Categoria: Report & verbali

  • resoconto assemblea generale del 31 agosto

    VISITE IN AZIENDA – campiaperti day – vie nei campi – 17 novembre

     

    a breve mando una mail (che metto anche sul sito)

    con gli indirizzi e le aziende da visitare e i contatti dei referenti che si sono dati disponibili

     

    PIAZZA VERDI

     

    Carlo ha esposto i risultati del sondaggio sul mercato in piazza verdi: circa venti aziende di campiaperti si sono rese disponibili a partecipare, la maggior parte il mercoledì o il lunedì.

    Come porci nei confronti dell'amministrazione comunale?

    Come porci nei confronti di slow food? Segnaliamo le irregolarità di cui siamo a conoscenza?

     

    Marco Feltrin: il mercato della terra è gestito da un direttivo di cinque persone. Chi fa anche parte di campiaperti ha spinto per creare un controllo sui nuovi ingressi ed ora slow food ha assunto un consulente che fa le visite nelle aziende del mercato della terra. Io il mercato in piazza verdi lo voglio fare con campiaperti

     

    Michela sottolinea che il mercoledì come giorno sarà occupato dal mercato del labas che inizia il 4 settembre, quindi forse bisognerebbe ipotizzare un altro giorno per piazza Verdi. Aggiunge che nessuno in campiaperti vuole entrare nel merito delle scelte personali, ma se in piazza verdi ci deve essere un mercato bio è auspicabile che tutti i produttori di campiaperti ci vogliano andare con campiaperti e non con slow food o natura sì (ad esempiO)

     

    Romano: se il problema di campiaperti con slow food è quello che non ha un metodo di controllo e alcuni di quelli che vi partecipano fanno compravendita a gogo e hanno prezzi altissimi, il problema non è solo con slow food ma anche con coldiretti e tutte le altre realtà che organizzano mercati.

     

    Michele propone di chiedere un ulteriore incontro con la Monti e un incontro ufficiale con il consiglio d'amministrazione di slow food per chiarire i nostri punti di vista. Inoltre dice che il problema di slow food non riguarda i nostri produttori (sui quali nessuno ha mai dubitato) ma i fruitori del mercato che sono tratti in inganno da “buono, pulito e giusto” e credono che sia tutto biologico al mercato della terra. Noi in piazza verdi potremmo avere il problema delle verdure

     

    Laura S: dovremmo organizzare più iniziative di promozione dei nostri principi

     

    Alda: dovremmo iniziare a dire cosa fa il convenzionale per far capire perché la scelta del biologico è imprescindibile ed importante

     

    Lino: se tutti i produttori bio di campiaperti che fanno anche il mercato della terra dicessero no a slow food perché in piazza ci vogliono andare con campiaperti, il problema sarebbe risolto perché slow food non avrebbe abbastanza produttori da portare in piazza.

     

    Lanzarini: il mercato di slow food è equivalente ad un mercato dove uno compra uno spazio. Campiaperti è un'associazione che fa politica. Il problema delle istituzioni è di dire qualcosa di verosimile, non la verità. Il problema dei gazebi per la sovrintendenza è superabile se c'è la disponibilità politica a dare la piazza a campiaperti. La piazza per campiaperti è importante perché dobbiamo costruire delle alleanze in città al di là di chi viene a fare la spesa, perché campiaperti non ha da parlare solo di alimentazione ma di tante altre cose

     

    Germana: quanto è compatta CampiAperti nel dire che il polo biologico in piazza verdi senza campiaperti non si può fare?

     

    Altri interventi sottolineano l'importanza di avere degli incontri in comune per parlare di piazza Verdi e scrivere anche ai giornali.

     

    Emerge la necessità di comunicare meglio chi siamo ai mercati.

     

    PROPOSTA ACCETTATA: stampare dei banner verticali da attaccare ad ogni gazebo con i principi fondamentali di campiaperti.

    Lavorare per rendere più visibile il sito reindirizzando altri domini (es: mercatibioabologna) al nostro sito

     

    Marco Mazzanti: io avevo proposto i giardini fava ma non ho avuto molto seguito. Io voglio prendere piazza verdi con campiaperti ma dobbiamo essere in grado di dare continuità con le verdure

     

    Roberta Mazzetti dice che il nostro referente a questo punto più che la Monti è il sindaco

     

    Enrico: cosa siamo disposti ad accettare per piazza Verdi?

    Stesso giorno campiaperti e slow food NO

    pagare per l'occupazione suolo pubblico NO

    Io sono contrario ad un incontro con slow food perché se il mercato della terra dovesse smettere di fare le cavolate che fa, non ci sarebbe più nessun mercato della terra. Io sono per segnalare fortemente le differenze che intercorrono tra slow food e campiaperti

     

    Gabriele: il mercato della terra è ritardato (rispetto al 18 settembre) perché devono pedonalizzare via petroni. Slow food è interessato poco a piazza verdi. Se gli diciamo che ci andiamo noi secondo me si tira indietro. E poi sono stanco di tutte queste divisioni.

     

    Corrado si dice entusiasta della civiltà che dimostriamo come associazione, dice che piazza verdi sarà nostra. Propone un incontro con slow food e escluderebbe la sovrapposizione di due mercati in piazza verdi

     

    Angela: 2 incontri uno pubblico con slow food

    e uno con il sindaco e gli assessori

     

    Melissa: in piazza verdi si può anche immaginare di andare senza autorizzazione

     

    Rita: rilanciare una campagna comunicativa di campiaperti

    Ambra: comunicare cosa è il NON biologico

     

    Giovanni Cambi: organizziamoci nella valle del Panaro per dare più continuità agli ortaggi invernali

     

    Carlo: la comunicazione è difficile da fare con pochi soldi. Petizione su piazza verdi da portare ai mercati e alle iniziative a cui parteciperemo

     

    Luciano: io non farò nessun mercato mercato in piazza verdi, né con slow food né con campiaperti

     

    Giorgio: prima dobbiamo parlare con i giornali, poi con il sindaco

     

    Marco Marcelli: dovremmo puntare a fare un mercato anche con gli irregolari in piazza verdi

     

    Filippo Cattaneo: facciamo volantinaggio informativo al mercato di slow food

     

    Roberta Borghesi: se la raccolta contributi venisse autogestita dai produttori la michi avrebbe molte più ore da dedicare alla comunicazione

     

    CONCLUSIONE:

    petizione

    lettera al sindaco

    assemblea pubblica

     

     

     

     

     

  • domenica 17 marzo CAMPIAPERTI DAY E ASSEMBLEA GENERALE

    domenica 17 CampiAperti andrà a fare le visite ai contadini che hanno fatto richiesta di partecipazione ai mercati.

    Le visite sono un' occasione aperta a tutti per fare una gita in campagna e conoscere nuove pratiche agricole e di vita.


    invitiamo tutti a partecipare:


    Carla Fresia, conserve, Montese, via Lama n.2569. Contatto: 333 2494555

    Referenti della visita: Carlo e Germana 051 6706124


    azienda agricola Paolo Rota, ortaggi, Reggio Emilia, via Gabelli 12. Contatto: 338 8738801

    Referenti della visita: Mattia e Marzia frattadoro@libero.it


    Stefano e Paola, Sala Bolognese, aglio e miele

    Referente della visita: Stefano Anemoni 349 1903079


    Fattoria Masi, Sasso Marconi, 338 3508321

     

    Referente della visita Michele Caravita 051 6708886

     

     

     

    A SEGUIRE ASSEMBLEA GENERALE A VAG61, IN VIA PAOLO FABBRI 110


    ordine del giorno:

    ammissione dei nuovi contadini che hanno ricevuto la visita

    Aggiornamento listino degli ortaggi di CampiAperti

    Approvazione nuovo punto regolamento TRASFORMATORI

    12 aprile – verso il Das Bologna – partecipazione evento

    genuino clandestino – lancio campagna terra bene comune. partecipazione banchi all'incontro nazionale-

  • resoconto assemblea generale del 16 febbraio

    Resoconto assemblea generale 16 febbraio 2013

     

    • VIVAIO

     

    Alle 14 un gruppo di ortolani si è incontrato con Silvia che sta per avviare un vivaio di piantine biologiche a Crevalcore. L'avevamo conosciuta nell'ambito dell'appello pubblicoVivaisti cercasi.

    Lei ci ha presentato il suo progetto, che è passato in lista. Ad ora non ha una serra riscaldata, quindi propone alcune varietà di piantine che i produttori potrebbero prenotare senza impegni, cioè senza pagarle, per poi darle un riscontro sulla qualità, dopo la raccolta.

    Le riflessioni fatte sono state le seguenti:

    Se le piantine sono buone i produttori vogliono pagarle.

    Per quanto riguarda i semi usare sia quelli di Cesare che altri- magari quest'anno anche ibridi- per avere un confronto diretto con le piantine di Codeluppi e degli altri vivai.

    Rispetto alle piantine con cui Silvia voleva iniziare, CampiAperti ha proposto: zucca, cardi, pomodori (gialli, Saint-Pierre, cuore di bue, canestrini ad esempio), bietola, insalate.

    Silvia può usare i plateaux che le danno i produttori di CA.

    L'intenzione poi è quella di iniziare una collaborazione che motivi i produttori a riprodurre i semi e conservarli. Questo era l'intento iniziale e ciò a cui si vuole giungere.

     

    • assicurazioni etiche

     

    Nico di Porretta terme ha presentato l'agenzia assicurativa ARESS. Per info aress@scoiattolo.org, Nico Benetazzo

     

    • VISITE IN AZIENDA

     

    L'azienda agricola Bordona è stata ammessa. Corrado ha riferito della visita. Si tratta della collaborazione tra due aziende. La bordona ha vacche e l'altra ha pecore. Vorrebbero venire a Vag. Dopo una discussione molto lunga, in cui si è rifettuto sull'andamento dei mercati, sulla difficoltà di Marco a vendere un prodotto particolare come il suo, sull'etica del trattamento degli animali, si è pensato che la Bordona si può presentare all'assemblea di mercato di Vag in primavera, quando ricomincerà un giro più consistente.

    Nell'ambito di queste riflessioni poi Alessandro La Palombara ha proposto la costituzione di un gruppo di indagine sull'andamento dei mercati. Gli è stato indicato come spunto di riflessione iniziale di leggere la tesi di Maria De Cola, che ha intervistato un vasto campione di co-produttori ai nostri mercati. La tesi è on-line su www.campiaperti.org

     

    CAMPIAPERTI DAY: 17 marzo, alla mattina visite in azienda e al pomeriggio assemblea generale in cui si discute l'ammissione dei nuovi, luogo da definirsi.

     

    Visite da farsi:

     

    Carla Fresia, conserve, Montese, via Lama n.2569. Contatto: 333 2494555

    Referenti della visita: Carlo e Germana 0516706124

     

    azienda agricola Paolo Rota, ortaggi, Reggio Emilia, via Gabelli 12. Contatto: 338 8738801

    Referenti della visita: Mattia e Marzia frattadoro@libero.it

     

    Stefano e Paola, Sala Bolognese, aglio e miele

    Referente della visita: Stefano Anemoni 349 1903079

     

    Nel frattempo si sono aggiunte 3 visite,

     

    Fattoria Masi (ortaggi), tra Sasso Marconi e Monte S. Pietro, contatto 329 9599988

     

    Antonio Lei, azienda agricola Le calvane (carne), via nuova 4056 a Montebaranzone, comune di Prignano sulla Secchia (Mo), contatto 338 3508321

     

    Francesco di Castel di Casio con miele uova e vino. Contatto: 3428428876

     

    Qualcuno la disponibilità così lo inserisco già nella mail che mando a pubblica?

     

     

    • TASSA RIFIUTI

     

    Dopo la risposta negativa che abbiamo ricevuto dalla vicesindaco, la proposta di Lanzarini, che si sta occupando della cosa, è di raccogliere firme ai mercati per far capire che la proposta non viene solo da un gruppo di agricoltori che non vogliono pagare la tasse, ma è una richiesta appoggiata da molte più persone.

    R. Mazzetti ha specificato che entro due settimane il Comune dovrà prendere una decisione sulla nuova tassa (da tarsug diventa tares) e quindi abbiamo poco tempo in realtà.

    La proposta di CampiAperti è quindi quella di mandare una ulteriore lettera e diffondere volantini piuttosto che raccogliere firme, visto che in questo periodo ai mercati c'è ben poca gente.

     

    • Presentazione del collettivo cucinieri di strada

    • Presentazione da parte di Fabio Ferri di due eventi ospitati alla Scuola Steineriananon ricordo le date però. Fabio puoi girare i volantini in lista?

    • Richiesta da parte del gasbo di partecipare ad un evento a Giugno nei locali di Senza Filtro, dove lavora l'associazione planimetrie culturali.

     

    La volontà di gasbo in quei giorni è di preparare i pasti a base di prodotti di campiaperti.

    L'assemblea ha espresso difficoltà nel dare la certezza di un mercato extra, in un momento in cui abbiamo aumentato il numero dei mercati e su alcuni di questi c'è da lavorare molto. Inoltre organizzativamente per i produttori è difficile aggiungere mercati a quelli che già fanno.

    Ma la disponibilità a tenere un dibattito o una presentazione c'è, nonché la disponibilità a collaborare per fornire prodotti per i pasti.

     

    GRUPPI:

     

    • PERCORSO CON LA REGIONE – CRESER – LEGGE SULLE TRASFORMAZIONI

     

    Il 6 febbraio in regione abbiamo tenuto un incontro con alcuni consiglieri e assessori per iniziare il percorso di definizione di una legge più permessiva sulle piccole trasformazioni contadine vendute direttamente.

    Montanari ha fatto esplicita richiesta di definire innanzitutto a chi è destinata la legge.

     

    CampiAperti ha pensato che oltre a chi ha partita iva agricola, potremmo includere anche hobbisti nel caso dei prodotti freschi. Di solito infatti chi ha un piccolo orto non riesce a fare così tante conserve da poterle vendere, ma potrebbe vendere delle eccedenze di fresco.

     

    Rispetto all'uso della cucina o di un locale adibito, CampiAperti ha pensato che per le marmellate, i prodotti da forno, le conserve e gli insacchettamenti può essere ammessa la cucina, rimane incerta la quantità discriminante per avere invece un locale adibito.

    Mentre per i formaggi ci vorrebbe un locale adibito, a meno che non si tratti di piccole quantità.

    La stanza adibita per CampiAperti deve poter essere polifunzionale.

    In ogni caso il gruppo di lavoro ha pensato che la regione si dovrebbe impegnare a organizzare corsi per la diffusione di conoscenze corrette sulle trasformazioni.

     

    • TRASFORMATORI DI CAMPIAPERTI – LINEE GUIDA

     

    Le linee guida generali che ci siamo dati, prendendo in considerazione tutte le osservazioni fatte nel primo incontro, quello di gennaio di cui è girato poco fa' il resoconto, sono:

     

    I prodotti utilizzati da chi vende trasformati ai mercati devono provenire di preferenza dalla propria produzione. In caso così non fosse, devono essere reperiti nel circuito di campiaperti; questo per stimolare una collaborazione reciproca e per evitare di rifornirsi dalla grande distribuzione del biologico, che ha le stesse contraddizioni della GDO. I prodotti non reperibili localmente, possono essere ordinati tramite le botteghe eque e solidali (Angela ha dato la disponibilità a prendere gli ordini, quindi è possibile chiedere direttamente al banco a xm tutti i giovedì sera, o per chi non fa questo mercato scrivere a kienan@libero.it).

     

    Ci sono poi dei prodotti – che abbiamo individuato in BURRO, OLIO DI SEMI DI GIRASOLE, FORMAGGI FRESCHI, SEMI OLEOSI, MALTO, CREMORTARTARO E LUPPOLO

     

    per cui sarebbe bello nel tempo ci si organizzasse per la produzione.

    Nel frattempo le alternative sono da discutere caso per caso nelle assemblee di mercato.

    Molto discusso l'uso di prodotti di vicini di casa o conoscenti. CampiAperti esclude questa possibilità, a parte solo nel caso in cui ci sia una effettiva collaborazione lavorativa, e il trasformatore abbia seguito tutte le fasi della produzione. Non solo la raccolta ad esempio.

    Il forum che a breve ci sarà su www.campiaperti.org, potrebbe anche servire come scambio di info per reperire prodotti in campiaperti.

     

    Per mantenere un livello di controllo allargato i trasformatori devono esporre una lista dettagliata degli ingredienti e della loro provenienza, una lista unica o delle etichette per singoli prodotti .

     

    Abbiamo anche discusso il regolamento degli erboristi, il gruppo ha espresso scettiscismo rispetto al ristretto elenco di piante pericolose, preferendo un elencopositivo, cioè di piante consentite. Anche per quanto riguarda le preparazioni terapeutiche le linee guida stilate dal gruppo erboristi sono state considerate un po' troppo vaghe, diciamo. Il gruppo erboristi è quindi invitato a rivedere le linee guida.

  • assemblea generale 16 febbraio

    SABATO 16 GENNAIO

    da Luciano e Paola
    a Castel San Pietro Terme,
    via stanzano 3117

    Se si arriva dalla tangenziale, direzione Ancona, si imbocca la complanare e si percorre tutta fino a trovarsi sulla via Emilia. A questo punto si prende in direzione Castel San Pietro, oltreppassata Osteria Grande, Gallo Bolognese, subito prima del cartello della località Magione, svoltare a destra in vai Stanzano, percorrerla per 3 chilometri e al cartello La tenda di Abrham, girare a sinistra e si arriva a destinazione.

    tel per info: 3336440584

    Dalle 15 a cena,
    ognuno porta qualcosa e si condivide.

    Abbiamo pensato di incontrarci alle 14 con Silvia (vivaio)
    gli ortolani e gli interessati
    per iniziare una collaborazione

     

    L'IDEA È DI FARE UNA PLENARIA FINO ALLE 17

    E POI ALCUNI GRUPPI DI LAVORO
    FINO A PRIMA DI CENA,
    QUANDO POI CI AGGIORNIAMO E
    CENIAMO TUTTI INSIEME OGNUNO PORTANDO QUALCOSA…

    Odg:

    visite in azienda – fatte e da fare e inserimento aziende nei mercati.

    Stabilire campiaperti day in primavera

    regolamento erboristi

    regolamento trasformatori

    la presentazione di una compagnia assicurativa etica di Nico di Porretta Termeaggiornamento e partecipazione genuino clandestino in val di Susa

    regolamento rifiuti e riduzione TARES

    proposte dalla campagna per la legge popolare sull'agricoltura contadina

    la presentazione di una compagnia assicurativa etica di Nico di Porretta Terme

    Aggiornamento bilancio
     

    ipotetici gruppi:

    vivaio (progetto di Silvia) – incontro ore 14.00 per gli interessati

    legge economia solidale -trasformazioni – come costruire la richiesta per la regione?

    e altri da definire.

  • report assemblea generale

    nuova organizzazione campiaperti

     

    rispetto alla proposta del gruppo che si era riunito ad agosto,

    l'assemblea generale si è espressa come segue:

     

    
    1_ PIÙ IMPORTANZA ALLE ASSEMBLEE DI MERCATO:
    le assemblee di mercato dovrebbero diventare delle micro-propagazioni dell'assemblea generale, in cui si trattano tutti i temi e gli accadimenti di campiaperti, e in cui ciascuno esprime i suoi interessi e le sue disponibilità di partecipazione. Le assemblee di mercato dovrebbero inoltre avere la possibilità di gestire le risorse economiche per dei progetti da proporre in assemblea generale.

    L'assemblea generale ha accettato questo punto. Riguardo alla gestione economica, ha deciso che ogni iniziativa di mercato autofinanzia non una cassa di mercato, ma la cassa di campiaperti. Ad inizio del 2013 ogni mercato avrà un budget da spendere nel corso dell'anno, in base a questo deciderà in linea generale le spese che può sostenere, e se ha bisogno di più fondi per realizzare un evento, scriverà un progetto e lo proporrà in assemblea generale.

    L'assemblea ha pensato che ogni mercato potrebbe fare almeno una cena di autofinanziamento all'anno.

     


    2_ GRUPPI DI LAVORO

    Per Creser, genuino clandestino nazionale, accesso alla terra dovrebbero lavorare dei gruppi autonomi in campiaperti. Le assemblee di mercato, in questa ottica, sono degli ulteriori gruppi di lavoro.

     

    Il gruppo genuino clandestino nazionale si formerà sulla scia dell'incontro milanese, impegnandosi ad essere presente e collaborativo a livello nazionale per il prossimo incontro che sarà in val di Susa.

    Hanno dato la loro disponibilità ad ora Mattia e Marzia.

     

    Per il creser chi è interessato a capire di cosa si tratta per seguirne gli sviluppi, è invitato all'assemblea di questo sabato 29 settembre a xm dalle 10 alle 13. Si discuterà il documento sulla sovranità alimentare che il creser con campiaperti ha prodotto.

    3_ forum ORTICOLTURA – CONSIGLI PRATICI

    Per l'esigenza di scambio di informazioni tra contadini su problemi contingenti da risolvere si può aprire un forum di discussione sul sito, diviso in vari argomenti, cosicché tutte le preziose info siano anche consultabili da tutti quelli che capitano sul nostro sito. Io e la Robi potremmo attivarlo poi io farei da amministratore in un primo tempo e poi vediamo.

     

    Ci informiamo su come aprire un forum. E lo facciamo.

     


    4_ VIE NEI CAMPI DAYS

    Visto che abbiamo sempre visite pendenti a produttori che ci contattano, e i nostri ritardi (anche di anni) fanno sì che questi contadini poi trovino altre soluzioni, abbiamo pensato che potremmo scegliere 2 giorni all'anno
    uno in marzo-aprile
    e uno in settembre-ottobre

    in cui ci dividiamo le visite da fare – la mattina –
    ed il pomeriggio dello stesso giorno
    ci si ritrova tutti ( anche chi ha ricevuto la visita) per conoscersi e raccontare come è andata e ipotizzare partecipazioni ai mercati.

     

    A questo proposito l'assemblea generale ha accettato la proposta di scegliere 2 giorni all'anno in cui effettuare tutte le visite.

    Ma ha deciso si riunirsi con i produttori nuovi non il pomeriggio stesso, bensì due settimane dopo. Questo per evitare che con i produttori che non saranno ammessi – perchè non bio o per mancanza di condivisione di idee – si creino situazioni imbarazzanti.

     

    La decisione è stata quindi di scegliere due giorni all'anno per le visite – i cosiddetti CAMPIAPERTI DAYS 🙂 -, il pomeriggio poi si fa assemblea generale a Bologna così si parla di come sono andate e due settimane dopo si fa assemblea generale con i nuovi produttori ammessi, assemblea in cui si farà anche un po' il punto della situazione sull'andamento dei mercati, per immaginare dove potrebbero collocarsi i nuovi. Che poi comunque dovranno passare dalle assemblea di mercato

     

    IL 28 OTTOBRE SARÀ IL GIORNO DELLE VISITE E DELL'ASSEMBLEA GENERALE.

    IL 10 NOVEMBRE QUELLO DELL'ASSEMBLEA CON I NUOVI PRODUTTORI.

     

    Io contatto tutte le aziende che riceveranno la visita per informarli.

    Poi spedisco una mail in lista con gli indirizzi, e i referenti della visita e relativo numero di telefono, così possono essere contattati da chi vuole aggregarsi.

    Carico anche tutto sul sito, come deciso in assemblea, così dovremmo riuscire a coinvolgere meglio i co-produttori.

    Ai referenti della visita consegnerò il regolamento di campiaperti, che portertanno con sé per darlo a chi riceve la visita.

     

    – bilancio

     

    Allego il bilancio preventivo del 2013, e gli incassi dal 2010 dei mercati.

    Grazie a Fabio Zanotti, commercialista che tiene i conti tra l'altro anche a gasbo, abbiamo sotto mano la situazione. Mi ha spiegato come tenere il bilancio e come prevedere le spese. Da ora in avanti si è reso disponibile a darmi una mano e ad insegnarmi a usare un programma che serve per tenere la contabilità.

    Dall'analisi che abbiamo fatto finora è emerso che con le nuove spese dei mercati (Borgo Panigale) e l'aumento delle ore svolte da me (700 euro in busta) – e venendo a mancare i 4000 euro che PROBER ci dava ogni anno – l'autofinanziamento che entra dal contributo del 4% dei banchi dei mercati non è sufficiente.

     

    L'assemblea ha deciso di aumentare i contributi al 5% da subito, cioè anche per settembre che raccoglierò a inizio ottobre.

    Così dovrebbero entrare circa 5000 euro in più all'anno, che dovrebbero far tornare il bilancio, tenendo comunque i rimborsi e le spese basse.

     

    L'assemblea ha deciso che per le visite in azienda non ci saranno più rimborsi, istituendo i 2 giorni all'anno infatti molti più produttori saranno coinvolti nelle visite, e non succederà che solo alcuni siano penalizzati (cioè avranno più costi perchè ne faranno di più).

     

    L'assemblea ha anche proposto di fare dei grandi mercati con tutti i produttori di campiaperti nei nuovi mercati, per aiutarli a decollare. Cioè a crash e Borgo Panigale, visto che al Savena il mercato di genuino clandestino ha portato ad un incremento dei visitatori.

     

    Le tasse che paghiamo ogni anno ammontano a più di 9000 euro.

    Campiaperti ha espresso indignazione per questo, soprattutto per la tassa sui rifiuti, che i mercati non producono, anzi, di cui si fanno carico e promuovono una gestione differente.

    Per questo un gruppo – e cioè io Lanzarini, Mattia e Marzia, si è proposto di contattare i referenti giusti (assessori ecc…) per capire se sia possibile avere una riduzione. L'assemblea crede che prima sia anche meglio chiedere a coldiretti e cia se loro pagano quelle tasse o no.

     

     

     

  • assemblea generale domenica 23 settembre!

    La prossima assemblea generale si svolgerà in ROMAGNA! Presso l’azienda Cà’ San Giovanni di Alberto montanari, via Tebano 42, Faenza (RA) Domenica 23 settembre

    Programma della giornata:

    Arrivo                 ore 14,30    mezz’ora di tempo per organizzare la giornata

    Inizio assemblea ore 15,00  

    ODG:

    – nuova organizzazione CampiAperti
    – bilancio e strategie di sopravvivenza (CENE DI    AUTOFINANZIAMENTO – AUMENTO CONTRIBUTI)
    – visite in azienda
    – genuino clandestino Milano
    – CRESER

    Cena                   ore 19,00   pizza col contributo di tutti: Mirca ha già promesso affettato per condirla, Lino porterà mozzarella e Cottu potrebbe                     portare del primo sale, Marco potrebbe portare del caprino piccante che potremmo fondere a mò’ di gorgonzola, gli ortolani potrebbero portare un po’ di verdure, chi porta 4/5 kg di buona farina semintegrale?…….

    comunque tutto già pronto da mettere sulla pizza!

    Balli contadini     ore 20,00   
    tutti i suonatori, buoni e strapazzoni, sono pregati di portare lo strumento!

    Come raggiungere l’azienda:
    Uscire al casello di Imola, raggiungere la via  Emilia (s.s. 9) e percorrerla in direzione Rimini-Faenza fino a Castel  Bolognese.
    Imboccare la via Biancanigo a destra 20 mt dopo il quarto semaforo  del paese, che uscendo dall'abitato diventa la s.p. 66. Percorrerla per circa  3,5 km e dopo aver attraversato il ponte sul fiume Senio (via Tebano) svoltare a sinistra in uno stradello bianco che costeggia il fiume e arriva in breve all’azienda.

    Alberto
    329 2978599

  • assemblea generale primo luglio

    – nuovi mercati

    Il 16 maggio è iniziato il mercato a Crash e l'11 giugno a Borgo Panigale.

    Per quanto riguarda Crash il giro di persone è ancora basso, i ragazzi del lab stanno facendo un gran lavoro di volantinaggio buchetta nel quartiere, e di costruzione di iniziative il mercoledì sera.

    L'assemblea di mercato Crash riferisce poi all'assemblea generale una decisione «eccezionale» presa per risolvere un problema aperto.

    Marco Bruni, produttori di Marzabotto che ha 30 ha, di cui molto seminativo, ciliegi, un po' di vigna, polli, orto ha ricevuto la visita in azienda da parte di Simone e Filippo della San Vito. Marco è stato chiaro da subito dicendo che alle ciliegie faceva un trattamento non concesso dal bio, e che il vino rosso lo aveva fatto con le sue uve ma anche con uve acquistate da un vicino, per soddisfare alle richieste che ha ereditato dal nonno.

    Nella prima assemblea di mercato tutti hanno invitato Maro ad usare lo spintor fly per le ciliegie, se voleva portarle al mercato e a tenere le vinificazioni delle sue uve e quelle acquistate separate, visto che spazio e attrezzi ne ha. L'assemblea non si è soffermata a specificare che il vino rosso di quest'anno quindi non poteva portarlo al mercato.

    In questi due mesi Marco ha quindi portato il vino senza che nessuno gli dicesse che se c'erano anche uve acquistate non certificate bio non poteva farlo.

    Ne abbiamo riparlato in assemblea di mercato Crash mercoledì 27 giugno dove abbiamo deciso che Marco e qualcuno di noi andava a trovare il vicino. Così è stato fatto, Massimiliano di Consolida ci è andato e ha riferito che l'anziano signore da cui Marco ha acquistato dell'uva ha una vigna piccola, dove non ci entra nemmeno il trattore, la cura tutta a mano e dà solo poltiglia bordolese. L'assemblea di mercato ha quindi deciso di accettare che Marco continui a portare il rosso. Mantenendo ferma la richiesta di separazione per l'anno prossimo.

    L'assemblea generale ha accettato questa «eccezione».

    Inoltre l'assemblea generale ha definito che i contributi da dare a CampiAperti, il 4% dell'incasso di ogni mercato, con tetto massimo di 25 euro a mercato, sono da calcolare solo per i prodotti venduti al dettaglio e non per quelli venduti a rivenditori.

    Questo in risposta ad un dubbio emerso nel corso di un assemblea di mercato Crash.

    Il mercato di Borgo Panigale è iniziato tutti i lunedì sera dalle 17. il mercato è molto poco frequentato, probabilmente a casua del fatto che è iniziato l'11 giugno. Campiaperti per tutto il mese ha tenuto la pubblicità in radio che passava 8 volte al giorno. Nonché volantinato buchetta per buchetta 5000 volantini settimana scorsa.

    Le proposte per contribuire a lanciare meglio il mercato sono quelle di:

    istituire una bacheca (come quelle che stanno a xm, vag,savena) da esporre. Un produttore si deve occupare di portarla ogni volta.

    Fare un volantinaggio selvaggio davanti all'Ipercoop di fronte al mercato un lunedì. Io e Mauro ci offriamo di farlo lunedì 16 luglio. Forse c'era anche Filippa.

    Chi si offre?

    Tenere una festa di lancio mercato a Settembre invitando a suonare qualcuno e con la presenza magari dei cucinieri di strada.

    Svolantinare all'inizio delle scuole. Ripensare l'orario invernale, magari aprire alla chiusura delle scuole.


    Per il mercato CampiAperti ha speso un bel po' e cioé circa 300 per la fidejiussione di cui Lanzarini si è reso disponibile a fare da co-obbligante. 500 euro per il contatore. 700 per suolo e rifiuti (dovremo pagare altre due rate da 500 nel 2012).

    – nuova organizzazione CampiAperti

    Michela ha esposto una riflessione circa i nuovi mercati. La riflessione è che mentre il mercato di Xm è nato dall'incontro tra un gruppo di contadini e un gruppo di co-produttori dell'xm che pian piano – parlando ai mercati – si sono autorganizzati sino ad arrivare alla costituzione dell'associazione nel 2007,

    per i nuovi mercati è stata CampiAperti a decidere dove farli e ha contattato quindi i contadini interessati. All'inizio non c'era nessuno che svolgeva il ruolo di Michela, l'autorganizzazione era quindi spontanea. Nei nuovi mercati la mia presenza e le decisioni già prese da campiaperti, rendono difficoltoso il processo di autogestione da parte dei produttori e dei co-produttori.

    Germana sottolinea che a questo proposito è importante che la pratica del controllo partecipato sia condivisa da tutti e non delegata ad altri. Germana propone che si costituisca un gruppo di organizzazione per ripensare un modo più efficace di gestire le decisioni in questa fase di espansione dei mercati e dei progetti di campiaperti. Un gruppo che faccia poi una proposta all'assemblea generale di campiaperti. Che ad esempio pensi di dare più importanza politica alle assemblee di mercato, magari anche indipendenza economica.

    All'interno di questa riflessione Michela e Germana hanno pensato di stilare l'elenco dei compiti di Michela in modo che siano chiari a tutti-

    Compiti di Michela:

    – controllare casella di posta di campiaperti e genuino clandestino

    – raccolta contributi

    – iscrizioni mailing list

    – resoconti assemblee

    – coordinamento banchetti informativi

    – bilancio

    – comunicazioni a voce a chi non ha la mail

    – pagamenti fatture, tasse e utenze

    – appuntamenti istituzionali

    – visite in azienda: spiegare cosìè campiaperti e il regolamento

    – telefonate per campiaperti e genuino clandestino

    – sito campiaperti e genuino clandestino

    – acquisto materiale per i mercati

    – gestione tirocini

    – gestione rapporti con Vag, crash, Xm, Scuola di Pace

    – incontri nazionali genuino clandestino

    Michela aggiorna poi la propria situazione contributiva dicendo che le ore che fa con i due mercati sono aumentate a 90 a mese. Propone quindi di farne 70 e chiedere a Roberta Borghesi di fare 20 ore per: raccolta contributi ai mercati, bilancio e sito web.

    L'assemblea generale accetta. E propone di alzare anche la busta paga a 700 euro per versare i giusti contributi inps a Michela.

    Per quanto riguarda il controllo partecipato le proposte fatte  sono state:

    stampare le schede dei produttori e esporle ai banchi cosicchè tutti i produttori possano aver idea di quali prodotti possono portare gli altri.

    coinvolgere i coproduttori nelle assemblee di mercato dei nuovi mercati (anche vag e savena)

    imparare che farsi gli affari degli altri non è da stronzi

    tenere 2 assemblee di mercato annuali in cui le aziende aggiornano la propria situazione e comunicano nuovi prodotti

    rièetere le visite anche dopo la prima volta

    il controllo partecipato infatti inizia con la visita in azienda ma si svolge poi a ogni mercato guardando sul banco delle aziende. I casi problematici che sono infatti capitati riguardano i produttori che hanno iniziato a portare prodotti non propri una volta avviato il banco al mercato. E' importante che le situazione vengono tenute d'occhio parlando tra produttori.

    Carlo sottolinea che esiste in realtà una diffocoltà umana nel praticare il controllo. Quando ci è capitato di dover allontanare qualcuno infatti prima del controllo diretto, sono state le voci messe in circolazione al mercato a sollevare l'allarme. propone quindi di decidere 2 referenti a mercato che raccolgano i dubbi e le problematiche delle persone.

    – genuino clandestino puglia

    Michela e Domenico sono stati all'incontro nazionale di fine maggio.

    I punti salienti sono contenuti nei resoconti sul blog: genuinoclandestino.noblogs.org

    Di particolare rilevanza l'esperienza di Cicampo a Oriolo, dove Rossana e Cesare hanno ottenuto una delibera del Comune – dove aver consegnato le direttive di Bolzano, del veneto e dell'Unione europea – che ha accettato tutti i termini di svolgimento del nuovo mercato che hanno iniziato il 23 giugno. Delibera che accetta le non aziende, e i laboratori non a norma. Il comune farà un giro di sopralluogo nelle cucine delle case dove vengono trasformati i prodotti venduti al mercato. Questo è un bel «primo caso» utilizzabile da tutte le realtà che vogliono avviare mercati, infatti il Sindaco può deliberare a favore di queste norme alternative, come l'unione europea gli consente.

    Nel tavolo mercati, in puglia c'era anche Alessandra di res Sud, la rete di cui fanno parte sia le galline felici che equosud.  Io e Carlo l'avevamo conosciuta a Ragusa nel tour siciliano. Res Sud quest'anno ha organizzato insieme ai gas del Nord gli sbarchi in piazza, e cioè le consegne di arance e altri prodotti dei produttori della Res Sud, nelle piazze delle città dove arriva il camion con gli ordini dei gasisti. Questo per diffondere e rendere più visibile la pratica del consumo critico e la rete di economia solidale che si è costruita attorno a questo scambio. A Bologna quest'inverno anche CampiAperti e gasbo hanno organizzato uno sbarco in Piazza dell'unità con le arance di Equosud e delle galline felici. Quello di Bologna è stato soprattutto l'occasione per denunciare la situazione dei braccianti immigrati al Sud, per dar loro voce e dimostrare come – acquistando le arance da equosud, si può «andar contro» a questo sistema. L'assemblea di CampiAperti ha però sempre sostenuto che questo scambio ha senso per i prodotti non reperibili in regione. Per CampiAperti non avrebbe senso fare ordini di patate o di cipolle di tropea per appoggiare le realtà che resistono. Perché altrimenti si finirebbe per appoggiare un tipo di agricoltura industriale, monocolturale, che crea poco impiego e danneggia la terra.

    CampiAperti crede che si debba stimolare una riflessione politica sul tipo di agricoltura praticata tra i produttori del Sud, perché altrimenti si rischia di afre solidarietà fine a se stessa, senza stimolare un processo di riflessione che pian piano avvi percorsi che possano sbloccare la dipendenza dal Nord, e creare comunità di produzione e consumo solidali nei territori.

    Io ho approfittato della presenza in puglia di Res Sud  per parlare di queste riflessioni politiche che CampiAperti aveva fatto in assemblea generale il passato inverno. Ho riferito l'imbarazzo vissuto da me e Carlo a Catania, quando alcuni produttori di arance ci chiedevano di poter vendere le arance nei mercati di CampiAperti.  Alessandra ha detto che una riflessione politica sulla monocoltura in res sud non c'è stata sinora, e ha confermato che molti gas del Sud sono senza ortaggi.

    A questo proposito in assemblea tutti sono stati d'accordo nel ribadire che CampiAperti ha questa posizione.

    Salvatore Cottu dice che far arrivare camion di patate dal Sud – come Germana dice che era stato ipotizzato al coordinamento a Roma di tutte le realtà degli sbarchi in Piazza – finirebbe per appoggiare delle realtà produttive dove c'è un trattore nel campo che fa tutto. Che non creano posti di lavoro perché altamente automatizzate.

    Cottu duce anche che paradossalmente in sardegna oggi si è persa la cultura del formaggio, quasi tutti vendono il latte al consorzio che fa il pecorino romano. Acquistare quel pecorino non avrebbe molto senso. Avrebbe più senso che ricominciassero  a fare formaggi.

    Laura Stengol dice che infatti con lo sbarco in piazza di piazza dell'Unità sono state effettivamente pagate 3 giornate lavorative da 40 euro a 3 braccianti. Non molto insomma.

    Carlo dice che in Sicilia c'erano odi tra i produttori che riescono a trovare canali di vendita solidali e chi non riesce. Questo significa che nel trovare canali di vendita solidali ci sono delle dinamiche di potere forte. Secondo Carlo queste dinamiche di potere devono essere condivise e potenziate e non possono reggersi solo sul volontariato ma potrebbero organizzarsi diversamente.

    Roberta Mazzetti dice che è importante che CampiAperti condivida queste riflessioni con la rete dei gas dell'Emilia Romagna.

    -CRESER

    CampiAperti sta partecipando agli incontri del coordinamento dell'economia solidale dell'Emilia-Romagna. Il coordinamento ha elaborato degli scritti che saranno utilizzati per parlare con dei consiglieri regionali che si sono dimostrati interessati. Entro un mese o due ci sarà l'audizione conoscitiva.

    I temi proposti da CampiAperti negli scritti sono:

    – semplificazione della normativa sanitaria per la trasformazione dei prodotti contadini

    – il riconoscimento dell'agricoltura contadina

    – il riconoscimento del controllo partecipato come pratica

    – ammissione di situazioni non regolari di aiuto in azienda

    Le priorità prima dell'udienza sono di coinvolgere coldiretti e cia per la semplificazione normativa asl. Niente si smuove senza di loro.

    I vincoli sono: solo il proprio prodotto e vendita diretta.

    – cucinieri di strada

    Eleonora riporta la proposta del collettivo (che ad ora conta 3 persone).

    La loro idea è quella di cucinare direttamente al mercato, con i prodotti del mercato – o di altri mercati di campiaperti nel caso di non reperibili. L'ipotesi per evitare rischi è quella di figurare come woofers e appoggiarsi ai banchi dei produttori per cucinare.

    L'assemblea ha fatto presente che questo non li tutelerebbe comunque, e che non sarebbe molto corretto.

    Ha sottolineato che anche se arrivassero i controlli darebbero un avviso prima di dare la multa.

    L'assemblea è favorevole alla presenza del collettivo ma in una zona del mercato centrale, dove sia chiaro chi sono e cosa fanno. Ipotesi di inizio a Vag e poi appuntamenti mensili nei vari mercati, Savena, Crash, Borgo Panigale.

    Vag con i tavolini, le sedie e gli aperitivi di gasbo e Campiaperti ha creato un giro di persone che potrebbe incastrarsi bene con il lancio del collettivo cucinieri di strada.

    Michela e Filippo dicono che a Crash c'è ancora molta più offerta rispetto alla domanda quindi potrebbe essere presto per iniziare con i cucinieri.

    Michela dice poi che c'è anche lei che cucina a crash.

    Roberta B. dice che non vede motivo ci competizione tra i banchi dei produttori e del collettivo, motivo in più perché le preparazioni saranno accordate con i trasformatori del mercato per non fare doppioni.

    Dopo l'assemblea di mercato vag di martedì 2 luglio in cui i cicinieri si sono presentati,

    la data di inizio è martedì 9 luglio!

    – IMU

    Maria, Alda e altri che si rendono disponibili cercano di iniziare un percorso di diffusione e informazione del problema che le nuova imposte comportano alle piccole realtà.

    – TERREMOTO

    Con i 1200 euro dati a Marco per sostenere le azioni di aiuto, Marco ha aiutato Giuseppe, la Lanterna di Diogene, Barbieri e Casumaro.

    Germana dice che Campiaperti non è una associazione preparata per le emergenze,

    quindi anche se abbiamo rimborsato Marco, effettivamente lei sente cheil merito di queste cose ce l'ha Marco e non CampiAperti.

    Carlo dice che all'ultimo incontro del creser si è ipotizzato di fare un incontro con le aziende colpite dal terremoto, organizzato dal gas Modena e di Finale Emilia. Questo per capire cosa si può fare per aiutarli. Come CampiAperti possiamo aiutarli a trovare dei contatti con le aziende colpite.

    – villa Bernaroli

    punto lasciato alla fine, chi c'era dice che ha senso che il percorso lo portino avanti i produttori o i co-produttori direttamente interessati.

     

  • 3 maggio – 2° incontro cucinieri di strada

    Giovedì 3 maggio c/o xm24, in via Fioravanti 24 alle 21.30


    si terrà il secondo incontro del laboratorio cucinieri di strada.


    Questo il resoconto del primo incontro:


    L'associazione CampiAperti lo scorso Ottobre – in occasione dell'incontro nazionale di genuino clandestino tenutosi ad Ozzano – ha iniziato una riflessione sulla possibilità di allargare l'esperimento di altra economia portata avanti nel mercati di vendita diretta, ad altre realtà produttive.

    Negli ultimi dieci anni l'assemblea di contadini e cittadini di CampiAperti ha organizzato e gestito tre mercati di vendita diretta di prodotti biologici, sperimentando un modo alternativo di fare economia. Modo che permette ai contadini di avere un reddito dignitoso – cosa che il mercato generale agricolo non permetterebbe – e ai cittadini di poter accedere a dei prodotti sani. Tutto questo nell'ottica di riappropriazione dei metodi di produzione che il sistema del capitale ha invece allontanato dalle persone, rendendole sempre più ignoranti. E nell'ottica di ri-organizzare i cicli economici in maniera democratica e quindi partecipata.

    A Ottobre l'incontro pubblico convocato nella Sala del Silenzio di Vicolo Bolognetti «autorganizziamo un'altra economia» voleva proprio dare il là all'ipotesi di contaminazione dell'esperienza di CampiAperti ad altri sistemi produttivi.

    Ed eccoci qui, la cucina è sicuramente un settore produttivo e artigianale che potrebbe essere interessato a questo discorso.

    L'idea di CampiAperti è quindi quella di favorire la nascita di una realtà – collettivo o associazione che sia – che voglia autogestire un'esperienza di cuochi di strada.

    CampiAperti può dare la disponibilità ai mercati di uno spazio dove il collettivo potrebbe creare un angolo di convivialità – con tavolini e sedie – dove le persone possano mangiare cose preparate al momento sul luogo, con prodotti biologici e locali.

    CampiAperti non può gestire questa esperienza, non può gestire i nuovi ingressi del collettivo aperto di cuochi di strada. Si occupa infatti di agricoltura.

    Sicuramente il collettivo dovrebbe approvare un manifesto di intenti politico, in base al quale valutare e controllare i nuovi ingressi.

    CampiAperti negli anni ha ad esempio elaborato un metodo di controllo partecipato sui nuovi ingressi. Quando un contadino fa richiesta di partecipare al mercato un gruppo di produttori e co-produttori vanno a fare una visita in azienda per conoscerlo e capire come lavora. In base a come va la visita poi il contadino fa richiesta di ingresso all'assemblea di mercato.

    Quello che CampiAperti chiede al collettivo è di non proporre trasformati che i banchi dei contadini già propongono, chiede in sostanza il rispetto dei produttori, anche nei prezzi. Non sarebbe giusto da parte dei cuochi di strada fare concorrenza sleale ai produttori, abbassando molto i prezzi.

    Lo spazio che il collettivo potrebbe avere ai mercati deve essere ben identificato e distinguersi dagli altri banchi come un'esperienza diversa, di cuochi di strada appunto. CampiAperti non può «formalmente» autorizzare la presenza del collettivo poiché è autorizzata dal Comune a tenere i mercati e questi mercati sono appunto mercati di contadini.

    Naturalmente il collettivo deve affrontare il problema legalità asl e fiscale.

    CampiAperti, ad esempio, sta affrontando il problema asl con la campagna genuino clandestino. Ha deciso quindi di fronte ad una normativa ingiusta – perché pensata solo per l'industria alimentare – di fare disobbedienza civile, vendendo i prodotti trasformati illegali (perché trasformati in locali non a norma) con il marchio genuino clandestino.

    Conoscere le problematiche che la cucina di strada ha e decidere come affrontarle è sicuramente un punto centrale per portare avanti l'esperienza di cucina di strada prima di presentarla in assemblea di CampiAperti.

    IL PROSSIMO INCONTRO È GIOVEDÌ 3 MAGGIO A XM24 IN VIA FIORAVANTI 24 ALLE 21.30.

    ordine del giorno:

    manifesto politico del collettivo

     

    normative fiscali e igieniche

     

     

     

     

  • RESOCONTO ASSEMBLEA GENERALE DEL 5 NOVEMBRE 2011


     

     

    Laboratori di autoproduzione

     

    Le proposte dei produttori per nuovi laboratori sono aperte! Entro il 15 dicembre avremo una lista dei nuovi laboratori. L'assemblea ha deciso che quelli teorici si terranno presso Xm24, visto che la collaborazione dell'anno passato è andata bene, quelli invece che hanno bisogno di una cucina di appoggio possono tenersi dove i produttori fanno richiesta. Questo perchè la cucina di Xm24 è piccola e non sempre adeguata ai laboratori. Una delle proposte di spazi che ci sono arrivate è quella dei buskerspirata, a proposito della bocciofila ed annessa cucina delle caserme rosse. Il gruppo di anziani che gestisce lo spazio ha infatti invitato il collettivo buskerspirata ad organizzare delle serate nel posto e loro si sono rivolti a noi – oltre che per utilizzare i prodotti di campiaperti per le cene che organizzeranno – anche per darci la disponibilità ad utilizzare lo spazio se ne abbiamo bisogno.

    Rachele ha fatto richiesta di collaborazione tra i laboratori di autoproduzione e l'orto mobile che è nato a xm dopo la rassegna RappOrti, e che ad ora è aperto ogni domenica pomeriggio.

     

    – Progetto cucina di strada

     

    L'idea nasce dall'ultima assemblea di mercato di xm, dopo una riflessione sulle richieste di partecipazione al mercato da parte di trasformatori urbani. CampiAperti ha deciso di avviare un dialogo con loro, attraverso un laboratorio che si chiamerà «AUTORGANIZZAZIONE DI UNA CUCINA DI STRADA», tenuto dai produttori di CampiAperti e da attivisti che già praticano in cucine militanti progetti analoghi. Lo scopo è quello di favorarire la nascita di un collettivo di cucina di strada che promuova le buone pratiche dell'uso delle materie prime, in sintonia coi principi di CampiAperti, e possa in un successivo momento costruire un momento di socializzazione e animazione nei mercati che non hanno un punto bar-ristoro di appoggio (es: Savena, Vag61).

     

    Progetto vivaio CampiAperti

     

    Il Comune di Bologna ha definitivamente autorizzato il quartiere Barca all'assegnazione del centro di micropropagazione di Borgo Panigale. tempo fa' io e Michele eravamo stati ad un incontro con l'associazione Oltre che era interessata allo spazio. Ora tra le realtà interessate si cono anche buskerspirata e Ilvolo (se non sbaglio). La decisione dell'assemblea è stata che della faccenda si occupino delle persone interessate ad avviare un'attività di vivaisti in collaborazione con CampiAperti. Se le persone ci sono, tra l'altro, la possibilità di avviare l'attività non è necessariamente legata al centro di micropropagazione, dato che molti contadini di campiaperti hanno a disposizione della terra che volentieri metterebbero a disposizione di chi vuole dar vita ad un vivaio autogestito biologico per la produzione di piantine per la rete di CampiAperti. A breve carico un appello sul sito.

     

    nuovo mercato

     

    L'assemblea ha pensato nella prossima primavera di avviare due mercati: uno al crash, in via della Cooperazione, che, seppur relativamente vicino a xm, copre la zona di Corticella, più che della Bolognina. I buoni rapporti che intercorrono tra il centro sociale e CampiAperti, nonché gasbo, ha dato avvio ad una collaborazione che su richiesta di entrambi sfocerà in un mercato dalla prossima primavera. In questo mercato potrebbero trovar spazio tutti i piccoli e piccolissimi produttori più genuini e clandestini di altri.

    L'altro mercato vorremmo iniziarlo a Borgo Panigale, ma qui la strada sembra un po' più difficile, ma Michele tratterà con il quartiere per vedere se si riesce a fare. I produttori che per ora hanno dimostrato la loro volontà ad esserci sono: Erio, Roberto Risi, Casa Guidi. Nei prossimi mesi prendo tutte le adesioni.

    Per l'inverno il piano è di fare le visite ai nuovi produttori, far conoscere tra di loro i nuovi e invece i produttori che già fanno parte di CampiAperti e organizzare degli incontri per l'autorganizzazione del mercato.

     

    visita dalla Manu e nuovi ingressi

     

    Questa domenica 13 novembre è prevista la visita in azienda dalla Manu, ci sarà anche Mario Cecchi, di modo  che potremo chiarire la questione «banco elfi» a Xm24.

     

    Ricordo a tutti le altre visite da fare:

     

     

    1. Francesco Del carlo, azienda agricola Cà del Campanaro, Villa D'aiano 347 2323020
    2. Moreno, vicino di casa di Giovanni, ortaggi, flompi@live.it
    3.  Franco Lodi, Crevalcore, 389 0343116
    4. Francesco Cilia, Monghidoro, formaggi di vacca, 334 1635718
    5.  elisa, cell 338 2114825<elisa.casumaro@yahoo.it> , formaggi di vacca
    6.  Laura de Il giardino di Pimpinella www.pimpinella.it

     

     

    I produttori che si trovano vicini a qualcuno di questi sono pregati di contattare i produttori, accordarsi per una data, e comunicarlo in mailing list per la partecipazione di altri soci alla visita.

     

    Campagna prezzi

     

    Dopo molti anni di riflessione sulla necessità di comunicare di più i motivi e il significato dei prezzi dei prodotti ai mercati, l'assemblea ha deciso per la costituzione di un gruppo prezzi, che si occuperà di produrre materiale, oltre che comunicare con altre realtà bolognesi per avviare un dibattito sull'argomento in generale. Ossia: il diritto a mangiare sano, il diritto al reddito e il dovere al rispetto della terra e delle relazioni umane.

     

    Produttori gasbo ospiti a vag

     

    La decisione dell'assemblea è stata quella di ospitare al mercato solo i produttori in linea con le scelte di campiaperti. Bioworld quindi, non essendo produttore ma distributore, non sarà più presente al mercato.

     

    GENUINO CLANDESTINO, 1 MESE E MEZZO DOPO

     

    Vari gruppi sono nati dopo gli incontri di fine settembre a Bologna. In questo resoconto cerco di riassumere brevemente le attività svolte finora dai singoli gruppi, rimandando per i resoconti più dettagliati alle mail mandate in lista dai rispettivi gruppi, che a breve saranno anche disponibili sul sito.

    La riflessione dell'assemblea per organizzare i lavori da qui in avanti è che ogni gruppo sia autonomo nella gestione dei lavori, ma comunichi gli appuntamenti importanti e le assemblee sul sito di campiaperti, oltre che in mailing list. Di modo che, chi vuole partecipare, anche se non di quel gruupo, possa farlo essendo informato. L'invito poi è quello di organizzare per la fine dell'inverno un evento pubblico (tipo genuino clandestino) con tavoli tematici. Questo per permettere ai gruppi di beneficiare della creatività che questi momenti aperti a tutti (come sono stati a Ozzano l'1 ottobre) riescono a tirare fuori.

     

    1. Agricoltura meridionale

     

    Dopo l'incontro pubblico di mercoledì 28 settembre a xm24, con presenti l'associazione Finis terrae di Nardò e equosud di Rosarno, nonchè due braccianti che hanno raccontato la loro esperienza, il dialogo con queste realtà è continuato a Roma il 15 ottobre. In occasione dell'assemblea, di cui Luisa gasbo ha già mandato in lista un resoconto, la principale volontà è stata quella della creazione di COMITATI DI APPOGGIO LOCALI che oltre ad acquistare cassette di arance e di mandarini come appoggio costante alle realtà del sud- la prossima consegna a Bologna sarà il 17 novembre a vag61 – facciano da cassa di risonanza informativa di tutto ciò che succede nelle campagne meridionali. Ad esempio in occasione dell'arrivo del tir con i prodotti organizzare un grande evento con assemblea, proiezione video ecc. La volontà espressa a Roma da parte dei comitati è stata anche quella di effettuare una pressione alla grande distribuzione a livello locale.

     

    2. Campagna popolare per una legge contadina

     

    Ad Ozzano era presente Roberto Schellino, portavoce della campagna per l'agricoltura contadina. Dopo le incompresioni dello scorso Novembre a Genova, è stato trovato un punto di incontro tra genuino clandestino e la campagna. L'obiettivo comune è quello di fare pressioni alle istituzioni locali per richiedere una legge per la trasformazione contadina su esempio di quella già in uso nella provincia autonoma di Bolzano. tale legge dice che chiunque cucini nella cucina di casa possa vendere i trasformati nella modalità della vendita diretta. Schellino ha richiesto la nostra partecipazione ad un evento organizzato questo fine settimana ad Alessandria, abbiamo declinato causa impegni, ma contiamo di restare in contatto.

     

    3. Accesso alla terra

     

    Dopo la partecipazione di Terredelien ad Ozzano, il gruppo ha creato una mailing list nazionale per portare avanti il proprio progetto. Il progetto sta nella volontà di creare una fondiaria o cooperativa o …(la forma giuridica va ancora trovata) che gestisca l'acquisto collettivo di terre e il loro affidamento a giovani con progetti di agricoltura biologica e vendita diretta. Questo nell'ottica di sottrarre la terra dalla speculazione, perchè la terra come l'acqua, è un bene comune. Il gruppo ha dato l'adesione alla campagna Salviamo il Paesaggio, a cui aderiscono molte associazioni in Italia. L'assemblea di CampiAperti ha deciso di finanziare il gruppo con 1000 euro per il lavoro che sta facendo nella ricerca di una forma istituzione adeguata per «replicare» terre delien in Italia. Il gruppo ha poi intenzione di partecipare ad una borsa di studio di 4000 euro, messa a disposizione da Banca Etica, proprio per quanto devono fare.

    Il prossimo appuntamento è a Firenze, alla Fierucola, sabato 26 novembre la sera ci sarà la prima assemblea nazionale del gruppo accesso alla terra.

     

     

     

     

    GRUPPI DI LAVORO:

     

    prezzi, accesso alla terra, rapporto equosud.

     

     

    Mentre il gruppo accesso alla terra e quello del rapporto con equosud sono già avviati, il gruppo «prezzi» ancora non lo è. Abbiamo pensato con Michele di organizzare un primo incontro a breve, che comunicheremo in mailing list, di modo che chi è interessato a partecipare venga e poi il gruppo si autogestisca.

  • Assemblea genuino clandestino 31 luglio 2011

    PROGRAMMA

    La proposta mandata in lista da Gianluca, cioè di distibuire le iniziative durante la settimana, è stata considerata fattibile.

    La settimana sarebbe l’ultima di settembre. C’è ancora da definire l’incontro del mercoledì sera, che sarebbe sulla sovranità alimentare e il sud del mondo. Per questa sera è stato proposto di contattare Mimmo Perotta del gas della gardelletta per chiedergli una mano, nonché l’associazione di rosarno che abbiamo conosciuto al vag, e che ci ha inviatato a rosarno a fine agosto.

    Per l’incontro pubblico di venerd’ sera 30 settembre, “autorganizziamo un’altra economia” l’idea definitiva è stata quella di farlo alla sala del silenzio di Vicolo Bolognetti e di invitare Guido Viale e Onorati. Il primo lo contatta Roberta Mazzetti, il secondo Germana.

    A vicolo Bolognetti potremmo anche allestire la mostra fotografica di Michele Lapini e Sara Casna, nonché offrire un aperitivo prima dell’incontro. L’obiettivo che il gruppo di scrittura si è posto è quello di arrivare entro l’11 settembre con un testo che spieghi cosa fa CampiAperti (che scrive Carlo), per inserirlo in un “bollettino-volantone” che contenga oltre a questo testo anche: il comunicato a favore della TAV a nome di genuino clandestino, un documento del gruppo sull’accesso alla terra, un documento sull’autocertificazione partecipata (che scrive Michele), una relazione dei gas sull’attività portata avanti finora.

    Il bollettino sarà un foglio da distribuire ai mercati l’ultima settimana di settembre, nonché da distribuire durante l’incontro pubblico del venerdì sera. Abbiamo pensato per l’impaginazione e la grafica di ricontattare Marcello e Cosimo, gli amici di Mattia che avevano prodotto tutto il materiale di genuino clandestino nel 2009.

    Il luogo pensato per il mercato di domenica invece è il piazzale di via udine, quello del mercato del Savena. Anche per rilanciare il mercato nel quartiere. L’idea, oltre ad attacchinare locandine per tutto il quartiere, è quella di invitare la banda Roncati venerdì 30 settembre a partire dal mercato con un corteo per il quartiere che pubblicizzi il grande mercato di domenica 2 ottobre.

    Vogliamo anche chiedere alla presidentessa di quartiere, la Geri, il patrocinio per l’evento. Io domattina andrò a chiedere le autorizzazioni per la sala del silenzio e per il Savena, se qualcuno non è d’accordo scriva prima di domattina!

    Dopo che ci verranno confermate le date, c’è da bloccare il sabato 1 ottobre a Dulcamare per ospitare tutti i contadini che arriveranno e per iniziare ad organizzarci per l’accoglienza, la cucina, la sala dei tavoli tematici. Per questo ci sarà da andare ad un’assemblea di Dulcamara.

    ACCESSO ALLA TERRA

    Nel corso dell’assemblea Roberta studio legno ha fatto una relazione dell’attività finora portata avanti dal gruppo. In particolare il gruppo accesso alla terra, dopo aver parlato con MAG6 a reggio, aveva pensato che una possibilità per dare terra a chi la vuole coltivare, sarebbe fare una raccolta fondi a fondo perduto cosicchè CampiAperti possa acquistare della terra e darla poi in gestione a chi la richiede.

    Ma l’assemblea ha espresso dubbi circa la possibilità di riuscire a trovare chi ci mette dei soldi a fondo perduto e ha proposto una raccolta fondi per una proprietà indivisa cioè chi ha dei soldi da investire compra una quota della terra, sapendo che quando vuole indietro i suoi soldi MAG è tenuta a trovare qualcuno che compri la sua quota, e nel caso gli anticipi i soldi se non riesce a trovare subito qualcuno. In questo modo gli investitori potrebbero essere più motivati.

    Il gruppo accesso alla terra proverà a proporre la cosa a MAG6 e in ogni caso poi scriverà un resoconto per il bollettino. Oltre a ciò, il gruppo accesso alla terra sta creando una bacheca per gli annunci sul sito di campiaperti, nonché una pagina con tutte le informazioni tecnico burocratiche per chi vuole mettersi in agricoltura (informazioni su mutui, partite iva ecc.)

    il gruppo vuole poi sottoscrivere come CampiAperti alla campagna “salviamo il territorio” che considerando il territorio un bene comune, si propone di dialogare con i Comuni per una mappatura dei terreni e delle proprietà abbandonate. Infatti, dopo un colloquio con la regione, è saltato fuori che ad esempio non esiste una mappatura degli usi civici , l’ultima risale al 1861. Roberta Mazzetti ha poi proposto la sottoscrizione dell’incontro che si terrà a Krems in Austria dal 16 al 21 agosto, a cui si sono date appuntamento le realtà presenti a Genova. Il tema sarà proprio il cibo, e i vari incontri toccheranno temi che genuino clandestino affronta dai primi incontri. Quelli de la ragnatela tra l’altro ci vanno, li sto contattando per vedere se riesco ad andarci anche io.

    Se ho dimenticato qualcosa scrivetelo!

    GRUPPO SCRITTURA

    I punti salienti che Carlo inserirà nel testo sono:

    • ricucire il rapporto tra consumatori e produttori
    • usare con un senso i prodotti del lavoro
    • regole comuni che si dà l’assemblea che a volte sono in opposizione con le norme
    • occuparsi del ciclo completo di un bene

    Michele invece ha riportato una possibile domanda per l’incontro di venerdì 30 settembre: Se fare la spesa è votare (Gesualdi) e se crediamo nel modello classico dell’economia per cui la domanda modella l’offerta, se i gas si sono moltiplicati esponenzialmente negli ultimi anni chiedendo produzioni biologiche, anche l’offerta dovrebbe cambiare. Ma stenta a farlo, molti gas non riescono a trovare produttori. La domanda potrebbe quindi essere: può anche l’offerta cambiare allo stesso ritmo della domanda?

  • AUTORGANIZZIAMO UN’ALTRA ECONOMIA?

    L’associazione Campi Aperti coordina i mercati autogestiti che si svolgono settimanalmente in tre quartieri della città (Bolognina, San Donato, Savena. Il primo di questi mercati è nato dieci anni fa.

    L’associazione è formata dai produttori e trasformatori che animano i mercati e dai coproduttori che vi acquistano i prodotti (quelli che la grande distribuzione chiama, con termine che non ci convince, “i consumatori”).

    I mercati di campiaperti sono basati su una alleanza tra contadini e cittadini per la pratica concreta di economie non mercantili. Rispetto del lavoro e dei territori, ciclo corto nel tempo e nello spazio, agricoltura contadina, cooperazione e autogestione sono le parole chiave che caratterrizzano le nostre pratiche.

    Da due anni campi aperti ha contribuito a far nascere una rete nazionale di contadini e coproduttori resistenti che si è ritrovata unita nella campagna “Genuino e clandestino” (capagna per la libera lavorazione dei prodotti contadini) che oggi ragiona anche su tutti i temi che riguardano l’agricoltura, le economie cosiddette alternative, l’accesso alla terra, la distribuzione degli alimenti.

    La rete “genuino e clandestino” periodicamente realizza un incontro nazionale di tre giorni (e una concomitante fiera contadina) nelle città che sono coinvolte nel progetto. Nel prossimo autunno l’incontro nazionale si terrà a Bologna.

    Come nodo Bolognese di Genuino e Clandestino vorremmo provare a fare un passo ulteriore rispetto al percorso fin qui realizzato. Abbiamo sviluppato in questi anni alcune convinzioni:

    1. Economia alternativa, consumo critico ecc. possono diventare mode rassicuranti per sentirsi con la “coscienza apposto” se non ci si pone con forza il tema della trasformazione sociale. Noi crediamo che tutte la pratiche di economia equa debbano fondarsi su una critica radicale all’attuale modello sociale ed economico.
    2. L’agricoltura industriale (e il relativo sistema di agro-business) devasta il territorio ed è assolutamnte coerente con un modello di sviluppo fondato sulla legge del più forte e sulla insicurezza alimentare di tutti. Non si tratta di questioni marginali e di nicchia basti pensare che il 40% di tutto il bilancio UE va in sussidi all’agricoltura (sussidi che vengono accaparrati soprattutto dagli “industriali della terra”) e a tutte le emergenze alimentari (vere o presunte) che abbiamo visto in questi anni.
    3. Le questioni “della terra” hanno, ovviamente, enormi connessioni, con le politiche di guerra permanente, con la gestione militare e classista dell’immigrazione, con il mancato rispetto della dignità del lavoro.

     

    Vorremmo nell’autunno prossimo, durante “Genuino e clandestino Bologna”, organizzare (oltre ai momenti di discussione più specifici con i contadini che arriveranno da molte città italiane) un momento di dibattito e confronto con tutte le realtà che si pongono il problema della trasformazione sociale attraverso le pratiche quotidiane.

    Vorremmo discutere insieme:

    • Del se l’economia può essere un “fronte di lotta”, di quali possono essere le esperienze che mettono, realmente, in discussione il modello economico (e sociale) dominante
    • Di come soggetti molto diversi (associazioni, reti, centri sociali, sindacati ecc.) possano fare pezzi di cammino insieme sulla rotta della critica al modello sviluppista
    • Di come mobilitazione in difesa dei territori, pratiche concrete di economia alternativa, militanza politica possano dialogare
    • Di come le forme di autorganizzazione possano costruire risposte valide alla crisi del sistema economico che è anche perdita di posti di lavoro e insicurezza e precarietà diffusa

     

    Vi invitiamo quindi ad un primo incontro per costruire insieme questo momento di confronto pubblico. L'appuntamento e al Vag in via P.Fabbri, nella sala al primo piano venerdì 8 luglio h.21

  • ASSEMBLEA GENERALE 3/APRILE 2011

    ASSEMBLEA GENERALE 3/APRILE 2011

    •  PROGETTO CONSEGNA A DOMICILIO CICLOFFICINA-CAMPAPERTI

    Marco e Michele hanno esposto il loro progetto. Ogni giovedì passando dai banchi dei produttori chiederanno quali prodotti inserire nel listino prezzi della settimana successiva (in questo modo se un produttore non vuole inserire alcuni prodotti per la consegna a domicilio – perchè ne ha poco o perchè è primizia e non ritiene opportuno toglierlo a chi fa la fila – è libero di deciderlo).
    Il listino prezzi viene poi inviato dai ragazzi alla mailing list pubblica di campiaperti e chi vuole fare l'ordine risponderà alla mail dei ragazzi.
    Ogni giovedì poi loro prima dell'apertura dei banchi passeranno a fare le spese ordinate, e a fine mercato pagheranno ai singoli produttori.
    Questo per Marco e Michele costituirà un'occasione di micro-reddito: le consegne avranno un prezzo di 5 euro fino a 15 chili (o 3, non ho sotto mano il volantino) e non intaccherà comunque la logica della vendita diretta perchè solo chi viene al mercato sarà a conoscenza della possibilità di ricevere la spesa a domicilio.
    Dopo il mercato di Xm, i ragazzi inizieranno anche sugli altri mercati. Da questo giovedì inizieranno a distribuire i volantini definitivi a Xm.

     

    • BANCO ELFI- MANU

    La decisione è stata rimandata alla visita in azienda dalla Manu e all'occasione di incontro con Mario Cecchi e altri elfi che avverrà probabilmente a Napoli.

     

    • PRESENTAZIONE SOCIA DI AMBRA- FERMENTI SOCIALI

    Ambra ha presentato la sua socia, proprietaria di un'azienda agricola biologica con frutteto e seminativo, a breve compilerà la scheda dell'associazione che invierò in lista così tutti saranno a conoscenza di chi è. L'azienda ha un frutteto, Ambra inizierà quindi a portare la frutta ai mercati e una parte di seminativo che gestirà Ambra, quest'anno semina granturco.

    Fermenti sociali è il collettivo di produttori di birra con sede e laboratorio a Cà Battistini. Fermenti sociali sono Giulia Simone Laura Franco Paola Carlo e Germana. Il loro obiettivo è produrre una birra artigiana interamente con prodotti propri. Per ora il malto è acquistato bio da un'azienda tedesca, la maltazione dell'orzo (di carlo e Germana) è la fase più difficile. Un luppoleto è già stato piantato a Cà Battistini ma per ora la raccolta non è sufficiente per coprire l'intera produzione di birra. Inizieranno a vendere birra a temperatura ambiente a Xm24, al banco di Carlo e Michele. Ci terranno aggiornati sui progressi del progetto.

     

    • BANCO ESTIVO DE LE GALLINE FELICI

     L'assemblea ha dato l'ok ai biscotti della cooperativa sociale del carcere di Siracura e anche alla pasta di mandorle, no invece alle conserve, a parte per quelle non reperibili in zona (es: capperi). Se Simone non vuole tenere un banco estivo per solo questi prodotti può dare i biscotti al banco del mercato equo a Xm che sarà ben lieto di ospitarli. Per le spremute l'ìassemblea ha dato il suo beneplacito.

     

    • SGOMBERO MERCATO XM

    Le attività produttive, nella persona del suo dirigenti Mignani e del segretario Lanzi, ci hanno proposto dei luoghi alternativi (nel corso dell'incontro tenutosi mercoledì scorso in Comune), che noi non abbiamo ritenuto appettibili perchè troppo lontane. La nostra proposta è stata quella dell'area attualmente occupata dai camper, con accesso dalla torretta del katia bertasi. Mignani si è dimostrato disponibile, anzi in questo modo loro non dovrebbero scrivere una nuova convenzione né istituire una nuova area mercatale. E probabilmente noi non dovremmo pagare l'occupazione di suolo pubblico essendo quell'area considerata di cantiere.
    E' nostro però il compito di metterci d'accordo con l'azienda che ha ricevuto l'appalto: la Valdadige per chiedere la messa in sicurezza dell'area, che dovrà subire una bonifica bellica, e che per losvolgimento del mercato dovrebbe essere ricoperta da ghiaia e recintata.
    Ci siamo lasciati domenica in assemblea con l'intento di incontrare la Valdadige mercoledì, ma Roberta Mazzetti ieri ci ha informato che la Valdadige è stata prima convocata dalle attività produttive, quindi il nostro incontro è rimandato.

     

    • VISITE IN AZIENDA DA CALENDARIZZARE

    Io vi comunico l'elenco delle azienda da visitare quest'anno. Chi vive nelle vicinanze e si propone di andarci mi chiami o scriva in lista per trovare altri soci produttori e co-produttori che vengano e poi stabilire una data con l'azienda da visitare. La decisione è stata quella di puntare all'inserimento di azienda che siano organizzate anche per la produzione invernale, e altre aziende di allevatori a Vag e Savena, dove non ce ne sono che vendono carne, e poi un produttore di parmigiano reggiano.

    -Azienda Eddi Magnani, (Manu) Villa Minozzo, 335 1680823.
    L'azienda è in provincia di Reggio Emilia.

    -Società agricola La Stella Alpina (Fausto), Parma, 349 3534964
    L'azienda è in provincia di Parma

    -Comunità Papa Giovanni XXIII La Risorta, Mercatale, Andrea Magli 348 0827380

    – Produttore di miele di Livergnano, vicino di casa di Elisa Manni. Andremo io Elisa e Romano e Stefano

    – Caseificio Santa Rita, Serramazzoni, Modena, Graziano Giuliani 0536 95.01.93

    – Cooperativa sociale Sadurano, Castrocaro terme (FC) 0543 766643

    – Cesare la Rondine, vicino a Giuseppe, 340 7476800. A Pietro Rossi, piccolo orticoltore, vicino di casa di Giovanni, Giovanni proporrà di appoggiarsi al suo banco oppure al banco di Paola Tontini, facendo anche una volta per uno. Questo perchè finchè il mercato di vag e savena non hanno altri produttori di ortofrutta che coprano anche l'inverno ha poco senso inserirne nuovi piccoli.

     

    • 25 APRILE DIBATTITO AL PRATELLO

    In occasione della festa del pratello il 25 aprile la Rita, prima della proiezione del trailer dei genuino clandestino, organizza un dibattito con un contadino del sud america rappresentante di via Campesina. Chi di Campiaperti è disposto a partecipare?

     

    • DECENNALE CAMPIAPERTI – CHIOSCO SAVENA

    Rachele comunica che il 22 aprile ci sarà la presentazione delle sua tesi e di quella di Cecilia presso la bottega della Rita in via del Pratello e propone di organizzare un mini-festival il prossimo autunno con seminari e incontri, essendo passati 10 anni dall'incontro tra Controverso e i contadini della Valsamoggia.

    Per avviare il chiosco del Savena resta da definire dove potremmo appoggiare i banchie dove potremmo rifornirci di acqua nel caso io non sia presente con il camper. Stiamo aspettando una risposta dal Comune che ci spieghi lo stato di abbandono dei bagni.

     

      LA RUPE

    hanno contattato Michele per dirgli che c'è un pezzo di terra vicino all'uscita della tangenziale Corticella, che la Rupe dà a disposizione per chi vuole coltivare.

  • Assemblea generale 10/marzo 2011

    Assemblea generale 10/marzo 2011

    +aggiornamento assemblea Xm del 15 marzo 2011
     
    • Progetto consegna a domicilio ciclofficina AmpioRaggio – CampiAperti
    Due ragazzi della ciclofficina, dotati di carretto, hanno proposto di fare consegne a domicilio ai mercati. L'idea è che loro si mettano direttamente in contatto con i co-produttori che magari hanno fatto una spesa molto pesante e non hanno la macchina.
    In questo modo si farebbero un micro-reddito, da definire direttamente con i co-produttori per la consegna.
    L'idea è che possano appostarsi con le bici di fianco al banchetto dell'associazione, che ricomincerà il 24 marzo. CampiAperti ha dato il suo ok, dando la disponibilità a stampare volantini
     
    • Progetto chiosco bar campiAperti al mercato di via udine
    io e rachele da fine aprile terremo un chioschetto-bar al Savena, dove non c'è nessun punto di socializzazione a parte i banchi dei produttori. Dobbiamo ancora definire alcune cose, ma la cosa sicura è che per costruire un banco applicabile al camper, dove avremmo acqua e fornelli, avremmo bisogno di circa 300 euro di finanziamento (all'assemblea avevo detto 100 ma effettivamente ho parlato con chi ci fa il progetto ed è un po' pochino). L'idea è che il banco sia ad H, con da una parte tutto il materiale dell'associazione e dall'altro prodotti di CampiAperti. L'assemblea generale ha dato la sua approvazione, poi passeremo dall'assemblea del Savena per chiedere se il fondo del mercato (messo da parte nelle due ultime sagre) può fornirci i soldi.
     
    • Recessione convenzione mercato via Fioravanti
    Abbiamo ricevuto una raccomandata dal quartiere e dal settore urbanistica del Comune, che ci comunica che tra tre mesi dovremo lasciare il piazzale di Xm causa inizio lavori per la rotonda.
    Xm ha avuto un incontro tecnico con il Comune venerdì scorso, nel corso del quale il Comune si è dimostrato disponibile a trovare una soluzione congiunta Xm-mercato, probabilmente creando un accesso dal retro per l'area che ora è occupata dai camper che dovrà essere bonificata e riabilitata. La volontà di Xm è quella di iniziare un percorso congiunto con il katia Bertasi. Mentre infatti i lavori toglieranno la palestra e la cucina a Xm, al katia Bertasi toglierebbero il prefabbricato dove loro hanno la palestra e da cui ricavano tutto l'autofinanziamento che gli è utile per sopravvivere.
    Noi come CampiAperti abbiamo poi ricevuto l'invito ad un incontro con Mignani, il responsabile alle attività produttive del Comune di Bologna, il cui ordine del giorno è la definizione di una nuova area. L'incontro è il 30 marzo alle ore 10. Non possiamo essere più di tre, quindi andremo io Michele e Roberta. Ci aggiorneremo poi domenica 3 aprile, giorno stabilito per un'altra assemblea generale ancora da definire il luogo.
     
    • Napoli genuino clandestino 15-16-17 marzo – organizzazione

    Come pensa CampiAperti che possa procedere l'esperienza di genuino clandestino?

    Come organizzare l'assemblea nazionale di Napoli senza rischi di dispersione come è successo a Perugia?
     
    Ciò che unisce noi, Terra Terra e La Ragnatela, che in questi anni si sono definite come le realtà promotrici della campagna, è che sono tutte esperienze nate dal basso, con modalità di azione legate alla socialità diretta.
    In fin dei conti, infatti, anche se a Perugia l'assemblea è stata dispersiva, poi in quella città un mercato genuino clandestino ha ricevuto l'autorizzazione delle istituzioni a svolgersi regolarmente ogni settimana nella piazza dove avevamo fatto il mercato a settembre.
    Per questo CampiAperti pensa che un buon modo per andare avanti con la campagna è, come è stato finora, fare degli incontri-mercati nelle città che ce lo richiedono, o dove abbiamo contatti. Magari le prossime potrebbero essere Milano o Empoli (come ci chiedeva Bertin degli Elfi). Così facendo porteremmo lì la modalità genuino clandestino, le nostre esperienze, i nostri racconti, e così daremmo forza e coscienza ad altre realtà di contadini e co-produttori per la creazione di mercati a vendita diretta nel proprio territorio che oltre a mercati sono soprattutto luoghi di socialità e di scambio fuori dalle regole di “mercato” come oggi la società lo intende.
    Per quanto riguarda invece le modalità di svolgimento dell'assemblea, partendo dalla riflessione che è la dimensione dello scambio che ci interessa, la proposta di Carlo è stata quella di dividersi in gruppi tematici, in cui affrontare temi attuali in cui ogni singola realtà si sta muovendo. CampiAperti per Napoli vorrebbe proporre il progetto semi di prober, ad esempio.
    A Roma questo fine settimana, io Michele e Freija saremo presenti per definire le ultime cose prima dell'uscita della locandina definitiva di Napoli.
    Ci incontreremo anche con i ragazzi di INSUTV per definire le ultime cose sul documentario che verrà presentato venerdì 15 aprile al cinema Moderno in centro a Napoli.
     
    Dal punto di vista pratico invece, per il mercato di domenica 18 in piazza mercato a Napoli (che ha ottenuto l'autorizzazione direttamente dal sindaco) la proposta di Michele è quella di tenere un unico banco con i prodotti di campiAperti e, io direi, anche del materiale.
     
    Se invece qualcuno pensava di portare a Napoli un banco proprio me lo faccia sapere prima possibile, io settimana prossima passerò ai mercati a tappeto, ma se mi volete anche mandare una mail è ben accetta!
     
    • Vie nei campi 2011
    Per le visite volevamo definire il calendario in assemblea generale del 3 aprile, dove analizzeremo anche i casi dei singoli mercati, con le possibilità di inserimento di nuove aziende.
  • Assemblea delle aziende agricole di ortofrutta 6/febbraio 2011

    Assemblea delle aziende agricole di ortofrutta 6/febbraio 2011

    PROGETTO PROBER CAMPIAPERTI

    Michele spiega la situazione attuale della maggior parte delle aziende agricole di CampiAperti: ogni azienda si rivolge ad alcuni vivai (a volte bio a volte misti). Le piantine che i vivai vendono sono ogni anno nuove (“migliori”) e ibride. Questo rende difficile riavere delle piantine con cui ci si era trovati bene l'anno precedente. Le sementi usate dai vivai la maggior parte delle volte poi sono di multinazionali.

    La proposta di PROBER a Campiaperti è la selezione partecipata di sementi in collaborazione con ARCOIRIS.

    Arcoiris, quale azienda produttrice di sementi, ha già scritto un questionario per le aziende di CampiAperti, questionario che a breve Michele manderà in lista e io darò a mano a chi non legge la mail.

    Arcoiris dispone di personale qualificato che può assegnare sementi diverse alle diverse aziende in base alle necessità e così aiuterebbe ad organizzare il lavoro di selezione che CampiAperti vorrebbe fare. Come dice Romano, infatti, il progetto delle sementi per CampiAperti dovrebbe esistere indipendentemente da prober.

    La parte ancora mancante per l'avvio del progetto sono i vivai con cui collaborare. Prober sta infatti cercando di costruire una rete tra i produttori e i vivaisti, parte organizzativa mancante per la distribuzione delle sementi e delle piantine.

    Ad ogni azienda questo progetto dà diverse possibilità di collaborazione. Ad esempio sementi che aziende agricole già possiedono possono essere utilizzate per alcune sperimentazioni.

    Alcune aziende agricole potrebbero usare parte della propria terra per produrre piantine con quei semi (una volta selezionati) da vendere poi ad arcoiris.

    Questo però solo nel caso in cui le aziende siano certificate biologiche.

    Per Carlo questo progetto è molto importante perchè costituisce una virata rispetto agli IBRIDI, per tornare a fare la selezione delle sementi nella propria azienda agricola. E' molto importante che CampiAperti dia dei suggerimenti per l'organizzazione di questo progetto, individuando delle priorità.

    Gli ibridi sono stati introdotti nel mercato per varie caratteristiche, tra cui la contemporaneità di maturazione che garantiscono, cosa che alle piccole aziende agricole interessa relativamente.

    A questo punto ci sono stati vari interventi in cui ciascuno esprimeva le proprie priorità.

    Per Carlo sarebbe interessante lavorare sui pomodori da conserva, il cui seme è ibrido, tipicamente industriale. Quello che dà habitat è selezionato per grande irrigazione e concimazione.

    Melanzane: problema della senescenza

    Peperoni: problema della maturazione precoce e della scottatura.

    Per le autunnali invece il problema è la resistenza al freddo.

    Per Emilio l'importante è la rusticità di base di tutte le sementi, cioè che non siano pensate per essere più efficienti con alta irrigazione e concimazione, altrimenti le piccole aziende agricole già sono svantaggiate nella loro scarsezza di risorse (di acqua spesso).

    Per Michele sarebbe interessante lavorare su un seme di zucchino bolognese non ibrido resistente all'oidio.

    Per Alessandro sarebbe importante lavorare per aumentare il patrimonio genetico dei semi di CampiAperti, e per recuperare vecchie sementi.

    Così anche dice Stefania e Corrado.

    Michele dice che per i contadini della Valsamiggia è difficile perchè quella non è mai stata una zona di ortofrutta, quindi non ci sono sementi autoctone. Al contrario ad esempio dei napoletani e dei romani che hanno ancora i semi dei nonni.

    Il problema poi, come dice Corrado, anche se attingessimo a varie banche di semi, come la rete di semi rurali, è come orientarsi. Se non conosciamo quelle sementi, come facciamo a sapere quale sarebbe più adatta alla nostra situazione? Per questo l'assistenza di arcoiris potrebbe essere importante per iniziare il lavoro.

    Germana vorrebbe sperimentare tipi di ortaggi invernali del centro europa. Le rape, ad esempio, al nord ne hanno moltissimi tipi e le conoscono bene. Questo permetterebbe di avere ortaggi invernali più differenziati (non solo cavoli). Anche altri ortaggi da foglia o spinaci resistenti al freddo.

    Alberto Montanari dice che la difficoltà è quella di far riprodurre le sementi. Si chiede perchè dovremmo affidarci ad arcoiris

    Corrado chiede se con prober sarebbe possibile organizzare un percorso di formazione per vivaisti.

    Carlo propone di organizzare una serie di corsi su come seminare le piantine. Quale terriccio usare? A che ora farlo?

    Alda dice che le piacerebbe fare ricerca anche sui legumi. Ad esempio il borlotto a pieno campo, che così sarebbe più facile da trebbiare

    Elenco delle aziende che hanno data la disponibilità a collaborare:

    Il granello

    Cà Battistini

    Sole Sereno

    Dulcamara

    Paola Tontini

    Fattoria Margherita

    Angirelle

    Giuseppe Begatti

    Un animale per amico

    La Sega

    Roberto Risi

  • Assemblea generale 11/Dicembre 2010

    Assemblea generale 11/Dicembre 2010

    Accesso alla terra – a proposito dei trasformatori di CampiAperti

    Da circa un anno CampiAperti sta raccogliendo delle relazioni dei trasformatori di CampiAperti (Luciano e Paola, Il Plicotto, Ambra, Manu, Isabella, Davide e Federica, Pinuccia, Stefania di Una fattoria per amico). Tutto ciò è utile a fare il punto della situazione, in quanto CampiAperti accetta i trasformatori nei mercati per dar loro la possibilità di avere un microreddito. E questo perchè possano avere un minimo di liquidità per avviare il proprio progetto in campagna. In alcuni casi questo sembra che non sia successo, come emerge dalle relazioni. Alcuni trasformatori non hanno avviato un vero e proprio progetto di vita in campagna. Questo non è in linea con i principi di CampiAperti, anche perchè magari il posto al mercato di chi ci sta senza avere un progetto, potrebbe essere di qualcuno a cui quel microreddito serve veramente.

    Nei particolari dei singoli casi, vista l'assenza di molti trasformatori in assemblea generale, ne parleremo nelle singole assemblee di mercato, che a questo punto, potremmo convocare nel mese di gennaio.

    La necessità emersa dall'assemblea è quella che ci sia consapevolezza politica del progetto che c'è dietro la vendita dei trasformati.

    Un gruppo di soci (tra cui trasformatori e co-produttori) andrà a far visita ai trasformatori per spiegare loro ciò ulteriormente e risolvere le situazioni caso per caso.

    Gestione mercati

    Marco Mazzanti de “Il Serraglio” ha sollevato il problema che si verifica nelle assemblee di mercato di fronte ai nuovi ingressi.

    FASI PER I NUOVI INGRESSI:

    a) il nuovo produttore si rivolge a un responsabile di mercato o spedisce una mail a info@campiaperti.org

    b) il responsabile o chi altri spiega cos'è CampiAperti, e che avere un banco al mercato non significa solo questo, ma significa far parte di un'associazione

    c) visita in azienda da parte di un gruppo di produttori e di co-produttori

    d) se tutto va bene assemblea di mercato

    Nell'ultima fase, cioè l'assemblea di mercato il parere, circa il nuovo ingresso, deve essere dei produttori dello stesso prodotto ma anche di tutti gli altri produttori nonché co-produttori. Questo perchè i nuovi ingressi devono essere limitati solo in casi eccezionali. L'arrivo di un nuovo produttore nella maggior parte dei casi fa bene al mercato perchè porta nuove persone.

    Nel caso in cui il mercato abbia poca affluenza, allora l'assemblea di mercato può decidere di investire in comunicazione e pubblicitàò, invece di non accettare nuovi produttori.

    Per il Savena Rachele e Michela si sono proposte di avviare un punto di ristoro, un chiosco bio in cui distribuire piatti caldi con i prodotti di CampiAperti. Si impegnano quindi a scrivere un progetto, anche economico, e presentarlo in lista entro la primavera, quando vorremmo che il chiosco partisse.

    A breve inoltre, come deciso all'assemblea politica di luglio, stamperemo il DECANOLOGO da esporre su un cavalletto ai mercati. Un incaricato lo porterà ogni volta con il suo mezzo al mercato.

    Decisione riguardo alla gestione dei mercati è anche quella di stabilire due responsabili a rotazione (ogni anno cambieranno) tra i produttori, di modo che siano autogestite dal mercato le richieste di nuovi ingressi, o qualsiasi altra faccenda (controlli , relazione con xm o vag, posteggi, ecc…). Così anche se Michela non fosse fisicamente presente (cosa che succede tutti i mesi, vista l'impossibilità di essere presente sempre a tutti e tre ogni settimana) il mercato è in grado da solo di affrontare questioni importanti.

    Nelle assemblee di mercato che faremo a gennaio stabiliremo anche I due responsabili per ogni mercato. In occasione di queste distribuirò anche le nuove schede da esporre ai banchi dei mercati, quelle dei trasformatori avranno anche gli ingredienti sul retro, chi non mi ha ancora consegnato l'elenco degli ingredienti si faccia vivo.

    Etica del lavoro

    Accettato dall'assemblea di mercato il nuovo punto del regolamento:

    Campiaperti rifugge il lavoro come alienazione. Appoggia il coinvolgimento dei lavoratori (dipendenti, stagionali o occasionali) nella gestione dell'azienda. Crede inoltre nella chiarezza di rapporto di lavoro tra titolare e dipendenti. Questi ultimi sono parte attiva dell'azienda, e per questo alla prima visita devono essere presenti insieme al titolare, per comunicare il loro ruolo. Nel caso in cui un dipendente avesse problemi con il titolare, può farlo presente a un gruppo di lavoro (composto anche da dipendenti delle aziende associate e co-produttori) il quale approfondirà la questione, e riproporrà il caso in assemblea. L'assemblea può poi valutare ciò che il gruppo di lavoro riporta e decidere se sospendere il produttore dai mercati di CampiAperti.

    Vivaio di CampiaAperti

    Nelle serre dei giardini Margherita o nell'area dell'ex-centro di microprogazione di Croce di Casalecchio si è aperta la possiblità per CampiAperti di presentare un progetto per un vivaio di piantine bio. Progetto la cui organizzazione (economica e gestionale) non spetterà all'associazione, ma ad altro ente, e con cui però i produttori di CampiAperti vorrebbero collaborare per selezionare semi e acquistare piantine bio autoprodotte.

    Nello specifico, un gruppo di associazione tra cui Oltre e Borgomondo, hanno scritto una lettera al comune e al patrimonio (il centro ora è di proprietà del patrimonio di Bologna) per ricevere l'affidamento dell'area con vari progetti. CampiAperti ha sottoscritto la lettera e si è proposta dio aiutare le associazioni nel dialogo con il patrimonio di Bologna.

    Il posto è molto grande, ha già delle serre attrezzate e potrebbe inoltre diventare la sede reale dell'associazione, dove fare incontri, laboratori, cene ed avere un ufficio di riferimento per ricevere i nuovi ingressi ecc…

    insediamento rurale-accesso alla terra

    Germana propone di rivolgersi alla cooperativa MAG6 di Modena per investire come CampiAperti nell'acquisto di terra. Terra da dare a chi ne farà richiesta a campiAperti con progetti di insediamento rurale. A questo proposito pensiamo di avere un'incontro con MAG6 a gennaio.

    altre ed eventuali

    Il gruppo di lavoro sulla comunicazione dei prezzi di CampiAperti ai mercati si incontrerà dall'anno prossimo, già ci sono Michele e Carlo, chi si vuole aggiungere ben venga.

    Simone Li Calzi porterà al banco anche i prodotti de Le galline felici.

    

  • ASSEMBLEA POLITICA 11/LUGLIO 2010

    ASSEMBLEA POLITICA 11/LUGLIO 2010

     

    • ETICA DEL LAVORO

     

    Da tempo si rifletteva sul fatto che il regolamento di CampiAperti non si esprime a riguardo del rapporto tra i produttori e gli eventuali aiutanti della sua azienda.

    Campi Aperti crede che il lavoro nei campi senza coinvolgimento nella programmazione del lavoro e nel funzionamento dell’azienda sia alienante per chi lo pratica. Campi Aperti rifugge il lavoro come alienazione.

    Campi Aperti non vuole entrare nel merito del tipo di contratto stipulato tra collaboratori e produttore ma ritiene necessario che ci sia tra le due parti un accordo condiviso e che entrambe le parti mantengano l’accordo.

    Dopo che un nuovo punto su questo argomento sarà inserito nel regolamento, ad ogni visita in azienda oltre al produttore dovranno essere presenti anche i lavoratori o collaboratori dell’azienda.

    Se qualche produttore assume un nuovo lavoratore dovrà presentarlo nell’assemblea di mercato.

    Se un lavoratore avesse dei problemi con un produttore, perché questi non ha rispettato gli accordi, può appellarsi all’assemblea di CampiAperti, nella quale alcune persone saranno incaricate di verificare la situazione e nel caso in cui riscontrino che il produttore è stato scorretto, potranno dirlo in assemblea e valutare l’espulsione del produttore dall’associazione e dai mercati.

    L’obiettivo finale è quello di favorire il coinvolgimento nel funzionamento dell’azienda per i

    lavoratori.

     

    • PREZZI

     

    CampiAperti ormai è giunta a un punto di comunicazione e di scambio sulla decisione dei prezzi che potrebbe scrivere una sorta di listino prezzi. Un listino che non abbia un prezzo fisso per ogni prodotto, ma un prezzo minimo e uno massimo.

    Di pari passo CampiAperti vuole produrre un volantino informativo per i clienti sul nodo delicato dei prezzi. Molte volte il prezzo dei prodotti rimane ancora un mistero per i co-produttori.

    Un volantino che spieghi perché è necessario per i produttori di CampiAperti accordarsi sui prezzi, e che contemporaneamente spieghi la dinamica dei prezzi nell’agrobusiness. Che spieghi che il costo più alto per un piccolo produttore è diserbare a mano. Se invece di zappare usasse i diserbanti risparmierebbe molto. Ad esempio per riuscire a vendere le zucchine a 0,80 centesimi al kg, dovrebbe coltivarne mezzo ettaro, e non riuscirebbe a zapparlo tutto, quindi userebbe il diserbante. In questo modo abbassa i costi di produzione. Ma così oltre ad inquinare la terra, la impoverisce perché è costretto a fare monovarietà. Le piccole aziende invece contribuiscono a mantenere la biodiversità coltivando poco di tanti prodotti . In questo modo il costo di produzione si alza, e vendere gli zucchetti a 0,80 cent non è possibile. CampiAperti crede che i produttori che hanno un grande eccesso di un prodotto in un periodo, non devono venderlo sottocosto. Dovrebbero invece cercare altri canali per venderlo. Altrimenti gli altri produttori del mercato si vedrebbero costretti ad abbassare il prezzo e a non coprire i costi di produzione. Il volantino informativo sui prezzi deve anche contenere una spiegazione su cosa significa la vendita diretta per un produttore.

    Tutta questa attività dovrebbe procedere di pari passo con l’avvio di una boicottega al banco dell’associazione. Un’esposizione di prodotti di supermercato con delle etichette che spiegano la verità sull’origine e il trasporto e la vendita di questi prodotti . La boicottega è nata a Roma, al banco di Terra Terra. Loro ci forniscono le etichette, che noi integreremo e con altre informazioni.

     

    • NUOVI INGRESSI AI MERCATI

    Molti nuovi produttori si rivolgono a CampiAperti per entrare nei mercati. Nell’ultimo anno anche molte aziende di ortofrutta ben avviate. Molte volte succede che i produttori nuovi non si rendono conto che i mercati sono autogestiti, e che CampiAperti è un’associazione con tante altre attività oltre a quella dei mercati, che sono decise e organizzate da produttori e consumatori durante le assemblee. Nonostante quando si rivolgono a noi venga loro spiegato, questo a volte non è sufficiente. CampiAperti pensa che sia giusto, quando un produttore si avvicina a noi, iniziare a coinvolgerlo invitandolo alle assemblee e alle iniziative. Ancora prima di fare una visita in azienda da lui, questo sarebbe un modo per conoscerlo e per capire se condivide i principi dell’associazione. Oltre a questo, CampiAperti vorrebbe iniziare l’esperienza di un nuovo mercato a Borgo Panigale. Tra le varie opportunità che ci si sono presentate abbiamo pensato a Borgo Panigale perché ci hanno contattato vari gruppi d’acquisto per chiedercelo e perché quella è un’area di Bologna dove non ci sono mercati a vendita diretta. L’area da destinare a mercato sarebbe una zona asfaltata in mezzo a un parco, dove c’era già il mercato rionale di cui è rimasta solo una bancarella.

    • ATTIVITA’ POLITICA DI CAMPIAPERTI

     

    CampiAperti deve ritornare a comunicare i suoi principi politici. CampiAperti è nata nel 2002, sulla scia del Genoa social forum, per l’estinzione degli eserciti e l’abolizione delle frontiere.

    Alle prime assemblea c’erano molti più co-produttori che produttori, era difficile far venire i contadini alle assemblee. Ora il problema si è capovolto: molti co-produttori si sono allontanati dalle assemblee, perché molte di queste sono assemblee di mercato, molto tecniche in cui si discutono problemi di gestione dei mercati.

    Per questo CampiAperti vuole iniziare a separare le assemblee di mercato dalle riunioni politiche. Queste ultime da fare con cadenza regolare, da decidere, e le date dovranno essere diffuse tramite volantini a tutti i banchi, tramite la newsletter, il sito internet e il banco dell’associazione.

    Alla prossima assemblea politica, ad esempio, si farà la valutazione del nuovo punto del regolamento, si presenterà il regolamento dell’associazione, si discuterà sul consumo critico e responsabile.

    CampiAperti vuole aprire i suoi mercati al consumo critico, ospitando banchi di esperienze diverse (dai pannolini riutilizzabili, alle calze ecc…) che possano così trovare una piazza per un giorno per farsi conoscere e prendere contatti con i gruppi d’acquisto.

    Importante è anche recuperare un dialogo politico con i centri sociali che ospitano due dei mercati (Vag61 e Xm24). Per questo CampiAperti nei prossimi mesi andrà ad una assemblea di Vag (il lunedì sera) e una di XM (il martedì sera) con molti produttori di quei mercati, a discutere i principi base del biologico, della vendita diretta ecc…

    Tra le attività che CampiAperti potrebbe portare avanti c’è anche un lavoro di ricerca sui finanziamenti che l’Unione europea dà alle regioni per il biologico e che tornano tutti inutilizzati a Bruxelles. Contattando il professore Altieri che durante una conferenza sugli OGM tenutasi a Bologna il mese passato ne ha parlato, potremmo approfondire la faccenda.

     

    • FINANZIAMENTI E INIZIATIVE

     

    Il bilancio a fine giugno dell’associazione è di circa 9000 euro. Quest’anno CampiAperti riceverà un finanziamento di circa 10 000 euro da prober. Per questo CampiAperti ha deciso di finanziare il documentario su genuino clandestino di INSUTV con 1000 euro.

    Le prossime iniziative saranno a Perugia l’11 e 12 settembre, per genuino clandestino e probabilmente a Terra Madre a Ottobre.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • ASSEMBLEA GENERALE 11/MAGGIO 2010

    ASSEMBLEA GENERALE 11/MAGGIO 2010

     

    • Visite in azienda 2010

    Come ogni anno in Primavera programmiamo le visite nelle aziende già presenti ai mercati e visitate solo da alcuni di noi, e ad altre che hanno fatto richiesta di partecipazione.

    Il calendario di quest’anno è:

    SABATO 12 GIUGNO

    Visita a Solarolo da Ambra, Lady Cocca, con laboratorio di preparazione tagliatelle che poi saranno il nostro pranzo.

    DOMENICA 27 GIUGNO

    Visita da Alfredo e Maria, a Prignano e Vignola

    ALTRE DATE DA DEFINIRE:

    visite alle aziende agricole di Maria Lodi a a San Pietro in Elda in provincia di San Prospero, MODENA, cellulare è 366 2073067 la mail lodi.maria@alice.it , Pietro Rossi, Andrea Mari 3280875909 http://terravivabio.blogspot.com/, Cristina e Federica di Sambuca Pistoiese nonnaclitolde@libero.it.

    Chi volesse andare a visitarli li contatti e lo scriva in mailing list per prendere adesioni!

    VISITE RIMANDATE A SETTEMBRE:

    Fausto a Parma e Manuela a Reggio Emilia

    • Festival antifa

    Come l’anno scorso Xm organizza il festival delle culture antifasciste, quest’anno a casteldebole in via Togliatti. Campiaperti sarà presente con un mercatino, il 2 giugno è un mercoledì. Inoltre faremo un dibattito per presentare genuino clandestino (ho spedito una mail a tutte le realtà presenti a Roma per invitarle) seguito dalla proiezione di INSUTV del trailer del documentario che stanno producendo su genuino clandestino. Vendere copie del trailer è per loro un modo di autofinanziarsi il documentario. Dopo il trailer vorremmo proiettare il documentario, sempre di INSUTV, su Rosarno, che è già in programma al festival ma il 4 giugno (per questo parlerò con l’assemblea del festival per chiedere di anticiparlo).

    A seguire cena di autofinanziamento di CampiAperti. Di questa si sta occupando Rachele, che con il gruppo di volontari per la cucina (Germana, Carlo, Manuela, Ambra, Michele, Filippo del Plicotto, ecc) sta definendo il menu, mantenendo i contatti con la cucina di Xm e organizzandosi per la raccolta dei prodotti . Altri volontari sono sempre ben accetti!

     

    • Tasse e situazione economica

    Aggiornamento situazione: dopo la regolarizzazione dei mercati di Xm e Savena, ci sono arrivate le prime due rate (delle quattro annuali) di COSAP e TARSUG, ossia occupazione suolo pubblico e smaltimento rifiuti. La quota annuale che paghiamo è di circa 7200 euro. Io ho da poco effettuato un bonifico da 3600 euro circa. La quota più alta la paghiamo per il suolo pubblico al Savena, dove le piazzole sono calcolate dal Comune nell’estensione di 30 mq, perché ci sono anche i furgoni. Paghiamo 450 euro mensili al Savena e 180 a Xm.

    Dall’assemblea è sorta la necessità di chiedere un patrocinio – stiamo cercando di prendere un appuntamento con il sostituto del sindaco AnnaMaria Cancellieri, ma non ci rispondono – o perlomeno di farsi abbassare la cifra per il Savena.

    A fine aprile il bilancio dell’associazione è 7168,80 €.

    Prober ci finanzierà con circa 10 000 euro per il 2010.

    L’assemblea ha poi deciso di pagare a Xm 1000 euro per la luce utilizzata finora e per il 2011 decidere insieme un cifra stimata da pagare tutti gli anni in base ai consumi effettivi del mercato.

     

    • Genuino e clandestino (gruppi di lavoro, Dulcamara)

    Come da accordi romani, in previsione dell’incontro di Settembre a Perugia, abbiamo parlato dei gruppi di lavoro sull’accesso alla Terra e sull’autocertificazione partecipata. Alda e Max si sono dati disponibili per il primo, Lorenzo e altri per il secondo.

    In generale comunque il contributo di CampiAperti a questi gruppi si è focalizzato nella scrittura di un documento che spieghi come ha agito CampiAperti (ad esempio per l’autocertificazione) fino ad ora, spiegazione punti cruciali, evoluzioni e possibili miglioramenti. Ad esempio Michele ha parlato di un’associazione di una certa zona del Brasile dove le aziende (anche molto distanti tra loro), oltre alla visita iniziale, ospitano altre visite dei soci durante le quali il contadino spiega una particolare tecnica di coltivazione o di lavorazione di un prodotto. Ad esempio potrebbe essere un’idea da fare da Ambra e da Maria a Vignola (che ci potrebbe parlare di come cura i suoi ciliegi).

    Filippo di Dulcamara quest’anno organizza la festa di primavera in Dulcamara per l’appunto. Aveva pensato di ospitare un mercatino di CampiAperti, con il banchetto dell’associazione e di proiettare un video (che se va bene potrebbe essere il trailer del documentario di Giulia, la nostra tesista). Chi volesse andare con il banco può chiedere a Filippo indicazioni.

     

     

    • Assemblea politica

    Carlo ha proposto di pensare anche a dei momenti di assemblea in cui non ci siano troppe cose tecniche di cui parlare, ma in cui si rifletta insieme sulla direzione da dare all’associazione e sulle scelte politiche che questa vuole prendere.

     

    • Schede trasformatori

    Come era uscito dall’assemblea generale di gennaio, l’assemblea ritiene giusto che tutti i trasformatori compilino un elenco delle materie prime utilizzate e dove le acquistano. Questo è ritenuto giusto perché venga dimostrata la scelta dei prodotti locali e a filiera corta anche per i trasformati. Io passerò ai mercati a raccoglierle.

     

     

     

     

  • ASSEMBLEA GENERALE 16/GENNAIO 2010

    ASSEMBLEA GENERALE 16/GENNAIO 2010

     

     

    Discussione del riconoscimento dei mercati di Savena e Xm a Campiaperti attraverso i bandi del Comune e nuove tasse per i produttori/per l'associazione:

    • occupazione di suolo pubblico (26 centesimi al metro quadro)
    • rifiuti (6 cent al metro).

     

    La definizione delle aree è stata fatta dal comune sulla base di mappe catastali e risulta abbastanza piccola all'Xm e più grande al Savena.

     

    Si è deciso di unire la spesa e pagare tutti la stessa cifra come associazione, non di differenziare tra i vari mercati.

    Non si pagano le giornate che non si fanno.

     

    Le spese per l'associazione dunque aumenteranno, per queste nuove tasse, per la fidejussione (600 euro all'anno) per la regolarizzazione di Michela (circa 10.000 secondo il preventivo del commercialista)

     

    Nuove quote mercati

    Si è calcolato che il bilancio dell'associazione dovrà stare sui 20000 euro annui, e i contributi attuali, compreso quello di Prober che proseguirà anche per il 2010, non saranno sufficienti.

     

    Dopo ampia discussione è stato deciso che le nuove quote si pagheranno in base a una nuova aliquota, del 4% sugli incassi di ogni mercato.

    N.B. Dopo ogni mercato i produttori dovranno quindi calcolare il 4% dell'incasso della serata e tenere il conto per pagare il contributo mensile (viene diverso se si fa il calcolo a fine mese). Quando si raccolgono le quote, dunque, a inizio mese (es. a inizio febbraio si raccoglie gennaio), bisognerà che ognuno abbia pronti i conti.

    E' stato deciso un tetto massimo di 25 euro a mercato.

     

     

    Tirocini

    E' stata attivata una convenzione con l'università (Scienze Politiche) per cui sarà possibile avere dei tirocinanti che seguano le attività.

    Rachele e Cecilia inizieranno il tirocinio a primavera. Rachele ha presentato il suo progetto, di seguire le visite in azienda, i banchetti informativi dell'associazione, la gestione del sito e della comunicazione di Campiaperti (mailing list, newsletter, forum da inserire sul sito) e la sistemazione dell'archivio, tramite l'archivio Lorusso-Giuliani che c'è a Vag.

     

     

    13 febbraio incontro a Sasso Marconi sull'agricoltura del futuro, segnalato da Emilio, ci hanno invitato a intervenire, andrà Marco Feltrìn.

     

     

    Eventuale apertura nuovo mercato. Ci sono due domande per aprire un nuovo mercato, presso il Crash e vicino a via San Donnino (tramite un’associazione che ci ha fatto richiesta). In seguito al risultato delle visite in azienda si potrà prendere in considerazione l'idea di aprire un nuovo mercato, meglio se facendo una lista di aziende già presenti che possano parteciparvi, in particolare da vedere se c'è sufficiente offerta di ortofrutta.

     

     

    Riassunto sull'incontro Genuino Clandestino al Savena l'11 dicembre. (Che Michela ha messo per iscritto e che manderà in lista)

    E' già fissato l'incontro nazionale al Forte Prenestino a Roma per il weekend del 17-18 aprile

    per fare incontrare le realtà che in Italia hanno sollevato il problema del diritto a produrre a piccola scala con modalità differenziate rispetto alle grandi aziende con centinaia di addetti (la campagna Genuino Clandestino va di pari passo con la proposta di legge di iniziativa popolare per l'Agricoltura Contadina). Alda ha sottolineato come sia importante che molti soggetti stiano confluendo verso un fine comune senza che ci siano protagonismi da parte di nessuno.

     

    Situazione a Rosarno. Roberta segnala come un'associazione come Campiaperti non possa restare indifferente ai fatti accaduti in Calabria. Proposta di aggiungere una pagina sul sito per commentare l'accaduto. Si decide, tra l'altro, che sarebbe opportuno che un gruppo di lavoro ideasse alcuni principi da inserire nello statuto, relativamente al trattamento dei lavoratori nelle nostre aziende.

     

    Genuino Clandestino a Siena:si rendono disponibili ad andare Manuela (Elfi), Stefania e Ambra. Marzo non è un gran periodo per i produttori, contatteremo l'associazione per sentire cosa vogliono fare, ma si pensa di rimandare, se per loro è possibile, visto anche l'impegno in aprile a Roma.

     

    Comunicazione Campiaperti: si discute su come migliorare la comunicazione dell'associazione, interna ed esterna; Giulia presenta l'idea di alleggerire la mailing list da discussioni non sempre utili e spostarle sul sito, dove potremmo aprire un forum di discussione, così anche da ravvivare il sito (gli argomenti dei forum sono consultabili nel tempo, anche suddivisi per argomenti). Si pensava inoltre di creare una newsletter, con informazioni sulle attività dell'associazione, visite in azienda, eventi culturali, sul biologico in generale, con le ricette del mese/bimestre.

     

    Alessando – La Palombara propone di avere un video sull'associazione da far vedere in caso di eventi pubblici (tipo a Siena, se si andasse, o a Roma)

    Giulia con l'altra ragazza con cui hanno realizzato il video vorrebbero proseguire l'esperienza (visto che ora c'è un documentario di 10 minuti girato tutto in inverno) cercando dei fondi. Si valuta la possibilità che l'associazione dia direttamente un contributo.

    Alessandro Ferrari ricorda che nel materiale per la campagna Genuino Clandestino c'è anche il documentario “We feed the world” sottotitolato in italiano proprio da Campiaperti che si deve far girare e vedere.

     

     

     

    Bandi col Comune / Genuni e Clandestini

     

    Stefania solleva il problema delle autodichiarazioni al Comune: visto che al banco vende prodotti “genuini e clandestini” si pone il dubbio se le convenga consegnare o meno il modulo.

    Certo è che ad un controllo della ASL se non consegna non ci dovrebbe essere proprio, ma se consegna, dovrebbero esserci prodotti “regolari”. Michele sottolinea che è opportuno aver fatto (o fare) una domanda alla ASL di regolarizzazione dei laboratori, per rivendicare un diritto a produrre: l'idea è che non ci si ritiene “clandestini” a priori, ma che, una volta tentata la regolarizzazione, questa viene negata e quindi si diventa irregolari (se non è possibile sistemare i locali, ecc.). Per i prodotti da forno e simili (senza confezione), ad esempio, è già una buona cosa procurarsi una barriera, di plexiglass, vetro o altro, che separi i prodotti dai clienti.

    L'associazione non può garantire per i singoli, ognuno è responsabile per se stesso, come lo è in termini di sicurezza dei prodotti , perciò ognuno decide come procedere a questo punto,

    Roberta sottolinea la necessità di raccogliere firme per la libera trasformazione dei prodotti contadini, che sono state raccolte per la campagna per l’Agricoltura Contadina mentre dovremmo farlo proprio per quanto riguarda il sostegno dei consumatori ai nostri mercati.

    Carlo suggerisce che a un eventuale controllo della ASL la reazione da tenere se viene contestata un'irregolarità è una “reazione collettiva”, ad esempio di fermare tutti, interrompere il mercato e raggrupparsi per discutere come associazione la cosa, eventualmente col supporto dei consumatori che, com’è auspicabile, si trovino d'accordo con lo spirito della campagna e dell'associazione e ci sostengano.

     

    Per prepararsi meglio, come suggerisce Alda, studieremo anche la legge dell'Abruzzo e quella di Bolzano che consente di vendere liberamente i trasformati.

    Giovanni sottolinea che lo scopo è portare i controllori a ragionare, facendo massa critica: l’idea è non di contrastare e basta dei provvedimenti ingiusti ma di proporre possibili alternative.

     

    Alessandro Ferrari presenta il progetto di Agriverde per inserire disabili (fisici) in azienda.

     

    Filippo di Dulcamara chiede di partecipare come associazione a un evento-mercato che si terrà il 6 giugno a Settefonti, dove hanno intenzione anche di presentare Genuino Clandestino, proiettare il documentario, ecc., come associazione.

     

    Si presenta un socio della ditta Greenwood di Sant'Agata che produce detersivi biodegradabili. Venderà detergenti sfusi a Vag, da contenitori di acciaio inox.

    E' socio della società, che è anche una piccola azienda locale, perciò ci sono i criteri per accoglierlo, previa assemblea di Vag.

     

     

    Alberto ha visitato un nuovo produttore di vino che ritiene adatto e che, si decide, potrebbe andare al Savena, dove manca il prodotto.

     

    Discussione con Filippo (arance/olio e olive Maidi).

    Si conclude la questione, perché Filippo non ha e non ha avuto a che fare con la produzione agricola (oltre che le arance erano di un altro produttore oltre a Maidi, e per i suoi comportamenti poco trasparenti). Non si può creare un precedente, le persone che vengono al mercato devono essere familiari e/o persone legate direttamente all'azienda, che hanno lavorato lì, conoscono i processi produttivi, ecc.

     

    Fausto propone di visitare un nuovo produttore di prodotti a base di soia, seitan, ecc. in provincia di Parma, che conosce e che lavora col metodo biologico.

     

    E' necessario sostituire Alberto all'Xm, si valuta che altri produttori possano fare due mercati, oppure valutare i nuovi arrivati.

     

     

    Alla fine abbiamo distribuito i moduli da compilare per la ASL.