Categoria: Primo Piano

  • I racconti del mercato Xm24

    I racconti del mercato Xm24

    Giovedì 20 giugno dalle 17:00 alle 19:00 i produttori e i co-produttori dello storico mercato di Xm24, racconteranno le esperienze, le memorie che hanno segnato i primi 16 anni di storia tra Campi Aperti e il centro sociale Xm24.

    Seguite la nostra diretta su Radio Città Fujiko 103.10 FM

    Noi stiamo con Xm24!!!

  • GRAZIE!

    GRAZIE!

    GRAZIE A TUTTE E A TUTTI coloro che ci hanno aiutato a diffondere l’annuncio e soprattutto un grande GRAZIE a chi, giovedì scorso, è andato a rinfoltire la schiera dei co-produttori di piazza dei Colori. E non eravate pochi.
    L’invito adesso è di tenere botta e continuare a fare la spesa in quel luogo affinché, anche nelle aree popolari di periferia, si possano costituire nuclei di resistenza alimentare.
    CampiAperti

  • AAA Co-produttori Combattivi Cercasi

    AAA Co-produttori Combattivi Cercasi

    Abbiamo bisogno di aiuto.

    Dal 2017 abbiamo aperto il mercato di piazza dei Colori, zona via Mattei, con la consapevolezze che non sarebbe stato un mercato facile. In questi due anni abbiamo toccato con mano il gap che esiste tra i mercati del centro, che possiamo definire floridi, e quelli delle periferie, che invece stentano e sono sempre di più a rischio chiusura. Ovviamente questo succede per precise ragioni socio-economiche ed è il sintomo di una polarizzazione sociale particolarmente vasta e profonda. Ebbene, noi non vogliamo arrenderci a questa deriva e faremo di tutto per tenere la posizione di piazza dei Colori finché ci sarà possibile, perché pensiamo che le zone depresse della città siano quelle in cui c’è più bisogno di proposte alternative al sistema alimentare industriale.

    Pertanto facciamo un appello di arruolamento ai co-produttori combattivi:

    care e cari,

    chiediamo a chi può, a chi è comodo oppure chi ha semplicemente voglia e tempo per sostenerci in questa battaglia di venire a fare la spesa regolarmente il giovedì pomeriggio, dalle 17,30 in piazza dei Colori. Battaglia che ha l’obiettivo di riuscire a continuare a fare quel mercato nel tempo. Cercheremo di garantire il massimo dell’offerta con la sperimentazione di un banco di CampiAperti che avrà in vendita i prodotti di molte aziende agricole del nostro circuito.

    Considerate che 5 nuovi acquirenti sarebbero per noi già qualcosa, con dieci respireremmo meglio, mentre trenta ci cambierebbero proprio la vita.

    Aiutateci a resistere!

    CampiAperti per la Sovranità Alimentare fino alla Vittoria

  • SGOMBERO XM24: NOI NON CI STIAMO!

    SGOMBERO XM24: NOI NON CI STIAMO!

    SGOMBERO XM24: NOI NON CI STIAMO!
    Lettera aperta al Sindaco, alla Giunta Comunale, al Consiglio, al Presidente del Quartiere Navile, alla città tutta.
    In un periodo storico caratterizzato da politiche retrive e violente, nel nostro paese come altrove, Campi Aperti non ci sta!
    Dichiariamo ora, dopo mesi passati a cercare una soluzione per la vertenza XM24, che se alla fine dovesse concretizzarsi l’idea dello sgombero dello spazio attualmente in uso da parte dei tanti collettivi che animano XM24, ci troverete schierati, come due anni fa con lo sciopero dei mercati, a fianco del Centro Sociale.
    Non è imitando le politiche liberticide della maggioranza governativa nazionale che la questione XM24 può essere portata a conclusione.
    Non è chiudendo uno dei pochi spazi di libera espressione e reale autogestione rimasti in città che il nostro territorio si arricchirà. O che ne verranno rimosse le tante contraddizioni sociali ed ambientali. Anzi!
    Campi Aperti è nata dentro e grazie ad XM24. Così come altre realtà, dentro quello spazio ci siamo trovati, abbiamo avviato il nostro percorso, ci siamo sperimentati, siamo cresciuti e rafforzati e ora rappresentiamo un punto di riferimento per migliaia di cittadini che nei nostri mercati trovano la possibilità di nutrirsi in modo sano e accessibile, informarsi, cooperare ad un futuro di sostenibilità e solidarietà concreta. Per non parlare dello sviluppo di tante realtà produttive che arricchiscono il territorio provinciale e regionale.
    Senza XM24 non ci sarebbe Campi Aperti. E questo lo sosteniamo nonostante i nostri spazi non siano in discussione e il nostro mercato, in virtù della convenzione che ci lega all’amministrazione, non sia a rischio di delocalizzazione. Lo diciamo perché ad XM ci legano non solo le nostre radici, ma anche tante pratiche e tanti ideali.
    Siamo stati a fianco di XM24 due anni fa, quando è arrivata la notifica di sfratto e lo saremo ancora per difendere la libertà di espressione e quel modello di autogestione. Modello che non è comprimibile negli spazi che ora si vorrebbero assegnare al centro sociale. Spazi che sono sempre stati dichiarati inadeguati e insufficienti, in ogni incontro svolto coi rappresentanti delle istituzioni cittadine.
    Sappiamo che non è semplice, per chi è abituato alle rigide logiche amministrative, rapportarsi con esperienze, schemi e modelli relazionali improntati all’autogestione, ma la nostra vicenda, così come quella di XM24, testimonia che proprio da modelli anticonvenzionali nascono successi sociali capaci di cogliere le esigenze reali della comunità. Cosa che, purtroppo, non si può sempre dire dei percorsi istituzionali.
    Chiediamo dunque che il rapporto tra il Comune e XM24 continui a cercare una soluzione che garantisca la prosecuzione dell’esperienza di questo centro sociale che ha sempre animato la vita del quartiere, spesso offrendo servizi gratuiti che l’amministrazione non era in grado di offrire, sempre garantendo a tutti uno spazio in cui realizzare idee e praticare solidarietà verso persone in difficoltà e magari emarginate dalle dinamiche liberiste e antidemocratiche che tanto drammaticamente stanno caratterizzando questo periodo storico.
    Noi siamo ovviamente disponibili a collaborare all’individuazione di queste soluzioni. Perché siamo e saremo sempre a fianco di XM24
    aSS. cAMPI aPERTI

  • CAMPIAPERTI ALLA FAO  PER L’APERTURA DELLA DECADE DELL’AGRICOLTURA FAMILIARE

    CAMPIAPERTI ALLA FAO PER L’APERTURA DELLA DECADE DELL’AGRICOLTURA FAMILIARE

    Breve report di Germana

    Ciao! È finita la prima giornata, vi scrivo solo poche impressioni a caldo.
    Mi sono persa più volte nel palazzo ma alla fine sono riuscita a seguire gli incontri. Purtroppo non capisco l’inglese di chi lo parla troppo bene, quindi veloce, o troppo male, quindi mi sono persa qualcosa, ma tutto
    sommato le cose principali le ho capite. Hanno presentato il piano di azione globale per la decade, suddiviso in sette pilastri, in cui dicono che dobbiamo fare quello che noi di CampiAperti già facciamo da anni. Hanno detto che l’agricoltura contadina è la base della sicurezza alimentare del pianeta, della lotta alla fame, dell’agenda 2030, dello sviluppo sostenibile, della lotta ai cambiamenti climatici, della salute, della giustizia ecc.ecc. Che quindi saremo al centro di tutta la politica agricola dell’ONU e della FAO.
    Però non ho capito in pratica se e come qualcuno ci darà una mano a continuare il nostro percorso…
    Stamattina ho sentito parlare delle donne indiane che mi hanno veramente colpita per la loro forza, intelligenza e chiarezza nel rivendicare il ruolo delle donne e dell’agroecologia, bravissime. Ho parlato con altri italiani dei motivi che hanno spinto la FAO ad intitolare la decade all’agricoltura familiare e non all’agricoltura contadina e mi hanno detto che la Via Campesina aveva chiesto che si intitolasse all’agricoltura contadina ma motivi politici a me oscuri avrebbero portato a questo compromesso. Detto questo vi riassumo i sette pilastri, sette come i sette re di Roma, i sette colli, i sette nani.
    1. Sviluppare un ambiente politico capace di rafforzare l’agricoltura familiare.
    2. Supportare i giovani e assicurare la sostenibilità generazionale dell’agricoltura familiare.
    3. Promuovere l’equità di genere nell’agricoltura familiare e il ruolo di leader delle donne rurali.
    4. Rafforzare le organizzazioni contadine e la loro capacità di generare competenze, rappresentare le esigenze dei contadini e provvedere ai servizi nelle aree rurali.
    5. Migliorare l’inclusione socioeconomica, la resilienza e il benessere dei contadini e delle comunità rurali.
    6. Promuovere la sostenibilità dell’agricoltura familiare per un sistema alimentare resiliente nei confronti dei cambiamenti climatici.
    7. Rafforzare la multidimensionalità dell’agricoltura familiare per promuovere il contributo socialmente innovativo allo sviluppo territoriale e ad un sistema alimentare che salvaguardia la biodiversità, l’ambiente e
    la cultura.
    Amen!

  • Sull’utilizzo del termine Sovranità in Campi Aperti

    Sull’utilizzo del termine Sovranità in Campi Aperti

    Da 16 anni Campi Aperti, Associazione per la Sovranità Alimentare, utilizza la parola “Sovranità”, scelta con la volontà di mettersi in relazione con quella rete di mobilitazioni promosse principalmente dai Social Forum e dalla Via Campesina Internazionale, che denunciavano gli squilibri sociali ed ambientali legati alla globalizzazione del commercio del cibo. “Sovranità” in Campi Aperti si riferisce in modo diretto alla questione della Sovranità Alimentare, ma possiede anche altre accezioni (ci torneremo sotto).

    Eppure, da qualche anno il termine “Sovranità” è stato ripreso e sempre più utilizzato da alcune compagini politiche specifiche. In Italia, in particolare, “Sovranità” era il nome di un’Associazione politica che vedeva formalizzare l’alleanza tra Lega Nord e CasaPound nata nel 2014/2015, e velocemente inseritasi nella rete di Associazioni e partiti che si sono mossi dietro lo slogan di “Noi con Salvini” (2015/2016). Più recentemente, con il termine “Sovranismo” si è andato delineando quello che viene rappresentato come un nuovo orizzonte politico, legato in particolare ad una retorica di opposizione al processo di integrazione Europea.

    Ma cosa intendono con “Sovranità” queste compagini politiche? Il Sovranismo è un’ideologia politica che si articola su alcuni principi specifici:

    • parla di Nazione (dunque di confini) /non di terra/ non di natura;
    • parla di Cultura (come eterna e tradizionale) / non di pratiche;
    • parla di Proprietà e diritti (escludenti) / non di mutualismo / non di condivisione.

    La “Sovranità” di cui parlano Lega & Co è razzismo e deriva integralista. Nasce assieme alla retorica di opporre alle istituzioni che governano l’integrazione europea una nuova valorizzazione dei singoli Stati Nazionali. In questo senso è da leggere l’utilizzo del termine “Sovranismo”: come tentativo di riappropriazione da parte dei singoli Stati Nazionali delle decisioni che riguardano i processi economici, politici, sociali. Dunque la “Sovranità”, in quest’ottica, non è detenuta dalle persone, non dalle comunità locali, bensì dagli Stati e dalle Nazioni: si oppone dunque l’élite burocrate europea all’élite politica del singolo Stato (qui: italiano).

    Il Sovranista vede non un territorio, un paese, i suoi abitanti. Vede invece una Nazione, circoscritta da determinati Confini Statali (storicamente determinati). Associa poi ad un territorio una storia precisa che è quella della formazione dello Stato Centrale Moderno. A questa Nazione, governata da uno Stato, i Sovranisti associano un’immagine reificata dei processi culturali rinchiudendo la cultura nella sua rappresentazione, costringendo la cultura all’interno di una cornice di rappresentazione del sé in ottica nazionalista, tradizionalista e identitaria. Infine, il Sovranista crede che il diritto decisionale sul territorio di una Nazione sia priorità di quelle persone che per nascita vengono associate ad una certa cultura.

    Tutto questo è riconducibile a un’ideologia politica specifica, dove “Sovranità” è legata a identità, razzismo, proprietà, esclusione. È legata allo Stato e al suo monopolio verticista sulla terra. E alle divisioni che si cerca così di creare tra persone di differenti origini. Si potrebbe anche dire che Lega, CasaPound, Fratelli d’Italia e altri stiano utilizzando il termine Sovranità e Sovranismo come sostituti, quasi fossero un sinonimo, di una parola storicamente troppo connotata: fascismo.

    Al contrario, per Campi Aperti “Sovranità “significa che:

    • la terra è un bene comune e le decisioni che la riguardano devono essere prese dalle comunità locali che la vivono, che la abitano, che la lavorano. (per comunità locale intendiamo quella formata dalle persone che vivono in un luogo e che hanno sempre diversa provenienza, origine, storia, religione ecc.)
    • la terra è nel mondo, e i soli confini che vediamo sono quelli tra i fiumi, i monti, gli oceani, le pianure e gli alberi;
    • la cultura è una Pratica, non è legata alla nascita ma alle Relazioni tra le persone. La cultura di Fa, non si custodisce.

    In conclusione “Sovranità” per Campi Aperti è intesa come diritto naturale delle comunità territoriali, di qualsiasi tipo e di qualsiasi dimensione, di auto-organizzarsi autonomamente per provvedere ai propri bisogni fondamentali, a partire dalla necessità di poter accedere ad un cibo buono, sano, culturalmente adeguato, prodotto nel rispetto della Natura in tutte le sue manifestazioni, in un sistema di relazioni basate sulla giustizia, la solidarietà e la cooperazione tra tutti i soggetti coinvolti nei cicli di produzione/consumo.

    Questa visione è antitetica e antagonista all’idea di “Sovranità” in senso nazionale, identitario, tradizionalista e proprietario. Uno stato-nazione forte, che promuove un’idea di popolo come gregge rinchiuso nel grande recinto nazionale, da custodire e governare, è la principale causa di soffocamento delle esperienze di autodeterminazione popolare di cui ci sentiamo parte. Sono i Sovranisti, di qualsiasi colore, che devastano i territori (TAV, TAP, MOUS, basi militari, grandi opere, grandi eventi ecc.) in nome di un presunto primato nazionale calpestando, letteralmente, le comunità locali che non si piegano ai diktat del governo centrale.

    Quindi il nazionalismo sovranista è il nostro principale nemico.

    Ci tenevamo a precisare.

  • ONU sui diritti dei contadini

    ONU sui diritti dei contadini

    Il 17 dicembre del 2018, dopo un lungo iter sollecitato e seguito dalla Via Campesina, l'assemblea generale dell'ONU ha approvato  a grande maggioranza la Dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dei contadini. Contrari Stati Uniti, Israele e Australia, astenuti molti paesi europei, tra cui l'Italia. Abbiamo incontrato questo documento interessandoci della questione sementi. Visto che a breve verrà inaugurata dalla FAO la Decade dell'agricoltura familiare ci si porrà l'opportunità di costruire nel prossimo decennio  iniziative di rivendicazione di una serie di diritti dei contadini sanciti dalla dichiarazione ONU. Sinceramente non sappiamo ancora cosa ci converrà fare, se continuare sui nostri percorsi locali  oppure provare a farci coinvolgere nell'azione delle reti contadine internazionali. Avremo modo di confrontarci e di riflettere tra noi e con tutti i soggetti a noi vicini interessati alla prospettiva della Sovranità Alimentare. Sicuramente consideriamo la dichiarazione delle Nazioni Unite molto interessante e avanzata (qui il link).
    CampiAperti
  • CampiAperti al meeting sulle economie trasformative di Barcellona

    CampiAperti al meeting sulle economie trasformative di Barcellona

    Dal 5 al 7 Aprile si è tenuto, presso l’Università di Barcellona, un meeting internazionale in preparazione al World Social Forum for Transformative Economies del 2020. Il WSFTE è un processo di confluenza dei differenti movimenti delle economie alternative, chiamate anche “transformative economies”, a livello locale come internazionale. A spingere questi movimenti verso l’organizzazione del primo forum mondiale nel 2001 è stata la volontà di mettere le persone e l’ambiente al centro dell’economia, per porre fine ad un sistema basato su estrattivismo, crescita, concorrenza e mercato, e muoversi insieme per cercare delle alternative alle sfide provocate dal neoliberismo e dalla globalizzazione economica, mettendo al centro la sostenibilità della vita, e lottando per una distribuzione egualitaria del potere. Durante il WSFTE del 2016 è stata presa la decisione di organizzare un’edizione del forum centrato sulle transformative economies nel 2020. La città di Barcellona è stata scelta per ospitare l’evento data la posizione di rilievo che la Catalogna occupa per quanto riguarda il cooperativismo e l’economia solidale. Il forum del 2020 vuole unire le forze tra le varie pratiche già esistenti ed i processi di convergenza che sono già in corso, al fine di costruire insieme un programma comune e globale a lungo termine. Inoltre, il WSFTE propone di dare più visibilità alle transformative economies, così da consentire loro di andare oltre la posizione marginale che occupano attualmente. Il forum del prossimo anno è stato strutturato attorno a quattro tematiche che cercheranno, lungo tutto il processo, di costruire una convergenza: economie femministe e prospettiva di genere, movimento agroecologico e per la sovranità alimentare, beni comuni ed economie sociali e solidali. E’ importante sottolineare che si tratta di un processo in divenire, iniziato i primi giorni di Aprile con il meeting a Barcellona, a cui seguirà il forum del prossimo anno e la costruzione di una agenda comune, attivando network che possano dare continuità e forza al percorso. Il meeting in preparazione al forum è consistito in un momento di confronto e dibattito fra varie reti e movimenti a livello locale e internazionale, volto a conoscere le varie realtà esistenti, a definire i punti focali su cui si concentrerà il Forum del 2020 e a discutere sulle le sfide da affrontare, a cui trovare insieme delle risposte. Al meeting hanno partecipato 300 persone circa provenienti da più di 40 paesi del mondo, dalla Francia all’Australia, dal Senegal al Brasile, dall’India alla Svizzera. Durante i tre giorni, inizialmente ci si è raggruppati per campo d’azione (sulla base dei 4 macrotemi prima citati) per conoscere le varie realtà partecipanti al meeting, confrontarsi sui punti di forza, sulle difficoltà e le sfide da affrontare, così come sugli obiettivi per il futuro. In questo momento, organizzato in gruppi di lavoro, ho avuto la possibilità di conoscere piccoli produttori spagnoli, persone che si occupano di supermercati autogestiti a Barcellona ed altre impegnate nell’agroecologia. Dal confronto con queste persone sono uscite tematiche quali la difficoltà di arrivare ai consumatori, la difficoltà di comunicare e creare rete con gli altri produttori, e la privatizzazione delle terre. Successivamente ci sono stati dei momenti di confluenza con gli altri movimenti, per fare il punto su come dar vita ad alleanze trasversali, relazioni, e interconnettersi per creare una risposta comune. Infine, l’ultimo giorno è stato dedicato ad un contatto più diretto fra gruppi territorialmente più vicini, così da poter discutere su come articolarsi, partecipare e muoversi ognuno sui propri territori, creando reti e collaborazioni a lungo termine. Questi tre giorni sono stati ricchi di occasioni di condivisione, di conoscenza, di confronto e di dibattito, e tante sono le questioni e le tematiche emerse. Durante il meeting si è insistito molto sulla necessità di ricostruire collettivamente, autorganizzandosi, l’economia che il capitalismo e il neoliberismo ci hanno rubato, di farsi spazio nel sistema economico dominante, e creare delle alternative. E’ stata evidenziata l’importanza che in questo percorso ricoprono le radici, il territorio e quindi la valorizzazione della conoscenza tradizionale e la costruzione di pratiche e conoscenze proprie, valorizzando le diversità. Si è sottolineata poi l’impossibilità di cambiare le cose senza una vera rivoluzione delle relazioni, che crei convergenza, cooperazione e inclusione; lavorare e lottare insieme per dare visibilità ai propri percorsi, riuscendo così ad arrivare ai consumatori ed a dialogare con le istituzioni. Ed infine, di fondamentale importanza, la creazione di reti locali e globali, che confluiscano per far fronte alle sfide comuni che il sistema dominante, con il suo funzionamento malsano, ha generato.
    Per permettere una partecipazione e una interconnessione di movimenti a lungo termine è stata creata una piattaforma online dove è possibile non solo trovare le conclusioni dell’incontro di aprile, ma soprattutto aprire dibattiti, presentare proposte, e costruire così insieme il percorso verso il 2020, ognuno dalle proprie realtà e dai propri territori. https://forum.transformadora.org/

    ORGANIZZATORI DEL WSFTE: XES, Xarxa de Economia Solidària de Catalunya · REAS, Red de Redes de Economia Alternativa y Solidaria · RIPESS, Intercontinental Network for the Promotion of Social and Solidarity Economy

    Ilaria Motta

  • Silvia Federici incontra Campi Aperti

    Silvia Federici incontra Campi Aperti

    Lunedì 6/5/2019 alle ore 17

    presso Mercato del Tolmino

    Via Podgora, 41, quartiere Saragozza, Bologna –

    Incontro-dibattito con una delle più importanti figure di riferimento del pensiero femminista contemporaneo. Oltre a Silvia Federici saranno presenti Massimo DeAngelis (Università East London), Beatrice Busi (Non Una di Meno Bologna) e le contadine di CampiAperti per discutere di nuove possibili alleanze nelle lotte per il Bene Comune.

  • Presentazione CA al CryptoRave a Sao Paulo

    Presentazione CA al CryptoRave a Sao Paulo

    Come una piccola comunità gestisce i propri dati con un occhio alla privacy.

    Cryptorave è un evento che da 6 anni raccoglie interventi da tutto il mondo per ragionare sopra i concetti di intimità digitale, di confidenzialità dei gruppi e di anonimato. Parallelamente a denunciare tutti i casi possibili di aggressione ai diritti umani nella sfera digitale, al controllo dell’informazione ed alla costruzioni di monopoli tecnici.

    Cryptorave si ispira agli eventi decentralizzati e gratuiti cryptoparty

    Questa la nostra presentazione:

    https://cpa.cryptorave.org/pt-BR/cr2019/public/events/365

    Questo il programma completo:

    https://cpa.cryptorave.org/pt-BR/cr2019/public/events

    Palestra: Campi Aperti – autohospedagem, rede mesh e soberania alimentar

    Comida e comunicação local

    Nesta atividade falaremos sobre a organização campesina Campi Aperti da Itália e a rede Genuino Clandestino. Somos um grupo que decide via metodo de consenso e praticamos a autonomia alimentar e tecnológica próximo de Bologna, Itália.

    Vamos falar da intenção política do grupo, do método e porque e como decidimos, principiando a autonomia alimentar, de organizar a nossa infraestrutura de comunicação. Vamos explicar como praticamos em analogico e em digital, a confidencia de vizinhança. Temos uma pequena rede mesh e praticamos a autohospedagem de uma nuvem (cloud). Temos email e sitio web num servidor autogestionado e não guardamos os logs dos visitantes. A palestra será politica e tecnica sobre os instrumentos que usamos.

    A CryptoRave é aberta e gratuita – basta inscrição online – e será realizada na cidade de São Paulo. Inspirada em uma ação global, descentralizada para disseminar e democratizar o conhecimento e conceitos básicos de criptografia e software livre, o evento teve início em 2014, como reação à divulgação de informações que confirmaram a ação de governos para manter a população mundial sob vigilância e monitoramente constante.

  • Conversazione in piazza

    Conversazione in piazza

    mercato piazza verdi – 15 aprile h 19:30 –

    Presentazione Oltremercato di Pesaro ed Urbino, strumenti di mutualismo per comunità che praticano autogestione alimentare.

    Un’ora, tra i banchi del mercato del Lunedì in Piazza Verdi a Bologna,
    per parlare insieme ad un altro gruppo di produttori e co-produttori
    della rete Genuino Clandestino di: – Organizzazioni Mutualistiche – Monete Sociali di Comunità   Dibattito libero con il laboratorio per la moneta sociale bolognese (Grano)  

    https://oltremercato.noblogs.org/post/2019/02/24/chi-siamo/

    https://grano.noblogs.org/calendario/?event_id1=107

    Sarà presente anche un banco condiviso di Prodotti provenienti dal
    gruppo Oltremercato
    (vino di visciole, senape, crauti, piantine di erbe aromatiche,.. )

    • Ven19Apr2019 Assemblea grano21:00
    • Ven17Mag2019 Assemblea Grano21:00

  • 7 Aprile Giornata della Salute

    7 Aprile Giornata della Salute

    Evento pubblico Organizzato da Centro di Salute Internazionale e Interculturale

    Ad XM24 dalle 10:30 alle 13:00

    Perchè LA SALUTE dipende da TUTT*!

    Perchè la salute è anche:

    Poter determinare da dove viene il cibo che mangio!

    Prendersi cura della terra/acqua/aria che condividiamo!

    dalla mailing list di campiaperti

    #7Aprile2019 – Salute da-p-per-tutt*

    Il 7 aprile è la giornata mondiale della salute. Da tre anni, i movimenti per la salute in tutto il mondo (e, in l’Italia, la campagna Dico32! Salute per tutte e tutti!) l’hanno rivendicata come “giornata dei popoli per la salute”, un momento in cui le persone prendono parola per dire che la salute non è una merce ma un diritto e un bene comune.

    A Bologna, presso lo spazio pubblico autogestito XM24, domenica 7 aprile il Centro di Salute Internazionale (CSI) e l’Assemblea Casa della Salute Navile organizzano un momento di “Salute in piazza”: laboratori, proiezioni e discussioni per capirne di più sulla salute in città, sui sistemi di cura che funzionano o non funzionano, su chi ha più salute e diritti e chi meno, e perché.

    Condivideremo anche i percorsi e gli spazi cittadini, nazionali e internazionali attraverso i quali le persone possono prendere voce per reclamare (più) salute e cure adeguate e accessibili per tutte e tutti.

    Attività:
    ? Quanto conta dove abiti? Le disuguaglianze in salute nella città
    ? Case della Salute. Siamo tutt* benvenut*?
    ? Servizio Sanitario Nazionale S.p.A. – Il mercato nella sanità
    ? I confini del diritto alla salute. Quale accessibilità alle cure dei/delle migranti?
    ? Quando la partecipazione produce salute: l’esperienza del centro di Medicina Sociale di Giugliano alle origini del Servizio Sanitario Nazionale

    Per maggiori informazioni:
    Sito campagna Dico32!: http://setteaprile.altervista.org/
    Sito campagna europea: http://europe-health-network.net/
    Sito People’s Health Movement: http://www.phmovement.org/

    #7aprile#health4all

  • Articolo senza titolo 19147

    Il movimento di Genuino Clandestino aderisce alla manifestazione contro il Congresso Mondiale delle famiglie che si terrà a Verona il 29-30-31 marzo ospitando esponenti politici fascisti, razzisti, antiabortisti e omofobi.

    Ci uniamo agli altri movimenti italiani e internazionali con la nostra presenza e adesione perchè riteniamo di fondamentale importanza e urgenza contrastare le posizioni anti-abortiste, anti-femministe, anti-omossessualità e quindi contrarie all’autodeterminazione delle nostre libertà di scelta che verranno sdoganate durante la tre giorni.

    Tutte le associazioni, i governatori e i partiti che interverranno hanno legami con organizzazioni della destra cristiana e con i movimenti dell’estrema destra del mondo e sono caratterizzate da posizioni relative all’idea che la natura abbia assegnato agli uomini e alle donne differenti diritti sociali e diverse capacità psichiche, identificando la donna unicamente come rilegata al ruolo della riproduzione e della cura domestica e che la sua possibilità di abortire, così come di divorziare, siano le cause del declino demografico. Non riconoscono i diritti civili a tutti quei nuclei familiari che non rispondono al requisito dell’eterosessualità unita in un contratto matrimoniale, in quanto, dal loro punto di vista retrogrado, siano inadatti ad un armonioso sviluppo dei figli.

    Equiparano, inoltre, l’interruzione volontaria di gravidanza al pari dell’omicidio e vorrebbero rendere patologiche tutte le forme di orientamento sessuale diverse dell’eterosessualità e rifiutare il conferimento dei diritti civili a tutti coloro che manifestano tali identità, proponendo terapie riparative per ritornare alla condizione “normale” dell’eterosessualità.

    Genuino Clandestino oltre a rifiutare tali idee e posizioni, vuole far sentire la sua voce per ribadire il suo sentirsi “con” le donne, i genitori, i figli, gli esseri umani che scelgono di sperimentare in qualsiasi forma la loro libertà sessuale e relazionale.

    Come custodi della Terra, dell’autodeterminazione comunitaria, e in quanto contrarie alle forme di fascismo patriarcale promosse del congresso e dai loro organizzatori, dichiariamo la nostra presenza a fianco di chi lotta contro queste forme di oppressione della libertà.

    Assemblea di Genuino Clandestino riunitasi al Forte Prenestino a Roma il 23 marzo 2019

  • 22 e 23 marzo a Roma per l’agroecologia!

    22 e 23 marzo a Roma per l’agroecologia!

    Aggiornamento:

    So che la stagione vi impone la presenza sui campi, comunque vi informo che stiamo cercando di riempire il secondo bus per andare a roma e partecipare alla marcia per il clima e contro le grandi opere inutili del 23 marzo. I due bus sono promossi da labas tpo vag61 e dal comitato becco. Si parte sabato mattina alle 6 dall’autostazione, il costo del viaggio andata e ritorno è 20€.

    22 marzo, cosmopolitiche. Pratiche e movimenti della transizione ecologica

    Verso la manifestazione del 23 marzo….

    Dalle ore 15.00 al CSOA Forte Prenestino

    Programma

    h. 15.00: presentazione della giornata.

    h. 15.15 – 16.00: trasformare il territorio in capitale: le logiche del
    capitalismo estrattivista a cura di Re:Common.

    h. 16.30-17.15: Strumenti per un ecologlia politica: Felix Guattari e
    Andrè Gortz raccontati da Andrea Ghelfi e Emanuele Leonardi.

    h. 17.30-20.30: l’ecologia delle pratiche: dibattito a cura del tavolo di ecologia polica.

    Interverranno:
    Silvia Peréz, economista e sociologa;
    Gianluca Garetti medico aderente a Medicina Democratica e attivista per il Coordinamento dei Comitati della Piana di Firenze;
    A Sud, promotrice del primo Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali italiano.

    h. 20.30: cena genuina a cura di Terra Terra.

    h. 21.30: Teatro Contadino.

  • Genuino Clandestino in Abruzzo! 26-27-28 aprile

    Genuino Clandestino in Abruzzo! 26-27-28 aprile

    Comunità in lotta per l’autodeterminazione alimentare
    26-27 aprile San Vito Chietino
    28 aprile 2019 Lanciano

    Terra Bene Comune…tre giorni per creare comunità e fare rete, conoscersi e divertirsi, tre giorni intensi…

    …Campeggio, Mercato Genuino Clandestino, tavoli tematici e tecnici, cibo genuino, assemblea plenaria, concerti, teatro, mostre documentari e tanto altro ancora!

    Per info e contatti: autoproduzioni@autistici.org
    www.genuinclandestino.it

    Genuino Clandestino nasce nel 2010 come una campagna di comunicazione per denunciare un insieme di norme ingiuste che, equiparando i cibi contadini trasformati a quelli delle grandi industrie alimentari, li ha resi fuorilegge. Per questo rivendica fin dalle sue origini la libera trasformazione dei cibi contadini, restituendo un diritto espropriato dal sistema neoliberista.
    Ora questa campagna si è trasformata in una rete dalle maglie mobili di comunità in divenire che, oltre alle sue iniziali rivendicazioni, propone alternative concrete al sistema capitalista vigente attraverso diverse azioni:
    • Costruire comunità territoriali che praticano una democrazia assembleare e che definiscono le proprie regole attraverso scelte partecipate e condivise, i sistemi di garanzia partecipata sono lo strumento fondamentale per tessere relazioni fra città e campagna e sperimentare reti economiche alternative
    • Sostenere e diffondere le agricolture contadine che tutelano la salute della terra, dell’ambiente e degli esseri viventi, a partire dall’esclusione di fertilizzanti, pesticidi di sintesi, diserbanti e organismi geneticamente modificati; che riducono al minimo l’emissione di gas serra, lo spreco d’acqua e la produzione di rifiuti, e che eliminano lo sfruttamento della manodopera;
    • Praticare, all’interno dei circuiti di economia locale, la trasparenza nella realizzazione e nella distribuzione del cibo attraverso l’autocontrollo partecipato, che svincoli i contadini dall’agribusiness e dai sistemi ufficiali di certificazione, e che renda localmente visibili le loro responsabilità ambientali e di costruzione del prezzo;
    • sostenere attraverso pratiche politiche (come i mercatini di vendita diretta ed i gruppi di acquisto) il principio di autodeterminazione alimentare ovvero il diritto ad un cibo genuino, economicamente accessibile e che provenga dalle terre che ci ospitano;

    • salvaguardare il patrimonio agro alimentare arrestando il processo di estinzione della biodiversità e di appiattimento monoculturale;
    • sostenere percorsi pratici di “accesso alla terra” che rivendichino la terra “bene comune” come diritto a coltivare e produrre cibo; sostenere esperienze di ritorno alla terra come scelta di vita e strumento di azione politica;
    • sostenere e diffondere scelte e pratiche cittadine di resistenza al sistema dominante;
    • costruire un’alleanza fra movimenti urbani, singoli cittadini e movimenti rurali, che sappia riconnettere città e campagna superando le categorie di produttore e consumatore.
    Un’alleanza finalizzata a riconvertire l’uso degli spazi urbani e rurali sulla base di pratiche quali l’autorganizzazione, la solidarietà, la cooperazione e la cura del territorio;
    • sostenere le comunità locali in lotta contro la distruzione del loro ambiente di vita.
    Genuino Clandestino è un movimento con un’identità volutamente indefinita. Al suo interno convivono singoli e comunità in costruzione, è aperto a tutt*, diffida di gerarchie e portavoce e non richiede nessun permesso di soggiorno o diritto di cittadinanza; è fiero di essere Clandestino e porterà avanti le sue lotte e la sua esistenza con o senza il consenso della Legge.
    Chiunque si riconosca nei principi di questo manifesto potrà divulgare e usare lo stesso per rivendicare le proprie azioni.

    Genuino Clandestino è un movimento antirazzista, antifascista e antisessista

    VENERDÌ 26 APRILE 2019
    CSOA ZONA 22
    Via Caduti sul Lavoro n.4
    San Vito Chietino (Ch)

    ore 16.00
    Apertura infopoint e accoglienza

    Ore 17.00
    Musica live a cura della “Jha family”

    Ore 20.00
    Cena popolare

    Ore 21.00
    “A lu monne di la lune”

    Cunti e canti meticci dalla tradizione popolare abruzzese di e con Emanuela D’Ortona, musiche di Mimmo Spadano (Terre del Sud)

    Ore 22.30
    Dj set a cura della “Jha family”

    SABATO 27 APRILE 2019
    CSOA ZONA 22
    Via Caduti sul Lavoro n.4
    San Vito Chietino (Ch)

    ore 08.00
    Ritrovo e Colazione

    Dalle ore 09.00 alle 13.00
    Tavoli tematici

    Ore 13.30
    Pranzo Popolare

    Dalle ore 15.00 alle 16.30
    Tavoli tecnici

    Ore 17.30
    ASSEMBLEA PLENARIA

    Ore 20.30
    Cena Popolare

    Ore 22.30
    Musica Live con i “Dogs Love Company”

    A seguire DJ set

    Per tutta la giornata di Sabato Ludobus e giochi in legno a cura di Officine Sinergiche

    Live painting a cura di Michela di Lanzo

    Jam session sul mare

    DOMENICA 28 APRILE 2019
    Lanciano (Ch)

    Piazza Plebiscito

    Dalle Ore 09.00 alle 18.00

    MERCATO CONTADINO di GENUINO CLANDESTINO

    Musica live, mostre fotografiche, istallazioni artistiche, video proiezioni

    Programma in divenire

    Vi aspettiamo!

  • Giornata dell’economia solidale in Emilia Romagna

    Giornata dell’economia solidale in Emilia Romagna

    Il prossimo venerdì 22 marzo 2019 i protagonisti dell’Economia solidale dell’Emilia Romagna si incontreranno a Bologna.

    Nel corso della mattinata presso l’Aula Magna della Regione Emilia-Romagna gli addetti ai lavori e gli stakeholder saranno chiamati a confrontarsi sul percorso svolto finora in attuazione della LR 19/2014 sull’Economia Solidale.

    Nel pomeriggio presso la Sala Tassinari – Palazzo d’Accursio si svolgerà una tavola rotonda aperta a tutta la cittadinanza durante la quale Euclides André Mance, filosofo brasiliano e teorico dell’economia solidale, Roberto Mancini, professore ordinario di Filosofia teoretica dell’Università di Macerata e Elisabetta Gualmini, vice presidente e assessore alle politiche di welfare e alle politiche abitative della Regione Emilia-Romagna, insieme a rappresentanti del Forum regionale dell’Economia solidale, dell’amministrazione comunale e della società civile discuteranno e approfondiranno le prospettive dell’Economia solidale nel nostro territorio. A moderare la tavola rotonda sarà presente Marco Deriu, professore di Sociologia della comunicazione politica e ambientale presso il Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali (CIRS) dell’Università di Parma.

    La Regione Emilia-Romagna, a partire dall’adozione della Legge regionale 19/2014, è impegnata in un percorso di comprensione e valorizzazione delle realtà riconducibili ai principi dell’economia solidale. A livello regionale è stato costituito il Forum e il Tavolo permanente ed è di prossima attivazione l’Osservatorio regionale dell’economia solidale. ERVET opera quale supporto tecnico/organizzativo alla Regione nel percorso di attuazione di quanto previsto dalla Legge.

    Alla giornata del 22 farà seguito il Forum dell’Economia solidale del 30 marzo, organismo di rappresentanza previsto dalla Legge 19/2014 e dalla successiva delibera regionale 323/2016

    Per partecipare alla Giornata dell’Economia solidale occorre compilare il form di iscrizione che potete trovare qui: http://www.ervet.it/?page_id=15319

  • Siamo tutti “coproduttori” del bene comune

    Siamo tutti “coproduttori” del bene comune

    Giovedì 14 marzo ore 20:30 Zola predosa Viale Masini 10, Villa Edvige Garagnani

  • CONVOCAZIONE ASSEMBLEA GENERALE ASSOCIAZIONE CAMPI APERTI – sabato 9 marzo 2019– 14.30-19.00

    CONVOCAZIONE ASSEMBLEA GENERALE ASSOCIAZIONE CAMPI APERTI – sabato 9 marzo 2019– 14.30-19.00

    il giorno sabato 9 marzo 2019 dalle 14.30 alle 19.00 presso il Centro Interculturale Zonarelli (Sala Polivalente)- Via Giovanni Antonio Sacco, 14, Bologna

    Ordine del Giorno

    14:30 Accoglienza con caffè

    15.00 Apertura + assegnazione ruoli (verbalista, guardiani del tempo, moderatore)

    15.10 Accordi di base + Brevi annunci informativi

    15.20 Metodo del consenso, revisione POSIZIONAMENTI

    15.35 Presentazione BILANCIO CONSUNTIVO 2018 + approvazione

    15.45 Presentazione PROPOSTE BILANCIO PREVENTIVO 2019 (tavolo bilancio)+ orientamento:

     –          Babysitteraggio Collettivo

     –         Assicurazione RC ARESS

     –          Sostenibilità condivisa MAG6

     –          Assunzione secondo dipendente CA

    16.15 Lavoro in gruppi sulle proposte che non hanno avuto consenso nell’orientamento

    17.15 PAUSA CAFFE’ – Portate merende e bevande in abbondanza!

    17.30 Breve premessa metodo di lavoro + Esito visite d’ingresso

    18.00 Restituzione lavoro gruppi + sintesi/discussione

    18.45 Posizionamento su questioni affrontati nei gruppi

    19.00 Chiusura: Rilettura delle decisioni prese

  • Il destino dei mercati contadini tra burocrazia e Food Council

    Il destino dei mercati contadini tra burocrazia e Food Council

    di Alessandro Canella direttore di Radio Città Fujiko

    In udienza conoscitiva a Bologna il punto della situazione sui mercati contadini presenti in città. Campi Aperti lamenta troppa burocrazia. Il Comune ha scontato l’occupazione di suolo pubblico. Consenso bipartisan su un modello produttivo e distributivo che cambia il paradigma. Bologna potrebbe seguire l’esempio di Milano dando vita ad un Food Council, una consulta del cibo.

    Un Food Council metropolitano e un codice etico per i mercati contadini. Bologna potrebbe seguire l’esempio di Milano e dare vita ad una consulta del cibo, allo scopo di premiare quei modelli virtuosi e strategici, che producono un cambio di paradigma nella direzione della sostenibilità ambientale e alimentare. L’idea è emersa durante una commissione consigliare a Palazzo D’Accursio, che ha ospitato un’udienza conoscitiva sui mercati contadini presenti in città.

    A chiedere l’incontro è stata Campi Aperti, l’associazione di piccoli produttori contadini che dà vita a otto mercati settimanali a Bologna.
    Le preoccupazioni espresse dai contadini riguardano essenzialmente la burocrazia: troppa, confusa e con poche certezze per consentire alle aziende di fare una programmazione. Programmazione che non riguarda solo la vendita diretta, unanimemente considerata un modello virtuoso per aspetti come l’ecologia, la salubrità dei prodotti, la riduzione degli sprechi e dei rifiuti, ma che concerne soprattutto la produzione agricola.

    “I tempi della campagna non sono gli stessi della burocrazia”, sintetizza la presidente di Campi Aperti, Elena Hogan, che per spiegare i problemi incontrati cita l’esempio del mercato contadino di piazzetta San Rocco, al Pratello.
    “Per riuscire a farlo ci sono voluti due anni di progettualità e pratiche burocratiche – racconta Hogan – E dovevamo essere noi a sincerarci che le diverse pratiche andassero avanti”.
    Il risultato è stato un patto di collaborazione di appena tre mesi, prorogato per altri tre mesi, che scadrà il prossimo 31 marzo, quando il mercato sarà messo a bando, mettendo in competizione diverse realtà di piccoli produttori.

    Un passo avanti consistente, però, il Comune di Bologna lo ha fatto con il Bilancio approvato a dicembre scorso. Tra le misure fiscali previste, infatti, c’è una consistente riduzione di quanto richiesto ai mercati contadini per l’occupazione di suolo pubblico. Uno sconto che è anche una forma di riconoscimento del modello economico e sociale diverso che i mercati contadini rappresentano e che gli stessi hanno molto apprezzato.

    GUARDA IL VIDEO DEL DIBATTITO SUI MERCATI CONTADINI:


    Come fare, allora, per superare gli altri ostacoli che i piccoli produttori agricoli lamentano? Per l’assessore al Bilancio Davide Conte le misure sono due.
    Da un lato portare la questione in un’assise più ampia, quella della Città Metropolitana, dal momento che la quasi totalità dei produttori che fanno vendita diretta a Bologna città, in realtà producono i propri ortaggi in territori della provincia.
    Un tavolo, insomma, che sia almeno provinciale e che per qualcuno potrebbe assomigliare a ciò che accade a Milano, città che ha dato vita ad un Food Council, una consulta del cibo che ragiona in modo strategico sul tema dell’alimentazione e del suo approvigionamento.

    Dall’altro Conte vorrebbe arrivare alla definizione di un codice etico che chiarisca in modo ufficiale cos’è un mercato contadino. Una questione che non è solo nominale, ma riguarda molto le pratiche, anzitutto la sostenibilità ambientale, sociale ed economica di questa forma di produzione e vendita.
    “L’idea potrebbe essere interessante, se viene data voce ai diretti interessati, i produttori – commenta Hogan – Se invece la discussione viene delegata solo alle associazioni di categoria e ai governi locali, il rischio è che sia un contenitore poco efficace”.

    http://www.radiocittafujiko.it/news/il-destino-dei-mercati-contadini-tra-burocrazia-e-food-council

  • Apre Camilla, l’Emporio di Comunità

    Apre Camilla, l’Emporio di Comunità

    Messo a punto lo spazio e valutato il test di dicembre, Camilla apre sabato 9 febbraio – dalle 10 alle 19.15  – la propria attività in via Casciarolo 8/D a Bologna (zona San Donato – fiera). Camilla è la prima concreta esperienza italiana del modello “food coop”, già sperimentato negli USA e in altri paesi europei. A Bologna declinato proprio come “emporio di comunità”.

    La giornata di sabato è la prima delle regolari aperture dell’emporio cooperativo, in cui i soci sono proprietari, gestori e clienti.  Tutti i soci troveranno in vendita cibo (e non solo) accessibile, sano e giusto. Un progetto innovativo di autogestione, partecipazione e condivisione di obiettivi e strumenti tra chi produce e chi acquista. E molto di più.

    Il percorso avviato a Bologna, prima dal gruppo di acquisto solidale Alchemilla e dalla rete di produttori di Campi Aperti, ha coinvolto in due anni un gruppo di persone che hanno discusso, studiato e progettato il proprio emporio, in modo da rispondere ai bisogni sia di chi lo rifornirà che di chi ci verrà a far la spesa. Camilla è infatti una cooperativa, un emporio e una comunità di persone. Queste persone sono parte di un’alleanza più ampia con altre realtà dell’economia solidale locali e nazionali, come Campi Aperti, la cooperativa di commercio equo e solidale ExAequo, la rete SOS Rosarno, la cooperativa Arvaia, Rimaflow solo per citarne alcune.

    Partecipa anche tu!!

    A un prezzo giusto e accessibile i soci potranno acquistare pasta e riso, anche sfusi, detersivi, prodotti per la cosmesi, dolci, conserve, verdure e formaggi, prodotti da aziende che rispettano territori e persone. Tutte le produzioni presenti sono biologiche e ambientalmente sostenibili, verificate direttamente dai soci mediante il meccanismo della “garanzia partecipata”, un elemento in più di forte caratterizzazione di Camilla come modello alternativo di distribuzione.

    Come stanno insieme prezzi accessibili e rispetto del lavoro? Riducendo gli imballaggi, privilegiando aziende che rispettano i territori e le persone, scegliendo i prodotti più vicini, studiando e programmando le filiere. E con un ricarico che serve solo a coprire le spese vive. L’emporio infatti è autogestito dai soci, tutti nella stessa misura, ciascuno dei quali per tre ore al mese sistema gli scaffali, fa le pulizie, gestisce la cassa, organizza attività. E può fare la spesa nel proprio emporio. Insieme a loro c’è un socio dipendente che cura tutti i giorni l’emporio. Il progetto potrà crescere ulteriormente quanti più soci si uniranno ai già 407 di oggi, nel fare acquisti e turni cooperativi, grazie ai quali si potrà ampliare l’orario di apertura e far partire tutte le attività progettate.

    In questa prima fase l’Emporio sarà aperto cinque giorni a settimana, con i seguenti orari:

    • Martedì, ore 16:30 – 20:45
    • Mercoledì: ore 17:30 – 21:45
    • Giovedì: ore 16:30 – 20:45
    • Venerdì: ore 16:30 – 20:45
    • Sabato: ore 10.00 – 16.45

    In questi orari è possibile ricevere informazioni sull’Emporio e compilare il modulo di adesione alla Cooperativa.

    Info  www.camilla.coop/informazioni-adesioni/

    Email info@camilla.coop