Tag: assemblea generale

  • Verbale assemblea gruppo organizzativo maggio

    Verbale incontro gruppo organizzazione del 14.05.2014

     

    Nell’incontro del gruppo di lavoro sono state prese le seguenti decisioni:

    • Domenico si occuperà di convocare i prossimi incontri del gruppo di lavoro e di proporre l’o.d.g.
    • Nella prossima assemblea generale verrà proposta una modifica di quanto approvato  il 14.12.2013. Questo perché da quanto scritto non risultano sufficientemente chiare le modalità di adesione di CampiAperti a progetti proposti da altri.

     

    Questo è quanto approvato

    Partecipazione a eventi, incontri, seminari, interviste, accoglienza di gruppi  e simili

    E’ stato deciso che non si pone nessun limite agli aderenti a CampiAperti rispetto alla partecipazione a  eventi, incontri, seminari, interviste, accoglienza di gruppi  e simili. Vige il principio della fiducia. Si richiede l’informazione (es tramite mailing list) . Gli organi decisionali dell’’associazione, assemblee generali e di merato, si riservano di revocare ai singoli questa facoltà.

     

    Questo è quello che si proporrà alla prossima assemblea

    Le adesioni formali di CampiAperti ad un qualsiasi progetto vanno approvate in assemblea generale, contestualmente all’individuazione di almeno due referenti che seguiranno il progetto stesso.

    E’ stato deciso che non si pone nessun limite agli aderenti a CampiAperti rispetto alla partecipazione a  eventi, incontri, seminari, interviste, accoglienza di gruppi  e simili. Vige il principio della fiducia. Chi decide di partecipare ad un evento deve comunicarlo almeno tramite mailing list, e deve specificare di non essere il portavoce dell’associazione.

    Gli organi decisionali dell’’associazione, assemblee generali e di mercato, si riservano di revocare ai singoli questa facoltà.

    (Aggiungo io, a tale proposito conviene aggiungere queste cose, una volta discusse e riviste in assemblea generale, al documento approvato l’8/2, per maggiore chiarezza).

     

     

    • E’ importante comunicare a tutti che per tenere in ordine il bilancio bisogna avere le ricevute delle spese sostenute per le iniziative.
    • Si inizierà l’elaborazione di una sorta di “vademecum” per CampiAperti, da divulgare tra tutti i soci, che spieghi vari aspetti organizzativi. Intanto iniziano a lavorarci Michela per quanto riguarda le visite in azienda e Germana per altri aspetti.
    • Domenico chiede una verifica periodica delle sue mansioni, in modo da evitare che si creino fraintendimenti e disagi. Da ora in avanti si occuperà di caricare nel sito i verbali oltre che di archiviarli e di caricare nel sito gli appuntamenti.
    • Attualmente la raccolta contributi non sta funzionando, moltissime aziende presenti ai mercati non vanno puntualmente a pagare quanto dovuto ai referenti. Bisogna cercare soluzioni. Una proposta è che si paghi durante l’assemblea di mercato, dove i soci devono andare almeno per pagare il contributo.
  • CampiAperti si riorganizza

    Dopo un periodo di "crisi" e una serie di incontri e assemblee siamo riusciti a dare a CampiAperti un nuovo assetto organizzativo. Di seguito ne sintetizziamo gli aspetti principali, per informare tutte e tutti su quali sono le regole da adesso in avanti.
     
    Le decisioni saranno prese dall'assemblea generale e dalle assemblee di mercato, mentre l'esecutività delle decisioni sarà svolta da gruppi di lavoro composti da volontari: da adesso in avanti chi vuole aiutare CampiAperti può entrare in un gruppo di lavoro oppure costituirne  uno su un nuovo tema. Nasce nei mercati la figura del referente di mercato, che svolge anche il ruolo di "ufficio reclami" rispetto a eventuali problemi.
     
    In dettaglio
     
    Le scelte e gli indirizzi generali di CampiAperti vengono presi dall'assemblea generale e dalle assemblee di mercato. Le convocazioni e gli ordini del giorno vengono fatti rispettivamente dal presidente dell'associazione e dai referenti di mercato, sentiti i pareri di tutti. I referenti di mercato, indicativamente due per ogni mercato,  debbono essere nominati dalle assemblee di mercato entro la prossima assemblea prevista per il 22 di marzo. In ogni assemblea deve essere nominato un moderatore e un verbalizzatore. Tutte le assemblee sono aperte a tutti gli interessati e sono inclusive.
     
    Gli aspetti operativi ed esecutivi delle decisioni prese nelle assemblee vengono svolti da gruppi di lavoro composti da volontari. Ogni gruppo di lavoro nomina un referente, che svolge un ruolo di informazione sul lavoro svolto dal gruppo. I gruppi ricevono dall'assemblea un mandato e hanno ampia autonomia (sino alla eventuale revoca dello stesso). Sinora si sono costituiti tre gruppi, quello che ha impostato la riorganizzazione, uno di analisi del bilancio e uno sulla comunicazione.
     
    E' stato inoltre perfezionato il sistema di garanzia partecipata nella fase di autocontrollo sui banchi: i referenti di mercato raccolgono segnalazioni (anche in modo confidenziale) su irregolarità (reali o presunte) e decidono se parlarne direttamente con il/la produttore/trice interessato/a, in caso di questioni di poco conto, oppure se convocare l'assemblea di mercato nel caso possa essere messa in discussione la fiducia. Tale ruolo di "raccolta reclami" deve essere comunicato in modo adeguato ai coproduttori.
     
    Ogni anno l'associazione elabora un piano di consolidamento ed espansione che prevede le seguenti tappe:
    – ogni assemblea di mercato ragiona sulle possibili esigenze di inserimento di nuovi banchi nel proprio mercato. Tale ragionamento deve essere fatto coinvolgendo attivamente i coproduttori.
    – si fanno le visite per i nuovi ingressi. Il gruppo che effettua le visite esprime da subito un giudizio che verrà poi ratificato all'assemblea successiva.
    – in assemblea generale si confrontano le esigenze dei mercati con le richieste di nuovi ingressi e le richieste dei produttori interni e si produce un piano di collocazione dei banchi nei mercati attuali e un eventuale progetto per la creazione di un nuovo mercato.
     

    La partecipazione a eventi, incontri, seminari, interviste, accoglienza di gruppi  e simili è lasciata alla libera iniziativa di ciascuno.

  • Assemblea generale di CampiAperti sabato 8 febbraio 2014

    contadini

    Sabato prossimo 8 febbraio, alle 15,30 è stata convocata  l'assemblea generale di CA al Labàs, in via Orfeo 11. All'ordine del giorno ci sarà l'organizzazione generale di CA.
    Di seguito la proposta del gruppo di lavoro sulla riorganizzazione. Durante l'assemblea, dove ci divideremo in gruppi, il documento potrà essere respinto, emendato, integrato o approvato. E' importante la partecipazione di tutti. A sabato! proposta riorganizzazione gruppo di lavoro

  • Assemblea generale domenica 24 novembre ore 15

    Assemblea generale domenica 24 novembre ore 15, c/o Làbas occupato, via Orfeo 46

    accorrete numeros*

     

  • resoconto assemblea generale del 31 agosto

    VISITE IN AZIENDA – campiaperti day – vie nei campi – 17 novembre

     

    a breve mando una mail (che metto anche sul sito)

    con gli indirizzi e le aziende da visitare e i contatti dei referenti che si sono dati disponibili

     

    PIAZZA VERDI

     

    Carlo ha esposto i risultati del sondaggio sul mercato in piazza verdi: circa venti aziende di campiaperti si sono rese disponibili a partecipare, la maggior parte il mercoledì o il lunedì.

    Come porci nei confronti dell'amministrazione comunale?

    Come porci nei confronti di slow food? Segnaliamo le irregolarità di cui siamo a conoscenza?

     

    Marco Feltrin: il mercato della terra è gestito da un direttivo di cinque persone. Chi fa anche parte di campiaperti ha spinto per creare un controllo sui nuovi ingressi ed ora slow food ha assunto un consulente che fa le visite nelle aziende del mercato della terra. Io il mercato in piazza verdi lo voglio fare con campiaperti

     

    Michela sottolinea che il mercoledì come giorno sarà occupato dal mercato del labas che inizia il 4 settembre, quindi forse bisognerebbe ipotizzare un altro giorno per piazza Verdi. Aggiunge che nessuno in campiaperti vuole entrare nel merito delle scelte personali, ma se in piazza verdi ci deve essere un mercato bio è auspicabile che tutti i produttori di campiaperti ci vogliano andare con campiaperti e non con slow food o natura sì (ad esempiO)

     

    Romano: se il problema di campiaperti con slow food è quello che non ha un metodo di controllo e alcuni di quelli che vi partecipano fanno compravendita a gogo e hanno prezzi altissimi, il problema non è solo con slow food ma anche con coldiretti e tutte le altre realtà che organizzano mercati.

     

    Michele propone di chiedere un ulteriore incontro con la Monti e un incontro ufficiale con il consiglio d'amministrazione di slow food per chiarire i nostri punti di vista. Inoltre dice che il problema di slow food non riguarda i nostri produttori (sui quali nessuno ha mai dubitato) ma i fruitori del mercato che sono tratti in inganno da “buono, pulito e giusto” e credono che sia tutto biologico al mercato della terra. Noi in piazza verdi potremmo avere il problema delle verdure

     

    Laura S: dovremmo organizzare più iniziative di promozione dei nostri principi

     

    Alda: dovremmo iniziare a dire cosa fa il convenzionale per far capire perché la scelta del biologico è imprescindibile ed importante

     

    Lino: se tutti i produttori bio di campiaperti che fanno anche il mercato della terra dicessero no a slow food perché in piazza ci vogliono andare con campiaperti, il problema sarebbe risolto perché slow food non avrebbe abbastanza produttori da portare in piazza.

     

    Lanzarini: il mercato di slow food è equivalente ad un mercato dove uno compra uno spazio. Campiaperti è un'associazione che fa politica. Il problema delle istituzioni è di dire qualcosa di verosimile, non la verità. Il problema dei gazebi per la sovrintendenza è superabile se c'è la disponibilità politica a dare la piazza a campiaperti. La piazza per campiaperti è importante perché dobbiamo costruire delle alleanze in città al di là di chi viene a fare la spesa, perché campiaperti non ha da parlare solo di alimentazione ma di tante altre cose

     

    Germana: quanto è compatta CampiAperti nel dire che il polo biologico in piazza verdi senza campiaperti non si può fare?

     

    Altri interventi sottolineano l'importanza di avere degli incontri in comune per parlare di piazza Verdi e scrivere anche ai giornali.

     

    Emerge la necessità di comunicare meglio chi siamo ai mercati.

     

    PROPOSTA ACCETTATA: stampare dei banner verticali da attaccare ad ogni gazebo con i principi fondamentali di campiaperti.

    Lavorare per rendere più visibile il sito reindirizzando altri domini (es: mercatibioabologna) al nostro sito

     

    Marco Mazzanti: io avevo proposto i giardini fava ma non ho avuto molto seguito. Io voglio prendere piazza verdi con campiaperti ma dobbiamo essere in grado di dare continuità con le verdure

     

    Roberta Mazzetti dice che il nostro referente a questo punto più che la Monti è il sindaco

     

    Enrico: cosa siamo disposti ad accettare per piazza Verdi?

    Stesso giorno campiaperti e slow food NO

    pagare per l'occupazione suolo pubblico NO

    Io sono contrario ad un incontro con slow food perché se il mercato della terra dovesse smettere di fare le cavolate che fa, non ci sarebbe più nessun mercato della terra. Io sono per segnalare fortemente le differenze che intercorrono tra slow food e campiaperti

     

    Gabriele: il mercato della terra è ritardato (rispetto al 18 settembre) perché devono pedonalizzare via petroni. Slow food è interessato poco a piazza verdi. Se gli diciamo che ci andiamo noi secondo me si tira indietro. E poi sono stanco di tutte queste divisioni.

     

    Corrado si dice entusiasta della civiltà che dimostriamo come associazione, dice che piazza verdi sarà nostra. Propone un incontro con slow food e escluderebbe la sovrapposizione di due mercati in piazza verdi

     

    Angela: 2 incontri uno pubblico con slow food

    e uno con il sindaco e gli assessori

     

    Melissa: in piazza verdi si può anche immaginare di andare senza autorizzazione

     

    Rita: rilanciare una campagna comunicativa di campiaperti

    Ambra: comunicare cosa è il NON biologico

     

    Giovanni Cambi: organizziamoci nella valle del Panaro per dare più continuità agli ortaggi invernali

     

    Carlo: la comunicazione è difficile da fare con pochi soldi. Petizione su piazza verdi da portare ai mercati e alle iniziative a cui parteciperemo

     

    Luciano: io non farò nessun mercato mercato in piazza verdi, né con slow food né con campiaperti

     

    Giorgio: prima dobbiamo parlare con i giornali, poi con il sindaco

     

    Marco Marcelli: dovremmo puntare a fare un mercato anche con gli irregolari in piazza verdi

     

    Filippo Cattaneo: facciamo volantinaggio informativo al mercato di slow food

     

    Roberta Borghesi: se la raccolta contributi venisse autogestita dai produttori la michi avrebbe molte più ore da dedicare alla comunicazione

     

    CONCLUSIONE:

    petizione

    lettera al sindaco

    assemblea pubblica

     

     

     

     

     

  • domenica 17 marzo CAMPIAPERTI DAY E ASSEMBLEA GENERALE

    domenica 17 CampiAperti andrà a fare le visite ai contadini che hanno fatto richiesta di partecipazione ai mercati.

    Le visite sono un' occasione aperta a tutti per fare una gita in campagna e conoscere nuove pratiche agricole e di vita.


    invitiamo tutti a partecipare:


    Carla Fresia, conserve, Montese, via Lama n.2569. Contatto: 333 2494555

    Referenti della visita: Carlo e Germana 051 6706124


    azienda agricola Paolo Rota, ortaggi, Reggio Emilia, via Gabelli 12. Contatto: 338 8738801

    Referenti della visita: Mattia e Marzia frattadoro@libero.it


    Stefano e Paola, Sala Bolognese, aglio e miele

    Referente della visita: Stefano Anemoni 349 1903079


    Fattoria Masi, Sasso Marconi, 338 3508321

     

    Referente della visita Michele Caravita 051 6708886

     

     

     

    A SEGUIRE ASSEMBLEA GENERALE A VAG61, IN VIA PAOLO FABBRI 110


    ordine del giorno:

    ammissione dei nuovi contadini che hanno ricevuto la visita

    Aggiornamento listino degli ortaggi di CampiAperti

    Approvazione nuovo punto regolamento TRASFORMATORI

    12 aprile – verso il Das Bologna – partecipazione evento

    genuino clandestino – lancio campagna terra bene comune. partecipazione banchi all'incontro nazionale-

  • resoconto assemblea generale del 16 febbraio

    Resoconto assemblea generale 16 febbraio 2013

     

    • VIVAIO

     

    Alle 14 un gruppo di ortolani si è incontrato con Silvia che sta per avviare un vivaio di piantine biologiche a Crevalcore. L'avevamo conosciuta nell'ambito dell'appello pubblicoVivaisti cercasi.

    Lei ci ha presentato il suo progetto, che è passato in lista. Ad ora non ha una serra riscaldata, quindi propone alcune varietà di piantine che i produttori potrebbero prenotare senza impegni, cioè senza pagarle, per poi darle un riscontro sulla qualità, dopo la raccolta.

    Le riflessioni fatte sono state le seguenti:

    Se le piantine sono buone i produttori vogliono pagarle.

    Per quanto riguarda i semi usare sia quelli di Cesare che altri- magari quest'anno anche ibridi- per avere un confronto diretto con le piantine di Codeluppi e degli altri vivai.

    Rispetto alle piantine con cui Silvia voleva iniziare, CampiAperti ha proposto: zucca, cardi, pomodori (gialli, Saint-Pierre, cuore di bue, canestrini ad esempio), bietola, insalate.

    Silvia può usare i plateaux che le danno i produttori di CA.

    L'intenzione poi è quella di iniziare una collaborazione che motivi i produttori a riprodurre i semi e conservarli. Questo era l'intento iniziale e ciò a cui si vuole giungere.

     

    • assicurazioni etiche

     

    Nico di Porretta terme ha presentato l'agenzia assicurativa ARESS. Per info aress@scoiattolo.org, Nico Benetazzo

     

    • VISITE IN AZIENDA

     

    L'azienda agricola Bordona è stata ammessa. Corrado ha riferito della visita. Si tratta della collaborazione tra due aziende. La bordona ha vacche e l'altra ha pecore. Vorrebbero venire a Vag. Dopo una discussione molto lunga, in cui si è rifettuto sull'andamento dei mercati, sulla difficoltà di Marco a vendere un prodotto particolare come il suo, sull'etica del trattamento degli animali, si è pensato che la Bordona si può presentare all'assemblea di mercato di Vag in primavera, quando ricomincerà un giro più consistente.

    Nell'ambito di queste riflessioni poi Alessandro La Palombara ha proposto la costituzione di un gruppo di indagine sull'andamento dei mercati. Gli è stato indicato come spunto di riflessione iniziale di leggere la tesi di Maria De Cola, che ha intervistato un vasto campione di co-produttori ai nostri mercati. La tesi è on-line su www.campiaperti.org

     

    CAMPIAPERTI DAY: 17 marzo, alla mattina visite in azienda e al pomeriggio assemblea generale in cui si discute l'ammissione dei nuovi, luogo da definirsi.

     

    Visite da farsi:

     

    Carla Fresia, conserve, Montese, via Lama n.2569. Contatto: 333 2494555

    Referenti della visita: Carlo e Germana 0516706124

     

    azienda agricola Paolo Rota, ortaggi, Reggio Emilia, via Gabelli 12. Contatto: 338 8738801

    Referenti della visita: Mattia e Marzia frattadoro@libero.it

     

    Stefano e Paola, Sala Bolognese, aglio e miele

    Referente della visita: Stefano Anemoni 349 1903079

     

    Nel frattempo si sono aggiunte 3 visite,

     

    Fattoria Masi (ortaggi), tra Sasso Marconi e Monte S. Pietro, contatto 329 9599988

     

    Antonio Lei, azienda agricola Le calvane (carne), via nuova 4056 a Montebaranzone, comune di Prignano sulla Secchia (Mo), contatto 338 3508321

     

    Francesco di Castel di Casio con miele uova e vino. Contatto: 3428428876

     

    Qualcuno la disponibilità così lo inserisco già nella mail che mando a pubblica?

     

     

    • TASSA RIFIUTI

     

    Dopo la risposta negativa che abbiamo ricevuto dalla vicesindaco, la proposta di Lanzarini, che si sta occupando della cosa, è di raccogliere firme ai mercati per far capire che la proposta non viene solo da un gruppo di agricoltori che non vogliono pagare la tasse, ma è una richiesta appoggiata da molte più persone.

    R. Mazzetti ha specificato che entro due settimane il Comune dovrà prendere una decisione sulla nuova tassa (da tarsug diventa tares) e quindi abbiamo poco tempo in realtà.

    La proposta di CampiAperti è quindi quella di mandare una ulteriore lettera e diffondere volantini piuttosto che raccogliere firme, visto che in questo periodo ai mercati c'è ben poca gente.

     

    • Presentazione del collettivo cucinieri di strada

    • Presentazione da parte di Fabio Ferri di due eventi ospitati alla Scuola Steineriananon ricordo le date però. Fabio puoi girare i volantini in lista?

    • Richiesta da parte del gasbo di partecipare ad un evento a Giugno nei locali di Senza Filtro, dove lavora l'associazione planimetrie culturali.

     

    La volontà di gasbo in quei giorni è di preparare i pasti a base di prodotti di campiaperti.

    L'assemblea ha espresso difficoltà nel dare la certezza di un mercato extra, in un momento in cui abbiamo aumentato il numero dei mercati e su alcuni di questi c'è da lavorare molto. Inoltre organizzativamente per i produttori è difficile aggiungere mercati a quelli che già fanno.

    Ma la disponibilità a tenere un dibattito o una presentazione c'è, nonché la disponibilità a collaborare per fornire prodotti per i pasti.

     

    GRUPPI:

     

    • PERCORSO CON LA REGIONE – CRESER – LEGGE SULLE TRASFORMAZIONI

     

    Il 6 febbraio in regione abbiamo tenuto un incontro con alcuni consiglieri e assessori per iniziare il percorso di definizione di una legge più permessiva sulle piccole trasformazioni contadine vendute direttamente.

    Montanari ha fatto esplicita richiesta di definire innanzitutto a chi è destinata la legge.

     

    CampiAperti ha pensato che oltre a chi ha partita iva agricola, potremmo includere anche hobbisti nel caso dei prodotti freschi. Di solito infatti chi ha un piccolo orto non riesce a fare così tante conserve da poterle vendere, ma potrebbe vendere delle eccedenze di fresco.

     

    Rispetto all'uso della cucina o di un locale adibito, CampiAperti ha pensato che per le marmellate, i prodotti da forno, le conserve e gli insacchettamenti può essere ammessa la cucina, rimane incerta la quantità discriminante per avere invece un locale adibito.

    Mentre per i formaggi ci vorrebbe un locale adibito, a meno che non si tratti di piccole quantità.

    La stanza adibita per CampiAperti deve poter essere polifunzionale.

    In ogni caso il gruppo di lavoro ha pensato che la regione si dovrebbe impegnare a organizzare corsi per la diffusione di conoscenze corrette sulle trasformazioni.

     

    • TRASFORMATORI DI CAMPIAPERTI – LINEE GUIDA

     

    Le linee guida generali che ci siamo dati, prendendo in considerazione tutte le osservazioni fatte nel primo incontro, quello di gennaio di cui è girato poco fa' il resoconto, sono:

     

    I prodotti utilizzati da chi vende trasformati ai mercati devono provenire di preferenza dalla propria produzione. In caso così non fosse, devono essere reperiti nel circuito di campiaperti; questo per stimolare una collaborazione reciproca e per evitare di rifornirsi dalla grande distribuzione del biologico, che ha le stesse contraddizioni della GDO. I prodotti non reperibili localmente, possono essere ordinati tramite le botteghe eque e solidali (Angela ha dato la disponibilità a prendere gli ordini, quindi è possibile chiedere direttamente al banco a xm tutti i giovedì sera, o per chi non fa questo mercato scrivere a kienan@libero.it).

     

    Ci sono poi dei prodotti – che abbiamo individuato in BURRO, OLIO DI SEMI DI GIRASOLE, FORMAGGI FRESCHI, SEMI OLEOSI, MALTO, CREMORTARTARO E LUPPOLO

     

    per cui sarebbe bello nel tempo ci si organizzasse per la produzione.

    Nel frattempo le alternative sono da discutere caso per caso nelle assemblee di mercato.

    Molto discusso l'uso di prodotti di vicini di casa o conoscenti. CampiAperti esclude questa possibilità, a parte solo nel caso in cui ci sia una effettiva collaborazione lavorativa, e il trasformatore abbia seguito tutte le fasi della produzione. Non solo la raccolta ad esempio.

    Il forum che a breve ci sarà su www.campiaperti.org, potrebbe anche servire come scambio di info per reperire prodotti in campiaperti.

     

    Per mantenere un livello di controllo allargato i trasformatori devono esporre una lista dettagliata degli ingredienti e della loro provenienza, una lista unica o delle etichette per singoli prodotti .

     

    Abbiamo anche discusso il regolamento degli erboristi, il gruppo ha espresso scettiscismo rispetto al ristretto elenco di piante pericolose, preferendo un elencopositivo, cioè di piante consentite. Anche per quanto riguarda le preparazioni terapeutiche le linee guida stilate dal gruppo erboristi sono state considerate un po' troppo vaghe, diciamo. Il gruppo erboristi è quindi invitato a rivedere le linee guida.

  • assemblea generale 16 febbraio

    SABATO 16 GENNAIO

    da Luciano e Paola
    a Castel San Pietro Terme,
    via stanzano 3117

    Se si arriva dalla tangenziale, direzione Ancona, si imbocca la complanare e si percorre tutta fino a trovarsi sulla via Emilia. A questo punto si prende in direzione Castel San Pietro, oltreppassata Osteria Grande, Gallo Bolognese, subito prima del cartello della località Magione, svoltare a destra in vai Stanzano, percorrerla per 3 chilometri e al cartello La tenda di Abrham, girare a sinistra e si arriva a destinazione.

    tel per info: 3336440584

    Dalle 15 a cena,
    ognuno porta qualcosa e si condivide.

    Abbiamo pensato di incontrarci alle 14 con Silvia (vivaio)
    gli ortolani e gli interessati
    per iniziare una collaborazione

     

    L'IDEA È DI FARE UNA PLENARIA FINO ALLE 17

    E POI ALCUNI GRUPPI DI LAVORO
    FINO A PRIMA DI CENA,
    QUANDO POI CI AGGIORNIAMO E
    CENIAMO TUTTI INSIEME OGNUNO PORTANDO QUALCOSA…

    Odg:

    visite in azienda – fatte e da fare e inserimento aziende nei mercati.

    Stabilire campiaperti day in primavera

    regolamento erboristi

    regolamento trasformatori

    la presentazione di una compagnia assicurativa etica di Nico di Porretta Termeaggiornamento e partecipazione genuino clandestino in val di Susa

    regolamento rifiuti e riduzione TARES

    proposte dalla campagna per la legge popolare sull'agricoltura contadina

    la presentazione di una compagnia assicurativa etica di Nico di Porretta Terme

    Aggiornamento bilancio
     

    ipotetici gruppi:

    vivaio (progetto di Silvia) – incontro ore 14.00 per gli interessati

    legge economia solidale -trasformazioni – come costruire la richiesta per la regione?

    e altri da definire.

  • report assemblea generale

    nuova organizzazione campiaperti

     

    rispetto alla proposta del gruppo che si era riunito ad agosto,

    l'assemblea generale si è espressa come segue:

     

    
    1_ PIÙ IMPORTANZA ALLE ASSEMBLEE DI MERCATO:
    le assemblee di mercato dovrebbero diventare delle micro-propagazioni dell'assemblea generale, in cui si trattano tutti i temi e gli accadimenti di campiaperti, e in cui ciascuno esprime i suoi interessi e le sue disponibilità di partecipazione. Le assemblee di mercato dovrebbero inoltre avere la possibilità di gestire le risorse economiche per dei progetti da proporre in assemblea generale.

    L'assemblea generale ha accettato questo punto. Riguardo alla gestione economica, ha deciso che ogni iniziativa di mercato autofinanzia non una cassa di mercato, ma la cassa di campiaperti. Ad inizio del 2013 ogni mercato avrà un budget da spendere nel corso dell'anno, in base a questo deciderà in linea generale le spese che può sostenere, e se ha bisogno di più fondi per realizzare un evento, scriverà un progetto e lo proporrà in assemblea generale.

    L'assemblea ha pensato che ogni mercato potrebbe fare almeno una cena di autofinanziamento all'anno.

     


    2_ GRUPPI DI LAVORO

    Per Creser, genuino clandestino nazionale, accesso alla terra dovrebbero lavorare dei gruppi autonomi in campiaperti. Le assemblee di mercato, in questa ottica, sono degli ulteriori gruppi di lavoro.

     

    Il gruppo genuino clandestino nazionale si formerà sulla scia dell'incontro milanese, impegnandosi ad essere presente e collaborativo a livello nazionale per il prossimo incontro che sarà in val di Susa.

    Hanno dato la loro disponibilità ad ora Mattia e Marzia.

     

    Per il creser chi è interessato a capire di cosa si tratta per seguirne gli sviluppi, è invitato all'assemblea di questo sabato 29 settembre a xm dalle 10 alle 13. Si discuterà il documento sulla sovranità alimentare che il creser con campiaperti ha prodotto.

    3_ forum ORTICOLTURA – CONSIGLI PRATICI

    Per l'esigenza di scambio di informazioni tra contadini su problemi contingenti da risolvere si può aprire un forum di discussione sul sito, diviso in vari argomenti, cosicché tutte le preziose info siano anche consultabili da tutti quelli che capitano sul nostro sito. Io e la Robi potremmo attivarlo poi io farei da amministratore in un primo tempo e poi vediamo.

     

    Ci informiamo su come aprire un forum. E lo facciamo.

     


    4_ VIE NEI CAMPI DAYS

    Visto che abbiamo sempre visite pendenti a produttori che ci contattano, e i nostri ritardi (anche di anni) fanno sì che questi contadini poi trovino altre soluzioni, abbiamo pensato che potremmo scegliere 2 giorni all'anno
    uno in marzo-aprile
    e uno in settembre-ottobre

    in cui ci dividiamo le visite da fare – la mattina –
    ed il pomeriggio dello stesso giorno
    ci si ritrova tutti ( anche chi ha ricevuto la visita) per conoscersi e raccontare come è andata e ipotizzare partecipazioni ai mercati.

     

    A questo proposito l'assemblea generale ha accettato la proposta di scegliere 2 giorni all'anno in cui effettuare tutte le visite.

    Ma ha deciso si riunirsi con i produttori nuovi non il pomeriggio stesso, bensì due settimane dopo. Questo per evitare che con i produttori che non saranno ammessi – perchè non bio o per mancanza di condivisione di idee – si creino situazioni imbarazzanti.

     

    La decisione è stata quindi di scegliere due giorni all'anno per le visite – i cosiddetti CAMPIAPERTI DAYS 🙂 -, il pomeriggio poi si fa assemblea generale a Bologna così si parla di come sono andate e due settimane dopo si fa assemblea generale con i nuovi produttori ammessi, assemblea in cui si farà anche un po' il punto della situazione sull'andamento dei mercati, per immaginare dove potrebbero collocarsi i nuovi. Che poi comunque dovranno passare dalle assemblea di mercato

     

    IL 28 OTTOBRE SARÀ IL GIORNO DELLE VISITE E DELL'ASSEMBLEA GENERALE.

    IL 10 NOVEMBRE QUELLO DELL'ASSEMBLEA CON I NUOVI PRODUTTORI.

     

    Io contatto tutte le aziende che riceveranno la visita per informarli.

    Poi spedisco una mail in lista con gli indirizzi, e i referenti della visita e relativo numero di telefono, così possono essere contattati da chi vuole aggregarsi.

    Carico anche tutto sul sito, come deciso in assemblea, così dovremmo riuscire a coinvolgere meglio i co-produttori.

    Ai referenti della visita consegnerò il regolamento di campiaperti, che portertanno con sé per darlo a chi riceve la visita.

     

    – bilancio

     

    Allego il bilancio preventivo del 2013, e gli incassi dal 2010 dei mercati.

    Grazie a Fabio Zanotti, commercialista che tiene i conti tra l'altro anche a gasbo, abbiamo sotto mano la situazione. Mi ha spiegato come tenere il bilancio e come prevedere le spese. Da ora in avanti si è reso disponibile a darmi una mano e ad insegnarmi a usare un programma che serve per tenere la contabilità.

    Dall'analisi che abbiamo fatto finora è emerso che con le nuove spese dei mercati (Borgo Panigale) e l'aumento delle ore svolte da me (700 euro in busta) – e venendo a mancare i 4000 euro che PROBER ci dava ogni anno – l'autofinanziamento che entra dal contributo del 4% dei banchi dei mercati non è sufficiente.

     

    L'assemblea ha deciso di aumentare i contributi al 5% da subito, cioè anche per settembre che raccoglierò a inizio ottobre.

    Così dovrebbero entrare circa 5000 euro in più all'anno, che dovrebbero far tornare il bilancio, tenendo comunque i rimborsi e le spese basse.

     

    L'assemblea ha deciso che per le visite in azienda non ci saranno più rimborsi, istituendo i 2 giorni all'anno infatti molti più produttori saranno coinvolti nelle visite, e non succederà che solo alcuni siano penalizzati (cioè avranno più costi perchè ne faranno di più).

     

    L'assemblea ha anche proposto di fare dei grandi mercati con tutti i produttori di campiaperti nei nuovi mercati, per aiutarli a decollare. Cioè a crash e Borgo Panigale, visto che al Savena il mercato di genuino clandestino ha portato ad un incremento dei visitatori.

     

    Le tasse che paghiamo ogni anno ammontano a più di 9000 euro.

    Campiaperti ha espresso indignazione per questo, soprattutto per la tassa sui rifiuti, che i mercati non producono, anzi, di cui si fanno carico e promuovono una gestione differente.

    Per questo un gruppo – e cioè io Lanzarini, Mattia e Marzia, si è proposto di contattare i referenti giusti (assessori ecc…) per capire se sia possibile avere una riduzione. L'assemblea crede che prima sia anche meglio chiedere a coldiretti e cia se loro pagano quelle tasse o no.

     

     

     

  • assemblea generale domenica 23 settembre!

    La prossima assemblea generale si svolgerà in ROMAGNA! Presso l’azienda Cà’ San Giovanni di Alberto montanari, via Tebano 42, Faenza (RA) Domenica 23 settembre

    Programma della giornata:

    Arrivo                 ore 14,30    mezz’ora di tempo per organizzare la giornata

    Inizio assemblea ore 15,00  

    ODG:

    – nuova organizzazione CampiAperti
    – bilancio e strategie di sopravvivenza (CENE DI    AUTOFINANZIAMENTO – AUMENTO CONTRIBUTI)
    – visite in azienda
    – genuino clandestino Milano
    – CRESER

    Cena                   ore 19,00   pizza col contributo di tutti: Mirca ha già promesso affettato per condirla, Lino porterà mozzarella e Cottu potrebbe                     portare del primo sale, Marco potrebbe portare del caprino piccante che potremmo fondere a mò’ di gorgonzola, gli ortolani potrebbero portare un po’ di verdure, chi porta 4/5 kg di buona farina semintegrale?…….

    comunque tutto già pronto da mettere sulla pizza!

    Balli contadini     ore 20,00   
    tutti i suonatori, buoni e strapazzoni, sono pregati di portare lo strumento!

    Come raggiungere l’azienda:
    Uscire al casello di Imola, raggiungere la via  Emilia (s.s. 9) e percorrerla in direzione Rimini-Faenza fino a Castel  Bolognese.
    Imboccare la via Biancanigo a destra 20 mt dopo il quarto semaforo  del paese, che uscendo dall'abitato diventa la s.p. 66. Percorrerla per circa  3,5 km e dopo aver attraversato il ponte sul fiume Senio (via Tebano) svoltare a sinistra in uno stradello bianco che costeggia il fiume e arriva in breve all’azienda.

    Alberto
    329 2978599

  • assemblea generale primo luglio

    – nuovi mercati

    Il 16 maggio è iniziato il mercato a Crash e l'11 giugno a Borgo Panigale.

    Per quanto riguarda Crash il giro di persone è ancora basso, i ragazzi del lab stanno facendo un gran lavoro di volantinaggio buchetta nel quartiere, e di costruzione di iniziative il mercoledì sera.

    L'assemblea di mercato Crash riferisce poi all'assemblea generale una decisione «eccezionale» presa per risolvere un problema aperto.

    Marco Bruni, produttori di Marzabotto che ha 30 ha, di cui molto seminativo, ciliegi, un po' di vigna, polli, orto ha ricevuto la visita in azienda da parte di Simone e Filippo della San Vito. Marco è stato chiaro da subito dicendo che alle ciliegie faceva un trattamento non concesso dal bio, e che il vino rosso lo aveva fatto con le sue uve ma anche con uve acquistate da un vicino, per soddisfare alle richieste che ha ereditato dal nonno.

    Nella prima assemblea di mercato tutti hanno invitato Maro ad usare lo spintor fly per le ciliegie, se voleva portarle al mercato e a tenere le vinificazioni delle sue uve e quelle acquistate separate, visto che spazio e attrezzi ne ha. L'assemblea non si è soffermata a specificare che il vino rosso di quest'anno quindi non poteva portarlo al mercato.

    In questi due mesi Marco ha quindi portato il vino senza che nessuno gli dicesse che se c'erano anche uve acquistate non certificate bio non poteva farlo.

    Ne abbiamo riparlato in assemblea di mercato Crash mercoledì 27 giugno dove abbiamo deciso che Marco e qualcuno di noi andava a trovare il vicino. Così è stato fatto, Massimiliano di Consolida ci è andato e ha riferito che l'anziano signore da cui Marco ha acquistato dell'uva ha una vigna piccola, dove non ci entra nemmeno il trattore, la cura tutta a mano e dà solo poltiglia bordolese. L'assemblea di mercato ha quindi deciso di accettare che Marco continui a portare il rosso. Mantenendo ferma la richiesta di separazione per l'anno prossimo.

    L'assemblea generale ha accettato questa «eccezione».

    Inoltre l'assemblea generale ha definito che i contributi da dare a CampiAperti, il 4% dell'incasso di ogni mercato, con tetto massimo di 25 euro a mercato, sono da calcolare solo per i prodotti venduti al dettaglio e non per quelli venduti a rivenditori.

    Questo in risposta ad un dubbio emerso nel corso di un assemblea di mercato Crash.

    Il mercato di Borgo Panigale è iniziato tutti i lunedì sera dalle 17. il mercato è molto poco frequentato, probabilmente a casua del fatto che è iniziato l'11 giugno. Campiaperti per tutto il mese ha tenuto la pubblicità in radio che passava 8 volte al giorno. Nonché volantinato buchetta per buchetta 5000 volantini settimana scorsa.

    Le proposte per contribuire a lanciare meglio il mercato sono quelle di:

    istituire una bacheca (come quelle che stanno a xm, vag,savena) da esporre. Un produttore si deve occupare di portarla ogni volta.

    Fare un volantinaggio selvaggio davanti all'Ipercoop di fronte al mercato un lunedì. Io e Mauro ci offriamo di farlo lunedì 16 luglio. Forse c'era anche Filippa.

    Chi si offre?

    Tenere una festa di lancio mercato a Settembre invitando a suonare qualcuno e con la presenza magari dei cucinieri di strada.

    Svolantinare all'inizio delle scuole. Ripensare l'orario invernale, magari aprire alla chiusura delle scuole.


    Per il mercato CampiAperti ha speso un bel po' e cioé circa 300 per la fidejiussione di cui Lanzarini si è reso disponibile a fare da co-obbligante. 500 euro per il contatore. 700 per suolo e rifiuti (dovremo pagare altre due rate da 500 nel 2012).

    – nuova organizzazione CampiAperti

    Michela ha esposto una riflessione circa i nuovi mercati. La riflessione è che mentre il mercato di Xm è nato dall'incontro tra un gruppo di contadini e un gruppo di co-produttori dell'xm che pian piano – parlando ai mercati – si sono autorganizzati sino ad arrivare alla costituzione dell'associazione nel 2007,

    per i nuovi mercati è stata CampiAperti a decidere dove farli e ha contattato quindi i contadini interessati. All'inizio non c'era nessuno che svolgeva il ruolo di Michela, l'autorganizzazione era quindi spontanea. Nei nuovi mercati la mia presenza e le decisioni già prese da campiaperti, rendono difficoltoso il processo di autogestione da parte dei produttori e dei co-produttori.

    Germana sottolinea che a questo proposito è importante che la pratica del controllo partecipato sia condivisa da tutti e non delegata ad altri. Germana propone che si costituisca un gruppo di organizzazione per ripensare un modo più efficace di gestire le decisioni in questa fase di espansione dei mercati e dei progetti di campiaperti. Un gruppo che faccia poi una proposta all'assemblea generale di campiaperti. Che ad esempio pensi di dare più importanza politica alle assemblee di mercato, magari anche indipendenza economica.

    All'interno di questa riflessione Michela e Germana hanno pensato di stilare l'elenco dei compiti di Michela in modo che siano chiari a tutti-

    Compiti di Michela:

    – controllare casella di posta di campiaperti e genuino clandestino

    – raccolta contributi

    – iscrizioni mailing list

    – resoconti assemblee

    – coordinamento banchetti informativi

    – bilancio

    – comunicazioni a voce a chi non ha la mail

    – pagamenti fatture, tasse e utenze

    – appuntamenti istituzionali

    – visite in azienda: spiegare cosìè campiaperti e il regolamento

    – telefonate per campiaperti e genuino clandestino

    – sito campiaperti e genuino clandestino

    – acquisto materiale per i mercati

    – gestione tirocini

    – gestione rapporti con Vag, crash, Xm, Scuola di Pace

    – incontri nazionali genuino clandestino

    Michela aggiorna poi la propria situazione contributiva dicendo che le ore che fa con i due mercati sono aumentate a 90 a mese. Propone quindi di farne 70 e chiedere a Roberta Borghesi di fare 20 ore per: raccolta contributi ai mercati, bilancio e sito web.

    L'assemblea generale accetta. E propone di alzare anche la busta paga a 700 euro per versare i giusti contributi inps a Michela.

    Per quanto riguarda il controllo partecipato le proposte fatte  sono state:

    stampare le schede dei produttori e esporle ai banchi cosicchè tutti i produttori possano aver idea di quali prodotti possono portare gli altri.

    coinvolgere i coproduttori nelle assemblee di mercato dei nuovi mercati (anche vag e savena)

    imparare che farsi gli affari degli altri non è da stronzi

    tenere 2 assemblee di mercato annuali in cui le aziende aggiornano la propria situazione e comunicano nuovi prodotti

    rièetere le visite anche dopo la prima volta

    il controllo partecipato infatti inizia con la visita in azienda ma si svolge poi a ogni mercato guardando sul banco delle aziende. I casi problematici che sono infatti capitati riguardano i produttori che hanno iniziato a portare prodotti non propri una volta avviato il banco al mercato. E' importante che le situazione vengono tenute d'occhio parlando tra produttori.

    Carlo sottolinea che esiste in realtà una diffocoltà umana nel praticare il controllo. Quando ci è capitato di dover allontanare qualcuno infatti prima del controllo diretto, sono state le voci messe in circolazione al mercato a sollevare l'allarme. propone quindi di decidere 2 referenti a mercato che raccolgano i dubbi e le problematiche delle persone.

    – genuino clandestino puglia

    Michela e Domenico sono stati all'incontro nazionale di fine maggio.

    I punti salienti sono contenuti nei resoconti sul blog: genuinoclandestino.noblogs.org

    Di particolare rilevanza l'esperienza di Cicampo a Oriolo, dove Rossana e Cesare hanno ottenuto una delibera del Comune – dove aver consegnato le direttive di Bolzano, del veneto e dell'Unione europea – che ha accettato tutti i termini di svolgimento del nuovo mercato che hanno iniziato il 23 giugno. Delibera che accetta le non aziende, e i laboratori non a norma. Il comune farà un giro di sopralluogo nelle cucine delle case dove vengono trasformati i prodotti venduti al mercato. Questo è un bel «primo caso» utilizzabile da tutte le realtà che vogliono avviare mercati, infatti il Sindaco può deliberare a favore di queste norme alternative, come l'unione europea gli consente.

    Nel tavolo mercati, in puglia c'era anche Alessandra di res Sud, la rete di cui fanno parte sia le galline felici che equosud.  Io e Carlo l'avevamo conosciuta a Ragusa nel tour siciliano. Res Sud quest'anno ha organizzato insieme ai gas del Nord gli sbarchi in piazza, e cioè le consegne di arance e altri prodotti dei produttori della Res Sud, nelle piazze delle città dove arriva il camion con gli ordini dei gasisti. Questo per diffondere e rendere più visibile la pratica del consumo critico e la rete di economia solidale che si è costruita attorno a questo scambio. A Bologna quest'inverno anche CampiAperti e gasbo hanno organizzato uno sbarco in Piazza dell'unità con le arance di Equosud e delle galline felici. Quello di Bologna è stato soprattutto l'occasione per denunciare la situazione dei braccianti immigrati al Sud, per dar loro voce e dimostrare come – acquistando le arance da equosud, si può «andar contro» a questo sistema. L'assemblea di CampiAperti ha però sempre sostenuto che questo scambio ha senso per i prodotti non reperibili in regione. Per CampiAperti non avrebbe senso fare ordini di patate o di cipolle di tropea per appoggiare le realtà che resistono. Perché altrimenti si finirebbe per appoggiare un tipo di agricoltura industriale, monocolturale, che crea poco impiego e danneggia la terra.

    CampiAperti crede che si debba stimolare una riflessione politica sul tipo di agricoltura praticata tra i produttori del Sud, perché altrimenti si rischia di afre solidarietà fine a se stessa, senza stimolare un processo di riflessione che pian piano avvi percorsi che possano sbloccare la dipendenza dal Nord, e creare comunità di produzione e consumo solidali nei territori.

    Io ho approfittato della presenza in puglia di Res Sud  per parlare di queste riflessioni politiche che CampiAperti aveva fatto in assemblea generale il passato inverno. Ho riferito l'imbarazzo vissuto da me e Carlo a Catania, quando alcuni produttori di arance ci chiedevano di poter vendere le arance nei mercati di CampiAperti.  Alessandra ha detto che una riflessione politica sulla monocoltura in res sud non c'è stata sinora, e ha confermato che molti gas del Sud sono senza ortaggi.

    A questo proposito in assemblea tutti sono stati d'accordo nel ribadire che CampiAperti ha questa posizione.

    Salvatore Cottu dice che far arrivare camion di patate dal Sud – come Germana dice che era stato ipotizzato al coordinamento a Roma di tutte le realtà degli sbarchi in Piazza – finirebbe per appoggiare delle realtà produttive dove c'è un trattore nel campo che fa tutto. Che non creano posti di lavoro perché altamente automatizzate.

    Cottu duce anche che paradossalmente in sardegna oggi si è persa la cultura del formaggio, quasi tutti vendono il latte al consorzio che fa il pecorino romano. Acquistare quel pecorino non avrebbe molto senso. Avrebbe più senso che ricominciassero  a fare formaggi.

    Laura Stengol dice che infatti con lo sbarco in piazza di piazza dell'Unità sono state effettivamente pagate 3 giornate lavorative da 40 euro a 3 braccianti. Non molto insomma.

    Carlo dice che in Sicilia c'erano odi tra i produttori che riescono a trovare canali di vendita solidali e chi non riesce. Questo significa che nel trovare canali di vendita solidali ci sono delle dinamiche di potere forte. Secondo Carlo queste dinamiche di potere devono essere condivise e potenziate e non possono reggersi solo sul volontariato ma potrebbero organizzarsi diversamente.

    Roberta Mazzetti dice che è importante che CampiAperti condivida queste riflessioni con la rete dei gas dell'Emilia Romagna.

    -CRESER

    CampiAperti sta partecipando agli incontri del coordinamento dell'economia solidale dell'Emilia-Romagna. Il coordinamento ha elaborato degli scritti che saranno utilizzati per parlare con dei consiglieri regionali che si sono dimostrati interessati. Entro un mese o due ci sarà l'audizione conoscitiva.

    I temi proposti da CampiAperti negli scritti sono:

    – semplificazione della normativa sanitaria per la trasformazione dei prodotti contadini

    – il riconoscimento dell'agricoltura contadina

    – il riconoscimento del controllo partecipato come pratica

    – ammissione di situazioni non regolari di aiuto in azienda

    Le priorità prima dell'udienza sono di coinvolgere coldiretti e cia per la semplificazione normativa asl. Niente si smuove senza di loro.

    I vincoli sono: solo il proprio prodotto e vendita diretta.

    – cucinieri di strada

    Eleonora riporta la proposta del collettivo (che ad ora conta 3 persone).

    La loro idea è quella di cucinare direttamente al mercato, con i prodotti del mercato – o di altri mercati di campiaperti nel caso di non reperibili. L'ipotesi per evitare rischi è quella di figurare come woofers e appoggiarsi ai banchi dei produttori per cucinare.

    L'assemblea ha fatto presente che questo non li tutelerebbe comunque, e che non sarebbe molto corretto.

    Ha sottolineato che anche se arrivassero i controlli darebbero un avviso prima di dare la multa.

    L'assemblea è favorevole alla presenza del collettivo ma in una zona del mercato centrale, dove sia chiaro chi sono e cosa fanno. Ipotesi di inizio a Vag e poi appuntamenti mensili nei vari mercati, Savena, Crash, Borgo Panigale.

    Vag con i tavolini, le sedie e gli aperitivi di gasbo e Campiaperti ha creato un giro di persone che potrebbe incastrarsi bene con il lancio del collettivo cucinieri di strada.

    Michela e Filippo dicono che a Crash c'è ancora molta più offerta rispetto alla domanda quindi potrebbe essere presto per iniziare con i cucinieri.

    Michela dice poi che c'è anche lei che cucina a crash.

    Roberta B. dice che non vede motivo ci competizione tra i banchi dei produttori e del collettivo, motivo in più perché le preparazioni saranno accordate con i trasformatori del mercato per non fare doppioni.

    Dopo l'assemblea di mercato vag di martedì 2 luglio in cui i cicinieri si sono presentati,

    la data di inizio è martedì 9 luglio!

    – IMU

    Maria, Alda e altri che si rendono disponibili cercano di iniziare un percorso di diffusione e informazione del problema che le nuova imposte comportano alle piccole realtà.

    – TERREMOTO

    Con i 1200 euro dati a Marco per sostenere le azioni di aiuto, Marco ha aiutato Giuseppe, la Lanterna di Diogene, Barbieri e Casumaro.

    Germana dice che Campiaperti non è una associazione preparata per le emergenze,

    quindi anche se abbiamo rimborsato Marco, effettivamente lei sente cheil merito di queste cose ce l'ha Marco e non CampiAperti.

    Carlo dice che all'ultimo incontro del creser si è ipotizzato di fare un incontro con le aziende colpite dal terremoto, organizzato dal gas Modena e di Finale Emilia. Questo per capire cosa si può fare per aiutarli. Come CampiAperti possiamo aiutarli a trovare dei contatti con le aziende colpite.

    – villa Bernaroli

    punto lasciato alla fine, chi c'era dice che ha senso che il percorso lo portino avanti i produttori o i co-produttori direttamente interessati.

     

  • RESOCONTO ASSEMBLEA GENERALE DEL 5 NOVEMBRE 2011


     

     

    Laboratori di autoproduzione

     

    Le proposte dei produttori per nuovi laboratori sono aperte! Entro il 15 dicembre avremo una lista dei nuovi laboratori. L'assemblea ha deciso che quelli teorici si terranno presso Xm24, visto che la collaborazione dell'anno passato è andata bene, quelli invece che hanno bisogno di una cucina di appoggio possono tenersi dove i produttori fanno richiesta. Questo perchè la cucina di Xm24 è piccola e non sempre adeguata ai laboratori. Una delle proposte di spazi che ci sono arrivate è quella dei buskerspirata, a proposito della bocciofila ed annessa cucina delle caserme rosse. Il gruppo di anziani che gestisce lo spazio ha infatti invitato il collettivo buskerspirata ad organizzare delle serate nel posto e loro si sono rivolti a noi – oltre che per utilizzare i prodotti di campiaperti per le cene che organizzeranno – anche per darci la disponibilità ad utilizzare lo spazio se ne abbiamo bisogno.

    Rachele ha fatto richiesta di collaborazione tra i laboratori di autoproduzione e l'orto mobile che è nato a xm dopo la rassegna RappOrti, e che ad ora è aperto ogni domenica pomeriggio.

     

    – Progetto cucina di strada

     

    L'idea nasce dall'ultima assemblea di mercato di xm, dopo una riflessione sulle richieste di partecipazione al mercato da parte di trasformatori urbani. CampiAperti ha deciso di avviare un dialogo con loro, attraverso un laboratorio che si chiamerà «AUTORGANIZZAZIONE DI UNA CUCINA DI STRADA», tenuto dai produttori di CampiAperti e da attivisti che già praticano in cucine militanti progetti analoghi. Lo scopo è quello di favorarire la nascita di un collettivo di cucina di strada che promuova le buone pratiche dell'uso delle materie prime, in sintonia coi principi di CampiAperti, e possa in un successivo momento costruire un momento di socializzazione e animazione nei mercati che non hanno un punto bar-ristoro di appoggio (es: Savena, Vag61).

     

    Progetto vivaio CampiAperti

     

    Il Comune di Bologna ha definitivamente autorizzato il quartiere Barca all'assegnazione del centro di micropropagazione di Borgo Panigale. tempo fa' io e Michele eravamo stati ad un incontro con l'associazione Oltre che era interessata allo spazio. Ora tra le realtà interessate si cono anche buskerspirata e Ilvolo (se non sbaglio). La decisione dell'assemblea è stata che della faccenda si occupino delle persone interessate ad avviare un'attività di vivaisti in collaborazione con CampiAperti. Se le persone ci sono, tra l'altro, la possibilità di avviare l'attività non è necessariamente legata al centro di micropropagazione, dato che molti contadini di campiaperti hanno a disposizione della terra che volentieri metterebbero a disposizione di chi vuole dar vita ad un vivaio autogestito biologico per la produzione di piantine per la rete di CampiAperti. A breve carico un appello sul sito.

     

    nuovo mercato

     

    L'assemblea ha pensato nella prossima primavera di avviare due mercati: uno al crash, in via della Cooperazione, che, seppur relativamente vicino a xm, copre la zona di Corticella, più che della Bolognina. I buoni rapporti che intercorrono tra il centro sociale e CampiAperti, nonché gasbo, ha dato avvio ad una collaborazione che su richiesta di entrambi sfocerà in un mercato dalla prossima primavera. In questo mercato potrebbero trovar spazio tutti i piccoli e piccolissimi produttori più genuini e clandestini di altri.

    L'altro mercato vorremmo iniziarlo a Borgo Panigale, ma qui la strada sembra un po' più difficile, ma Michele tratterà con il quartiere per vedere se si riesce a fare. I produttori che per ora hanno dimostrato la loro volontà ad esserci sono: Erio, Roberto Risi, Casa Guidi. Nei prossimi mesi prendo tutte le adesioni.

    Per l'inverno il piano è di fare le visite ai nuovi produttori, far conoscere tra di loro i nuovi e invece i produttori che già fanno parte di CampiAperti e organizzare degli incontri per l'autorganizzazione del mercato.

     

    visita dalla Manu e nuovi ingressi

     

    Questa domenica 13 novembre è prevista la visita in azienda dalla Manu, ci sarà anche Mario Cecchi, di modo  che potremo chiarire la questione «banco elfi» a Xm24.

     

    Ricordo a tutti le altre visite da fare:

     

     

    1. Francesco Del carlo, azienda agricola Cà del Campanaro, Villa D'aiano 347 2323020
    2. Moreno, vicino di casa di Giovanni, ortaggi, flompi@live.it
    3.  Franco Lodi, Crevalcore, 389 0343116
    4. Francesco Cilia, Monghidoro, formaggi di vacca, 334 1635718
    5.  elisa, cell 338 2114825<elisa.casumaro@yahoo.it> , formaggi di vacca
    6.  Laura de Il giardino di Pimpinella www.pimpinella.it

     

     

    I produttori che si trovano vicini a qualcuno di questi sono pregati di contattare i produttori, accordarsi per una data, e comunicarlo in mailing list per la partecipazione di altri soci alla visita.

     

    Campagna prezzi

     

    Dopo molti anni di riflessione sulla necessità di comunicare di più i motivi e il significato dei prezzi dei prodotti ai mercati, l'assemblea ha deciso per la costituzione di un gruppo prezzi, che si occuperà di produrre materiale, oltre che comunicare con altre realtà bolognesi per avviare un dibattito sull'argomento in generale. Ossia: il diritto a mangiare sano, il diritto al reddito e il dovere al rispetto della terra e delle relazioni umane.

     

    Produttori gasbo ospiti a vag

     

    La decisione dell'assemblea è stata quella di ospitare al mercato solo i produttori in linea con le scelte di campiaperti. Bioworld quindi, non essendo produttore ma distributore, non sarà più presente al mercato.

     

    GENUINO CLANDESTINO, 1 MESE E MEZZO DOPO

     

    Vari gruppi sono nati dopo gli incontri di fine settembre a Bologna. In questo resoconto cerco di riassumere brevemente le attività svolte finora dai singoli gruppi, rimandando per i resoconti più dettagliati alle mail mandate in lista dai rispettivi gruppi, che a breve saranno anche disponibili sul sito.

    La riflessione dell'assemblea per organizzare i lavori da qui in avanti è che ogni gruppo sia autonomo nella gestione dei lavori, ma comunichi gli appuntamenti importanti e le assemblee sul sito di campiaperti, oltre che in mailing list. Di modo che, chi vuole partecipare, anche se non di quel gruupo, possa farlo essendo informato. L'invito poi è quello di organizzare per la fine dell'inverno un evento pubblico (tipo genuino clandestino) con tavoli tematici. Questo per permettere ai gruppi di beneficiare della creatività che questi momenti aperti a tutti (come sono stati a Ozzano l'1 ottobre) riescono a tirare fuori.

     

    1. Agricoltura meridionale

     

    Dopo l'incontro pubblico di mercoledì 28 settembre a xm24, con presenti l'associazione Finis terrae di Nardò e equosud di Rosarno, nonchè due braccianti che hanno raccontato la loro esperienza, il dialogo con queste realtà è continuato a Roma il 15 ottobre. In occasione dell'assemblea, di cui Luisa gasbo ha già mandato in lista un resoconto, la principale volontà è stata quella della creazione di COMITATI DI APPOGGIO LOCALI che oltre ad acquistare cassette di arance e di mandarini come appoggio costante alle realtà del sud- la prossima consegna a Bologna sarà il 17 novembre a vag61 – facciano da cassa di risonanza informativa di tutto ciò che succede nelle campagne meridionali. Ad esempio in occasione dell'arrivo del tir con i prodotti organizzare un grande evento con assemblea, proiezione video ecc. La volontà espressa a Roma da parte dei comitati è stata anche quella di effettuare una pressione alla grande distribuzione a livello locale.

     

    2. Campagna popolare per una legge contadina

     

    Ad Ozzano era presente Roberto Schellino, portavoce della campagna per l'agricoltura contadina. Dopo le incompresioni dello scorso Novembre a Genova, è stato trovato un punto di incontro tra genuino clandestino e la campagna. L'obiettivo comune è quello di fare pressioni alle istituzioni locali per richiedere una legge per la trasformazione contadina su esempio di quella già in uso nella provincia autonoma di Bolzano. tale legge dice che chiunque cucini nella cucina di casa possa vendere i trasformati nella modalità della vendita diretta. Schellino ha richiesto la nostra partecipazione ad un evento organizzato questo fine settimana ad Alessandria, abbiamo declinato causa impegni, ma contiamo di restare in contatto.

     

    3. Accesso alla terra

     

    Dopo la partecipazione di Terredelien ad Ozzano, il gruppo ha creato una mailing list nazionale per portare avanti il proprio progetto. Il progetto sta nella volontà di creare una fondiaria o cooperativa o …(la forma giuridica va ancora trovata) che gestisca l'acquisto collettivo di terre e il loro affidamento a giovani con progetti di agricoltura biologica e vendita diretta. Questo nell'ottica di sottrarre la terra dalla speculazione, perchè la terra come l'acqua, è un bene comune. Il gruppo ha dato l'adesione alla campagna Salviamo il Paesaggio, a cui aderiscono molte associazioni in Italia. L'assemblea di CampiAperti ha deciso di finanziare il gruppo con 1000 euro per il lavoro che sta facendo nella ricerca di una forma istituzione adeguata per «replicare» terre delien in Italia. Il gruppo ha poi intenzione di partecipare ad una borsa di studio di 4000 euro, messa a disposizione da Banca Etica, proprio per quanto devono fare.

    Il prossimo appuntamento è a Firenze, alla Fierucola, sabato 26 novembre la sera ci sarà la prima assemblea nazionale del gruppo accesso alla terra.

     

     

     

     

    GRUPPI DI LAVORO:

     

    prezzi, accesso alla terra, rapporto equosud.

     

     

    Mentre il gruppo accesso alla terra e quello del rapporto con equosud sono già avviati, il gruppo «prezzi» ancora non lo è. Abbiamo pensato con Michele di organizzare un primo incontro a breve, che comunicheremo in mailing list, di modo che chi è interessato a partecipare venga e poi il gruppo si autogestisca.

  • ASSEMBLEA GENERALE 3/APRILE 2011

    ASSEMBLEA GENERALE 3/APRILE 2011

    •  PROGETTO CONSEGNA A DOMICILIO CICLOFFICINA-CAMPAPERTI

    Marco e Michele hanno esposto il loro progetto. Ogni giovedì passando dai banchi dei produttori chiederanno quali prodotti inserire nel listino prezzi della settimana successiva (in questo modo se un produttore non vuole inserire alcuni prodotti per la consegna a domicilio – perchè ne ha poco o perchè è primizia e non ritiene opportuno toglierlo a chi fa la fila – è libero di deciderlo).
    Il listino prezzi viene poi inviato dai ragazzi alla mailing list pubblica di campiaperti e chi vuole fare l'ordine risponderà alla mail dei ragazzi.
    Ogni giovedì poi loro prima dell'apertura dei banchi passeranno a fare le spese ordinate, e a fine mercato pagheranno ai singoli produttori.
    Questo per Marco e Michele costituirà un'occasione di micro-reddito: le consegne avranno un prezzo di 5 euro fino a 15 chili (o 3, non ho sotto mano il volantino) e non intaccherà comunque la logica della vendita diretta perchè solo chi viene al mercato sarà a conoscenza della possibilità di ricevere la spesa a domicilio.
    Dopo il mercato di Xm, i ragazzi inizieranno anche sugli altri mercati. Da questo giovedì inizieranno a distribuire i volantini definitivi a Xm.

     

    • BANCO ELFI- MANU

    La decisione è stata rimandata alla visita in azienda dalla Manu e all'occasione di incontro con Mario Cecchi e altri elfi che avverrà probabilmente a Napoli.

     

    • PRESENTAZIONE SOCIA DI AMBRA- FERMENTI SOCIALI

    Ambra ha presentato la sua socia, proprietaria di un'azienda agricola biologica con frutteto e seminativo, a breve compilerà la scheda dell'associazione che invierò in lista così tutti saranno a conoscenza di chi è. L'azienda ha un frutteto, Ambra inizierà quindi a portare la frutta ai mercati e una parte di seminativo che gestirà Ambra, quest'anno semina granturco.

    Fermenti sociali è il collettivo di produttori di birra con sede e laboratorio a Cà Battistini. Fermenti sociali sono Giulia Simone Laura Franco Paola Carlo e Germana. Il loro obiettivo è produrre una birra artigiana interamente con prodotti propri. Per ora il malto è acquistato bio da un'azienda tedesca, la maltazione dell'orzo (di carlo e Germana) è la fase più difficile. Un luppoleto è già stato piantato a Cà Battistini ma per ora la raccolta non è sufficiente per coprire l'intera produzione di birra. Inizieranno a vendere birra a temperatura ambiente a Xm24, al banco di Carlo e Michele. Ci terranno aggiornati sui progressi del progetto.

     

    • BANCO ESTIVO DE LE GALLINE FELICI

     L'assemblea ha dato l'ok ai biscotti della cooperativa sociale del carcere di Siracura e anche alla pasta di mandorle, no invece alle conserve, a parte per quelle non reperibili in zona (es: capperi). Se Simone non vuole tenere un banco estivo per solo questi prodotti può dare i biscotti al banco del mercato equo a Xm che sarà ben lieto di ospitarli. Per le spremute l'ìassemblea ha dato il suo beneplacito.

     

    • SGOMBERO MERCATO XM

    Le attività produttive, nella persona del suo dirigenti Mignani e del segretario Lanzi, ci hanno proposto dei luoghi alternativi (nel corso dell'incontro tenutosi mercoledì scorso in Comune), che noi non abbiamo ritenuto appettibili perchè troppo lontane. La nostra proposta è stata quella dell'area attualmente occupata dai camper, con accesso dalla torretta del katia bertasi. Mignani si è dimostrato disponibile, anzi in questo modo loro non dovrebbero scrivere una nuova convenzione né istituire una nuova area mercatale. E probabilmente noi non dovremmo pagare l'occupazione di suolo pubblico essendo quell'area considerata di cantiere.
    E' nostro però il compito di metterci d'accordo con l'azienda che ha ricevuto l'appalto: la Valdadige per chiedere la messa in sicurezza dell'area, che dovrà subire una bonifica bellica, e che per losvolgimento del mercato dovrebbe essere ricoperta da ghiaia e recintata.
    Ci siamo lasciati domenica in assemblea con l'intento di incontrare la Valdadige mercoledì, ma Roberta Mazzetti ieri ci ha informato che la Valdadige è stata prima convocata dalle attività produttive, quindi il nostro incontro è rimandato.

     

    • VISITE IN AZIENDA DA CALENDARIZZARE

    Io vi comunico l'elenco delle azienda da visitare quest'anno. Chi vive nelle vicinanze e si propone di andarci mi chiami o scriva in lista per trovare altri soci produttori e co-produttori che vengano e poi stabilire una data con l'azienda da visitare. La decisione è stata quella di puntare all'inserimento di azienda che siano organizzate anche per la produzione invernale, e altre aziende di allevatori a Vag e Savena, dove non ce ne sono che vendono carne, e poi un produttore di parmigiano reggiano.

    -Azienda Eddi Magnani, (Manu) Villa Minozzo, 335 1680823.
    L'azienda è in provincia di Reggio Emilia.

    -Società agricola La Stella Alpina (Fausto), Parma, 349 3534964
    L'azienda è in provincia di Parma

    -Comunità Papa Giovanni XXIII La Risorta, Mercatale, Andrea Magli 348 0827380

    – Produttore di miele di Livergnano, vicino di casa di Elisa Manni. Andremo io Elisa e Romano e Stefano

    – Caseificio Santa Rita, Serramazzoni, Modena, Graziano Giuliani 0536 95.01.93

    – Cooperativa sociale Sadurano, Castrocaro terme (FC) 0543 766643

    – Cesare la Rondine, vicino a Giuseppe, 340 7476800. A Pietro Rossi, piccolo orticoltore, vicino di casa di Giovanni, Giovanni proporrà di appoggiarsi al suo banco oppure al banco di Paola Tontini, facendo anche una volta per uno. Questo perchè finchè il mercato di vag e savena non hanno altri produttori di ortofrutta che coprano anche l'inverno ha poco senso inserirne nuovi piccoli.

     

    • 25 APRILE DIBATTITO AL PRATELLO

    In occasione della festa del pratello il 25 aprile la Rita, prima della proiezione del trailer dei genuino clandestino, organizza un dibattito con un contadino del sud america rappresentante di via Campesina. Chi di Campiaperti è disposto a partecipare?

     

    • DECENNALE CAMPIAPERTI – CHIOSCO SAVENA

    Rachele comunica che il 22 aprile ci sarà la presentazione delle sua tesi e di quella di Cecilia presso la bottega della Rita in via del Pratello e propone di organizzare un mini-festival il prossimo autunno con seminari e incontri, essendo passati 10 anni dall'incontro tra Controverso e i contadini della Valsamoggia.

    Per avviare il chiosco del Savena resta da definire dove potremmo appoggiare i banchie dove potremmo rifornirci di acqua nel caso io non sia presente con il camper. Stiamo aspettando una risposta dal Comune che ci spieghi lo stato di abbandono dei bagni.

     

      LA RUPE

    hanno contattato Michele per dirgli che c'è un pezzo di terra vicino all'uscita della tangenziale Corticella, che la Rupe dà a disposizione per chi vuole coltivare.