci vediamo il 5 maggio dalle 17 alle 20.00 in via Pieve di Cadore!

    cartello spostamento savena

  • Convocazione Assemblea Generale

    Convocazione Assemblea Generale

    E’ Convocata l’Assemblea Generale di Campi Aperti per la sovranità Alimentare
    il giorno 18 Marzo 2017
    in prima convocazione alle ore 14.00
    in seconda convocazione alle ore 15.00
    presso Labas, in via Orfeo, 43
     
    per discutere il seguente ODG
    1- visite effettuate e nuovi ingressi conseguenti; distribuzione delle incombenze relative alle prossime visite da effettuare,
    1bis- approvazione bilancio consuntivo 2016
    2- moneta sociale. In particolare: decisione in merito alla disponibilità di CA di sostenere la sperimentazione
    3- preparazione di GC.

    4- Gruppi di lavoro tecnici: ultimazione tracce per lavori GC

    5- Situazione XM24, prossimi passi?
    6- Approvazione bilancio consuntivo 2016.
    7- Situazione ingressi produttori a Labas, chiarimenti.
    8- apertura nuovi mercati?
    9- Gestione pratiche agricole: prime valutazioni in merito all’opportunità di “farci un nostro sindacato”
    10- Varie ed eventuali (tra cui le due proposte di Romano e altro, raccattato a voce o via mail tardive): .
    1. possibilità di rimborso spese per il presidente di CA. L’associazione si è ingrandita molto negli ultimi anni e star dietro a tutto mi sembra davvero impegnativo . . . d’altra parte il presidente deve pur farlo
    2. tempo fa è stata sollevata la questione sulla possibilità di vendere nel proprio banchetto ortaggi di altri agricoltori di CA. A me sembra che sia una sinergia importante, ovviamente solo se si tratta di coltivazioni interne a CA. Basti pensare all’associazione fra contadini di pianura e di montagna o ai banchetti condivisi. Però mi sembra un aspetto mal chiarito e vorrei che invece diventasse ben regolamentato. O forse ho letto male lo statuto . . .
    3. resoconto assemblea rete semi rurali
    4. G7 ambiente a bologna: proposta di partecipazione a contro-evento
    Il Presidente
    Pierpaolo Lanzarini
  • Assemblea Generale Gennaio 2017

    Visite effettuate in azienda:

    1- Az. Agr. Casiello – Maranello. Visita effettuata da Marco Feltrin. Possiedono 80 pecore e si producono tutti i foraggi e gli alimenti necessari. “Super Biologici”. Accettati

    2- Az. Agr. Zafferano Terre d’Acqua. San Giovanni in Persiceto BO. Visita effettuata da Laura Gelli e Donatella Belletti. Producono Zafferano e Bacche di Goji. Essiccano il Goji in laboratorio GC. Accettati

    3- Az. Farneto Sassuolo Biodinamica. Visita effettuata da Carlotta Cattani. 8 ha vigna + 25 ha a prati e seminativo. 3 ha seminativo in collaborazione con Carla Coriani che trasforma le farine. In realtà la richiesta di entrare è motivata dalla collaborazione con Carla che trasforma nel loro laboratorio a norma prodotti della vigna (Aceto balsamico e mosto cotto) e chiede di portare al mercato questi prodotti col marchio dell’azienda Farneto. Altre produzioni trasformate a base di frutta e ortaggi vengono realizzate acquistando la materia prima nel circuito CA, ma anche al di fuori. Dopo lunga discussione, si autorizza Carla Coriani a portare i trasformati a partire da materie prime prodotte nell’azienda Farneto. In particolare pane, mosto cotto, succo d’uva e aceto balsamico. Si esclude di accettare prodotti con materie prime che non vengono prodotte direttamente dal Farneto.

    Azienda da visitare:

    Podere Panigheto – Modigliana – Produzione diversificata da cereali ad ortaggi e allevamento. Referenti per la visita Roberto Bucci e Marco.

    Az. Maria Bortolotti – Vino – referente Filippo.

    Partecipazione al Forum dell’Economia Solidale

    Si decide di partecipare. Vengono delegati a partecipare Carlo Farneti e Michele Caravita (membri ufficiali), Carla Coriani, Marco (non ricordo il cognome, al momento) e Mauro (anche qui mi sfugge il cognome).

    Adesione a Campagne: Stop Glifosate (ICE) e Agricoltura Contadina (promossa da ARI)

    Si decide di aderire

    Moneta Alternativa

    Carlo relaziona sinteticamente sullo stato di avanzamento del progetto che sta per entrare nella fase di prima sperimentazione. Si chiede la disponibilità di alcuni produttori a “fare da cavie” dichiarando la disponibilità ad accettare moneta locale in parte o in toto a pagamento dei prodotti. SI dichiarano disponibili 13 produttori 

    Festa di compleanno di Venti Pietre

    Il 18/2 p.v. 20 pietre celebra un anno dalla inaugurazione. Chiede di partecipare caratterizzando la presenza e comunicando il prima possibile in quale forma si farà (banchetto informativo, animazione, distribuzione di volantini, ecc…). Il presidente propone che venga elaborata una proposta dai produttori di quel mercato.

    Genuino Clandestino, Bologna 21-23 aprile 2017

    Relazione di Michele su stato di avanzamento dei lavori preparatori a livello di coordinamento bolognese.

    Si svolgerà a Labas e poi mercato in piazza 8 agosto (chiesto incontro con assessore Lepore su questo, in attesa di riscontro). Per il mercato del 23, si attendono proposte per l’animazione della piazza durante il mercato.

    A Bologna non potrà non essere caratterizzato da una opposizione alla narrazione del cibo spettacolo e dell’apertura di FICO.

    In preparazione di GC si pensa di realizzare alcuni eventi pubblici cittadini. In particolare uno sul tema dell’accesso alla terra con alcuni rappresentanti dei Sem Terra brasiliani, di Mondeggi e di altre esperienze di liberazione di terre agricole.

    Dopo una breve presentazione delle difficoltà sorte all’interno del gruppo degli erboristi in merito alla accettazione di alcuni ingredienti di origine industriale, ci si divide in 6 tavoli tecnici per proseguire la discussione per tipologie produttive.

    Ci si riunisce in plenaria verso le 18,30 per condividere i report dei singoli gruppi.

    A-Allevamento: si stanno elaborando delle bozze di linee guida da intendere come regolamento per gli allevatori di CA e come proposta di confronto in sede di incontro nazionale. Il tavolo a GC sarà coordinato da Pierpaolo.

    B-Apicoltori: propongono un tavolo a GC, si rivedranno per discutere della tematica e elaborare un testo condiviso.

    C-Erboristi: permane aperta la questione sugli ingredienti di origine industriale indispensabili per alcune tipologie di prodotto (shampoo e creme, in particolare). Si proporrà questo tema per il confronto all’incontro di GC. Coordinatore Lorenzo. Propongono di creare una area tematica del mercato dedicata all’erboristeria con allestimento particolare e tematizzato sulle erbe officinali di stagione e laboratori collegati.

    D-Viticoltori: propongono di concentrare il confronto a GC sulle tecniche e le problematiche colturali della vite. Inoltre stanno pensando ad un evento pubblico post-GC tematizzato sul vino con momenti di confronto e di analisi e di fiera-mercato (modello primi critical-wine). Gruppo a GC coordinato da Pippo

    E-Panificatori: Propongono un confronto a GC su grani di varietà antiche e su problemi legati alla coltura cerealicola (meccanizzazione, lavorazioni, stoccaggio, ecc…). Referente del gruppo: Corrado

    F-Orto-Frutta: propongono tre tavoli separati di discussione, uno sulla frutta, incentrato sui nuovi parassiti e coordinato da Elisa, uno sull’orticoltura sul tema varietà/ibridi/miscugli di semi, coordinato da Germana, il terzo sull’olivicoltura incentrato sulle problematiche colturali emerse nel corso del 2016 coordinato da Alessandro La Palombara.

    I coordinatori dei tavoli si impegnano ad inviare a Michele Caravita un breve testo di presentazione delle proposte tematiche. Michele ne farà un testo unico e lo spedirà in lista GC.

    Sempre in plenaria si affrontano i temi generali da proporre per i gruppi del pomeriggio del sabato 22.

    1-Garanzia Partecipata, referente Michele Caravita;

    2-Monete alternative, referente Carlo Farneti;

    3-Emporio-Forme alternative di commercializzazione, referente Germana Fratello;

    4-Solidarietà attiva-Cassa di Mutuo Soccorso-Emergenza Terremoto, ref. Gege

    5-Libera trasformazione-Norme, referente Pierpaolo

    6-Formazione come strumento per consolidare e creare relazioni tra città e campagna e anche al fine di costruire un sistema di formazione interna a GC.

    Si decide che la prossima assemblea si terrà il 18 marzo in luogo da definire, purché caldo.

    L’assemblea si conclude alle 19,30

  • L’arte del Coltivare e Mangiare sano

    “L’arte del coltivare e mangiare sano” è un progetto che alcuni soci dell’associazione Campi Aperti hanno messo a punto per la formazione di utenti e coproduttori di vario tipo interessati alla cura di sé, alla sana alimentazione e al giardinaggio naturale.
    La proposta vuole avvicinare le persone al mondo rurale e a tutto ciò che esso rappresenta attraverso un percorso formativo che approfondisce diversi temi: dal riconoscimento e uso di piante spontanee per uso fitoterapico e alimentare, alla produzione e trasformazione degli alimenti di uso quotidiano; dalla realizzazione di piccoli orti per l’autoconsumo, alla gestione di terrazzi e balconi come
    piccole oasi verdi.

    Il progetto è strutturato in 2 AREE TEMATICHE ( SALUTE E SANA ALIMENTAZIONE – PROGETTAZIONE DI AREE VERDI) che includono diversi MODULI FORMATIVI a scelta, ognuno dei quali fornisce nozioni teoriche ma soprattutto pratiche. Cosi pensato, il percorso formativo può essere flessibile e variabile a seconda delle richieste. Il percorso di formazione completo abbraccia 3 mesi, prevedendo uno o due incontri settimanali. Ma l’impegno di tempo ed economico va quantificato in base ai moduli concordati.

    Indipendentemente dai percorsi scelti, il filo rosso che collega le varie proposte è quello di fornire informazioni utili per diventare sempre più consapevoli di ciò che mangiamo e consumiamo, trasmettere una serie di tecniche e buone pratiche sostenibili per stili di vita più sani.
    Perché, in fondo, ognuno, nel suo piccolo, può partecipare a cambiare le logiche di un mercato alimentare corrotto e insostenibile a favore della propria salute e quella del pianeta terra!

    Per concordare un intervento formativo, contatta i referenti del progetto: i riferimenti si trovano nelle schede progettuali che trovi al seguente link: Arte del coltivare e mangiare sano.

     

  • Convocazione assemblea generale

    Convocazione assemblea generale

    Cari amici, compagni, co-produttori, semplici conoscenti, come ormai consuetudine bimestrale, è convocata l’Assemblea Generale dell’associazione Campi Aperti per la Sovranità Alimentare, il giorno

    SABATO 28 GENNAIO 2017
    DALLE ORE 14,30
    PRESSO LA CASA DEL POPOLO “20 PIETRE”
    via Marzabotto, 2
    Bologna

    Si tratterà di una assemblea un po’ particolare, in vista dell’incontro nazionale della rete Genuino Clandestino che si terrà proprio a Bologna dal 21 al 23 aprile prossimi. Per questo motivo, l’ODG, solitamente molto corposo, si concentra su quell’evento, lasciando così tutto lo spazio possibile alla discussione su quell’appuntamento:

    -1) Varie ed eventuali;
    0) resoconti delle visite svolte ed individuazione dei referenti delle visite da tenersi nelle aziende che hanno fatto richiesta;
    0 bis) adesione alle campagne stop al glifosate (Iniziativa di Cittadini Europei) e agricoltura contadina in vista dell’incontro celebrativo della firma del trattato di Roma (promossa da ARI);

    1) resoconto dello stato dell’arte dei lavori di preparazione dell’incontro GC di aprile;

    2) gruppi di lavoro tematici (erboristi, apicoltori, allevatori, ortolani, trasformatori, ecc…), in preparazione degli incontri di settore di GC.
    Ma non solo. ricordo, infatti che diverse cose sono da sistemare anche per il funzionamento dei nostri mercati;

    3) Rimescolamento dei gruppi e discussione dei temi generali dell’incontro di GC, quali: rapporto città/campagna (compreso, necessariamente, a mio giudizio, l’alleanza con esperienze di resistenza alle diverse manifestazioni del neo-liberismo), libera trasformazione contadina, autogestione, questioni ambientali, ecc… (magari li definiamo al termine del punto 1).

    4) vin brulé per tutti e presentazione della campagna di tesseramento 2017!!!!

    Vi aspettiamo numerosi.

    PpP

    (Pierpaolo, il Presidente (purtroppo per voi))

  • Ma …FICO deché???

    Ma …FICO deché???

    Solo per stomaci forti, questo post sul blog Pilastro2016 da cui si scopre che i milioni di visitatori verranno a vedere un ettaro (e poco più) di campi e allevamenti, e uno di mercato “con l’atmosfera del tipico mercato italiano”. 40 fabbriche alimentari e 25 ristoranti. Cioè, un’enorme burla ai danni di ignari visitatori un po’ gonzi che si spera di ingannare facendogli bere che ciò che mangiano è prodotto nei terreni lì a fianco. Sì, 1,1 ettari per sfamare qualche milione di visitatori. Altro che rivoluzione verde!

    Ma non si finisce mai di rilanciare. E così, il 16 dicembre il Corriere di Bologna svela il nuovo scoop: vicino al FICO, esattamente tra questo e il Meraville sorgerà, udite, udite, un nuovo centro commerciale. Si, si, avete letto bene: tra il FICO (un centro commerciale nascituro) e il Meraville (un centro commerciale già nato), si insedierà – probabilmente, dice il Sindaco – un nuovo centro commerciale. Si cambia! Al posto dei noiosi (e invendibili, aggiungiamolo pure…) appartamenti e uffici previsti, una bella idea innovativa, una variante alla variante, un riempitivo, quel che proprio mancava a quella zona della periferia nord di Bologna.

    In effetti, aggiungere solo gli scarni 80.000 mq di FICO ai già miseri 45.000 mq di Meraville faceva sembrare Bologna una città di serie B, incapace di prendere decisioni. Bloccata com’è da quei rompiscatole degli ambientalisti gufi che ne impediscono il giusto sviluppo e la realizzazione delle giuste aspirazioni di grandezza. Quindi, altri 40.000 mq di superficie di vendita sono appena appena il minimo per riprendere quota.

    Volete poi mettere le positive ricadute occupazionali? Centinaia di posti di lavoro in più. Creati dal nulla.

    E se poi in centro – o nel vicino quartiere san Donato, nel giro di qualche anno, dovesse chiudere qualche centinaio di negozi di prossimità, la colpa, in realtà, sarà certamente della crisi globale e della manifesta incapacità dei piccoli negozianti di narrare il loro prodotto, parafrasando il dominus dell’operazione, l’Oscar nazionale. Di certo non sarà un danno collaterale di questa bomba intelligente fatta di cemento e carrelli della spesa. Negare, negare tutto, anche l’evidenza!

    Ma, tranquilli! Non ci sarà consumo di suolo!

    Magari un qualche adeguamento della viabilità. Ecco. Minimo, però.

    Viabilità che, effettivamente, era previsto andasse in sofferenza solo nei fine settimana per effetto dell’apertura del fichissimo FICO e che, con la nuova previsione, potrebbe andare in crisi anche infrasettimanalmente. Ma si tratta di infrastrutture, quindi non contano. Sono cosa buona per definizione. Come il passante di mezzo.

    E poi, in effetti, c’è quella cosuccia dell’alberghetto-residence (160 camere più appartamentini con cucina, immagino per preparare succulenti pranzetti a base dei prodotti contadini acquistati al fichissimo mercato) che il Farinetti vorrebbe a corredo del FICO. Ma santosubitoSegrécontrolospreco aveva giurato che non si consumava suolo, ergo: essendo lui il santosubitoSegrécontrolospreco, il suolo lo rimetteranno al suo posto, sopra l’albergo, dopo averlo costruito. Così google maps non si accorge di nulla.

    Mai un dubbio, mai un pensiero che travalichi gli interessi dei – pochi – padroni del vapore. Credere, obbedire, cementare!

    Scarse e scarne, fino ad ora, le manifestazioni di opposizione a questa ventilata variante ad uno strumento urbanistico condiviso tra diversi enti. Che, a dire il vero, dopo la de-forma DelRio, non sono più così diversi, essendo il Sindaco anche Sindaco Metropolitano (che sia per questo che Merola non teme di essere bocciato dall’Ente sovraordinato? Ai poster – elettorali o propagandistici – l’ardua sentenza). Da scompisciarsi la scena quando il Sindaco di Bologna proverà a chiamare il Sindaco Metropolitano per proporgli la variante e troverà sempre occupato.

    La realtà supera di gran lunga la fantasia. E alle volte si mostra anche più spaventosa. O stupida. Sicuramente, molto più dannosa.

  • 12 dicembre: a fianco di Eat the Rich, per la sovranità alimentare, contro il F.I.Co.

    12 dicembre: a fianco di Eat the Rich, per la sovranità alimentare, contro il F.I.Co.

    Campi Aperti sostiene la manifestazione indetta, nel corso dell’assemblea dell’inizio del mese, dalla rete Eat the Rich per il 12 dicembre.
    Lo fa convintamente, essendo portatrice di esperienze e obiettivi assolutamente e radicalmente alternativi al modello proposto da F.I.Co.

    Per questo accoglieremo più che volentieri, al nostro mercato di piazza Scaravilli, intorno alle 19,00, la conclusione del corteo.

    Il 12 dicembre Farinetti sarà in città a propogandare lo scempio ambientale, sociale e urbanistico nascosto dietro alla “disneyland del cibo” che sorgerà sull’area del CAAB.
    Il F.I.Co., contrariamente alla narrazione che ne viene fatta, nasconde oltre allo sfruttamento della mano d’opera, filiere industriali, devastazione dei suoli e delle produzioni agricole tipiche e genuine. Mentre, coerentemente con EXPO, di cui si era candidato a costituire il prolungamento ideale, rappresenta la cortina fumogena dietro alla quale nascondere operazioni immobiliari speculative con le quali verranno sacrificati beni e risorse comuni a favore dell’arricchimento dei soliti noti.
    Il CAAB, che ha generato il buco di bilancio che col F.I.Co. si vorrebbe far credere di colmare, è stato affossato non dal fato, ma da una politica urbanistica che ha dato il via libera alla proliferazione di centri commerciali e supermercati che hanno mangiato i piccoli negozi di prossimità, clienti del mercato ortofrutticolo, e da una politica economica di stampo ultraliberista – sposata dall’establishment governativo bolognese (e non solo), di qualsiasi colore e (finto)orientamento – che ha favorito i grandi gruppi industriali e le grandi catene distributive a danno dei piccoli agricoltori. Quei contadini – quelli veri, che trovate ai nostri mercati – ai quali Farinetti & Co. vogliono rubare anche l’identità, scippandone il nome per farne un’attrattiva per il nuovo centro commerciale targato Coop che sorgerà alla periferia nord di Bologna, in un’area già satura di mall e supermercati, e che si porterà dietro una colata di cemento e asfalto, per la “valorizzazione” delle aree annesse, da far impallidire qualsivoglia palazzinaro.
    Noi, il 12 dicembre, saremo, fisicamente, ai nostri mercati, dove la resistenza a queste politiche si radica nel gesto quotidiano di provvedere alla propria sussistenza, ma spiritualmente e politicamente saremo a manifestare contro queste bugie e falsità che cercano di scippare il nostro futuro, ipotecando la nostra sovranità alimentare.

    Opponiamoci insieme al furto di futuro. Diciamo insieme NO al F.I.Co. e alle bufale (non nel senso di mozzarelle) che intende venderci.

    Ci si vede il 12. In Piazza Verdi, a partire dalle 16.00. Merenda contadina – verace – e corteo fino al mercato di Campi Aperti.

  • ASSEMBLEA GENERALE 3/12/2016

    ASSEMBLEA GENERALE 3/12/2016

    l’assemblea generale di
    Campi Aperti per la Sovranità Alimentare
    si terrà il prossimo 
     
    sabato 3 dicembre
    a partire dalle ore 15,00

    c/o Labas, 

    ex Caserma Masini, via Orfeo

    per trattare il seguente ODG

    0– modifica statutaria: nuova sede dell’associazione.

    1– report visite in azienda effettuate
    2– individuazione responsabili prossime visite aziendali
    3– resoconti dai mercati (piacevole abitudine, persa nelle ultime assemblee… mea culpa!)
    4– partecipazione al forum previsto dalla l.r. sull’economia solidale, pro e contro
    5– comunicazione su stati di avanzamento progetto GC aprile 2017 e monete solidali
    6– ingredienti di provenienza extra-associativa da parte dei trasformatori/cucinieri, chiarimenti e strumenti per una maggiore efficienza dello scambio
    6 bis– definizione data(e) prossima(e) assemblea(e).
    6 ter– progetto formazione circolo dipendenti emilbanca
    6 quater– proposte per la revisione del contributo volontario
    6 quinquies– criteri per l’ingresso e la permanenza ai mercati
    7– varie ed eventuali
    N.B.: il punto 0 deve essere, da statuto, approvato dai due terzi dei presenti all’assemblea.
  • Savena, terza (e ultima?) puntata

    Savena, terza (e ultima?) puntata

    Oggi pomeriggio (16/11) si è tenuta una riunione presieduta dalla presidente del quartiere Savena che aveva convocato le associazioni presenti nello stabile di via Lombardia 36 e i vigili che lì hanno una delle sedi operative.

    Pare che la riunione, nonostante la nostra assenza (non eravamo convocati) abbia prodotto una serie di decisioni che vanno nella direzione, da noi auspicata, di rendere maggiormente fruibile l’area che ci ospiterà almeno fino alla scelta della sede definitiva del mercato.

    Passaggio in maggior sicurezza del cavo di alimentazione elettrica, più spazio per le manovre di carico e scarico e allestimento del mercato, disponibilità dei vigili per il supporto (regolazione del traffico) nella fase di allestimento e nel ridisegno dell’area destinata allo svolgimento del mercato, ecc…

    Tutte cose di buon senso, ma non scontate. Siamo quindi in presenza di uno sforzo di comprensione dei nostri problemi da parte di un pezzo dell’amministrazione che apprezziamo.

    Visto l’atteggiamento positivo mostrato in questo frangente dal Quartiere e dal settore attività produttive del Comune nel porre rimedio al disagio arrecato al nostro mercato con lo sfratto di due settimane fa, possiamo essere fiduciosi, fuori da ogni polemica, che questa disponibilità permarrà nei prossimi giorni, quando e se, verificando “in opera” il funzionamento dell’area nuova dovessero emergere nuove difficoltà (che noi, ovviamente, non ci – e non gli – auguriamo). Sicuramente questa disponibilità rispecchia maggiormente, a nostro parere, lo spirito di un rapporto regolato da un patto di collaborazione.

    Ci vediamo venerdì, dunque, in via Lombardia 36 col nostro solito mercato. …solo un po’ più in là.

  • Savena, c’era da aspettarselo

    Savena, c’era da aspettarselo

    Venerdì scorso (11/11) abbiamo svolto per la prima volta il mercato nella nuova area assegnata dal comune, in via Lombardia.

    Si tratta, sulla carta, di una collocazione ideale. Un parcheggio circondato da una inferriata, esattamente al lato opposto dell’edificio che faceva da quinta al piazzale di via Udine, storica sede del nostro mercato al quartiere Savena, quindi a pochi passi da lì.

    Avevamo chiesto, però, di attendere a traslocare l’area mercatale, in modo da aver tempo di avvisare i nostri co-produttori e di analizzare la nuova collocazione con la necessaria calma.

    Invece non si è potuto aspettare e, come prevedibile, la gatta presciolosa ha fatto i gattini ciechi.

    La nuova area si è rivelata troppo angusta per ospitare i banchi, ma, soprattutto, per permettere l’allestimento. Il mercato, infatti non è un libro “pop-up”, non basta, cioè, girare pagina per avere i gazebo montati e i banchi pieni di prodotti esposti convenientemente. Ci vuole tempo e spazio di manovra e comodità ai punti di connessione alla rete elettrica.

    Invece ci siamo trovati con un’area ridotta al minimo (400 mq di cui 126 occupati dai gazebo), con il resto del piazzale occupato da auto in sosta e da mezzi della polizia municipale che si sono pure trovati intralciati dalle manovre dei furgoni che facevano la fila per entrare e scaricare attrezzature e prodotti per l’allestimento del mercato.

    In aggiunta, il quadro elettrico a cui vengono attaccati gli strumenti e le attrezzature si trova ancora nel piazzale di via Udine e, per portare l’elettricità in via Lombardia, abbiamo dovuto (non c’è alternativa) attraversare il corridoio dell’edificio, rischiando di far inciampare gli utenti dei servizi che in quell’edificio hanno la sede.

    Per chi volesse farsi un’idea della confusione che si è creata all’arrivo dei produttori, con il parcheggio già occupato, abbiamo scattato una foto, che però non rende ancora a sufficienza il disagio e il caos a cui abbiamo dovuto fare fronte.20161111_154121_resized

    Per finire in bellezza, il tratto di via Lombardia adiacente al piazzale del nuovo mercato è interdetto alla fermata per motivi di sicurezza legati alla presenza del commissariato di PS antistante. Ne consegue che i mezzi dei produttori, esaurite le operazioni di scarico e allestimento, devono essere portati fuori e parcheggiati lontano dall’area di svolgimento del mercato.

    Beffa conclusiva: mentre in via Lombardia si imprecava e sgomitava per poter accedere alla propria piazzola, il piazzale di via Udine, dove ci è stato detto che non potevamo entrare perchè sarebbero cominciati i lavori prima di venerdì, era esattamente nelle stesse condizioni (vedi foto) della settimana precedente (sic!). 20161111_153950_resized

    La sintesi, purtroppo, è che il buon senso, soffocato dalla burocrazia e dall’arroganza di un sistema che non tutela più gli interessi del popolo, non riesce più a farsi spazio e ad informare di sé le decisioni assunte dalla struttura che dovrebbe rappresentarci.

    Abbiamo richiesto un incontro urgente alla Presidente del Quartiere. Stiamo aspettando la convocazione.

  • Via Udine: Aggiornamento

    Via Udine: Aggiornamento

    Abbiamo ricevuto dal Comune, settore attività produttive, la comunicazione che molto probabilmente, il mercato, a partire dall’11 novembre prossimo, dovrà spostarsi.

    A malincuore lasceremo lo spazio di via Udine, ma purtroppo le cose sono andate molto avanti e il cantiere, ora di venerdì, avrà probabilmente occupato buona parte dello spazio che usavamo per lo svolgimento del mercato.

    A questo punto, con rammarico, dovremo spostarci, ma fortunatamente non di molto.

    Si tratterà di attraversare l’edificio sede di alcuni uffici del quartiere Savena e recarsi sul piazzale retrostante (al quale si accede dalla via Lombardia), che la PM e il Quartiere si sono impegnati a tenere sgombro per permettere lo svolgimento del mercato.

    Vi aspettiamo numerosi, come e più di sempre, per dare un segnale forte che rinfacci al Comune la sufficienza con cui ci ha trattato anche in questo frangente e riaffermare che lo spazio-mercato per tutti noi non è solo un luogo di svolgimento di attività economiche, ma soprattutto il contesto in cui stiamo consolidando una nuova comunità e nuove forme di socializzazione. Basate sulla consapevolezza dell’interdipendenza e sulla fiducia reciproca.

    Nel caso, invece, si riesca a trovare una soluzione che ci permetta di svolgere un’ultima volta il nostro mercato nella solita sede, così da poter informare tutti i nostri co-produttori, non mancheremo di farlo sapere. Restate in ascolto! Restiamo uniti!

  • Via Udine: un cantiere minaccia il mercato

    Via Udine: un cantiere minaccia il mercato

    Gentile Assessore, gentile Presidente
    mi dispiace contattarvi a causa di un episodio spiacevole, ma siamo molto contrariati e ci sentiamo offesi da quanto successo venerdì 4 novembre scorso. In particolare dall’assoluta mancanza di considerazione per le attività che svolgiamo in quell’area da ormai diversi anni.
    Purtroppo, infatti, alla mattina abbiamo saputo, grazie alla segnalazione di un co-produttore, che l’area del mercato di via Udine era stata transennata  per l’avvio di un cantiere.
    Nulla in proposito era stato comunicato, né ufficiosamente, né,  tanto meno, ufficialmente, a Campi Aperti.
    Venuti a conoscenza della cosa ci siamo attivati, ma una comunicazione da parte dei vostri uffici è giunta solo all’ora di pranzo, a meno di quattro ore dall’apertura del mercato.
    Per fortuna l’area non era ancora stata occupata e, su indicazione dei vostri servizi alla direzione dei lavori e del cantiere, siamo riusciti a garantire comunque la nostra presenza.
    La soluzione che ci è stata prospettata per il prossimo futuro (comune e quartiere individuano un’area e noi dobbiamo accettare o rinunciare al mercato), però,  è inaccettabile sotto diversi punti di vista. Primo fra tutti il senso profondo della collaborazione pattuita tra amministrazione e associazione.
    Comprendiamo come la gestione di una organizzazione complessa quale quella di un grande comune possa generare incomprensioni o mancato passaggio di informazioni, ma troviamo inaccettabile che le conseguenze di questi errori vengano scaricate sui cittadini.
    Chiediamo quindi, come già prospettato alla dirigente del quartiere Savena, dott.ssa Tosi, che si è presentata (unica dell’amministrazione) venerdì pomeriggio, che l’avvio del cantiere venga ritardato per darci il tempo di individuare un’area idonea alla dislocazione del mercato e di avvisare della nuova collocazione le centinaia di persone che ormai abitualmente frequentano il nostro – di  CA e dell’amministrazione, che su questa iniziativa hanno deciso di collaborare – mercato.
    In attesa di riscontro, che, ovviamente, contiamo sarà rapido, porgo distinti saluti.
    per Campi Aperti
    il presidente

    Pierpaolo Lanzarini

    p.s.: per correttezza, informo che copia della presente mail, così come delle vostre auspicate risposte, verrà pubblicata sul sito dell’associazione (www.campiaperti.org)

  • Vaccini obbligatori? No grazie!

    Vaccini obbligatori? No grazie!

    Il Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna sta discutendo una legge che prevede il divieto di iscrizione agli Asili Nido dei bambini non vaccinati.

    Evidentemente una legge iniqua che mortifica il diritto di scegliere liberamente in merito alla propria salute e che rifiuta di vedere le ragioni – fondatissime – per cui è giusto diffidare della campagna vaccinale obbligatoria.

    Una legge in contrasto con il diritto al dissenso informato sancito da leggi nazionali, ma perfettamente conformata alla poderosa campagna mediatica di disinformazione sugli effetti e sulla efficacia reale dei vaccini stessi.

    Ai mercati di Campi Aperti, questa prima settimana di ottobre, puoi sottoscrivere una lettera indirizzata ai nostri rappresentanti in consiglio regionale per chiedere maggiore rispetto della salute – quella reale – dei nostri bambini e del diritto di scelta consapevole ed informata da parte dei genitori.

    Leggi la lettera che trovi qui sotto e,  se credi, passa ai mercati di Campi Aperti e informati a quale banco si raccolgono le firme.

    lettera-alla-regione-emilia-romagna

    (immagine presa da immagini.4ever.eu)

     

  • 1 Luglio, festa in via Udine!!!

    1 Luglio, festa in via Udine!!!

    Venerdì 1 luglio è festa al mercato di Via Udine.

    Dall’incontro tra Campi Aperti e le associazioni presenti all’interno della Scuola di Pace del quartiere, nasce una serata di laboratori, cibo genuino, spettacoli, intrattenimenti vari, ottimo vino, birra artigianale. informazioni, chiacchiere e amicizia.

    Dalle 17, mercato contadino. A seguire, aperitivi e assaggi, laboratorio di riciclo creativo per bambini (a cura di Amici dei Popoli ONG). Poi musica fino a sera.

    Siete tutti invitati! Vi aspettiamo!

    Per ulteriori info scarica il volantino.

    volantino 1 luglio savena